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Francia, universitari e liceali in pressing sul governo

di TMNews lunedì 26 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 26 ott. (askanews) - A Parigi, studenti e liceali alzano la pressione sul governo francese. Prima dell'incontro a Matignon con il premier Sébastien Lecornu e i ministri dell'Istruzione e dell'Università, i rappresentanti delle organizzazioni studentesche chiedono risposte concrete alle rivendicazioni avanzate nelle ultime settimane: più posti nelle università, interventi sugli edifici scolastici, nuove assunzioni e maggiori sostegni per gli studenti. "Chiediamo l'apertura di 250mila posti nelle università - Marius Mesnil, dell'Unione sindacale liceale - Chiediamo un piano d'emergenza per gli edifici scolastici. Non è normale che cadano i soffitti, che ci siano topi nei corridoi, che faccia troppo caldo d'estate e troppo freddo d'inverno. Chiediamo un grande piano di assunzioni per gli insegnanti, ma anche per il personale di sostegno, gli psicologi e gli infermieri"

Alla vigilia del confronto, le organizzazioni chiedono che alle promesse seguano misure immediate, dopo settimane di mobilitazioni e proteste. "Continueremo a ricordare al governo che ora gli annunci devono essere concreti. È quello che ha annunciato Emmanuel Macron, bene, ma dobbiamo metterci d'accordo su cosa significhi "concreto". Non vuol dire accontentarsi delle briciole o di piccolissimi passi. Vuol dire cambiare davvero la vita quotidiana degli studenti e dei liceali", aggiunge la studentessa Suzanne Nijdam.

E dalle organizzazioni studentesche arriva anche l'avvertimento: se il confronto non produrrà risultati, la mobilitazione continuerà. "Abbiamo dovuto aspettare diverse settimane, manifestare, essere mandati da un ministero all'altro. Adesso discuteremo con loro e vedremo cosa hanno da proporci. Ma se continueranno a farci girare a vuoto, continueremo a scendere in strada. Non è un problema", spiega Sabrine Kharbach, portavoce dell'Union étudiante.

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