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Ron DeCar: l'Elvis più gettonato che sposa le coppie a Las Vegas

di TMNews mercoledì 28 ottobre 2026
3' di lettura

Las Vegas, 28 ott. (askanews) - A Las Vegas, Ron DeCar ha trasformato il matrimonio in uno spettacolo. Fondatore della Viva Las Vegas Wedding Chapel, aperta nel 1999 insieme con il partner Jamie, l'imprenditore e cantante ha fatto di Elvis Presley il simbolo della sua attività, proprio mentre la cappella è arrivata a 28 anni, a pochi mesi dal cinquantesimo anniversario della morte del "Re".

Dalla sua apertura, la Viva ha reso celebri le cerimonie a tema: Camelot, rock'n'roll, gotico, gangster e, soprattutto, Elvis.

"Per Elvis Las Vegas era la seconda casa. Era la sua casa lontano da casa", racconta DeCar, spiegando perché il Re resta il cuore della sua cappella.

Ex cantante di produzioni sulla Strip, tra Tropicana e Las Vegas Hilton, Ron iniziò a cantare ai matrimoni in smoking. Poi una cappella gli chiese di vestirsi da Elvis:

Perché ha scelto proprio Elvis?, gli chiediamo

"Venivano tutti a Las Vegas per vederlo. Era l'unica star capace di fare sempre il tutto esaurito. E poi, lui e Priscilla si sono sposati proprio qui, in cima all'Aladdin - quello che oggi è il Planet Hollywood. Insomma, questa è, in sintesi, la storia di Elvis a Las Vegas".

Ma perché proprio lui?, insistiamo.

"Beh, l'ho sempre idolatrato - dice - fin da quando ero bambino. Non ho mai avuto l'occasione di vederlo dal vivo. Frequentavo le superiori quando è morto, ma avevo sempre guardato i suoi film. Adoravo la sua musica. Quando sono arrivato qui, cantavo negli spettacoli sulla Strip; mi sono esibito al Tropicana, al Folies Bergère e nello spettacolo del Moulin Rouge al Las Vegas Hilton. Ho iniziato a cantare ai matrimoni indossando uno smoking: eseguivo canzoni romantiche. Una cappella mi ha chiesto: 'Potresti vestirti come Elvis?'. Mi hanno spiegato che molte persone richiedevano spesso la musica di Elvis, così ho detto: 'Certo'. Funzionò in una cappella, che tra l'altro era una nostra concorrente poco più avanti sulla strada. Visto che lì aveva successo, ho pensato: 'Può funzionare ovunque'. C'erano 40 cappelle in totale; ho fatto il giro di ognuna, bussando a ogni porta. Quando incontravo il coordinatore dei matrimoni, chiedevo: 'Può sedersi un momento? Vorrei cantare per lei'. Da lì, la cosa ha preso piede rapidamente. È così che è iniziato tutto, nel 1999".

La sua Viva ha ospitato cerimonie per tutti: la vera Erin Brockovich si è fatta sposare da Ron, mentre Angelina Jolie è stata recentemente tra gli invitati di nozze, fino a matrimoni drag queen e, ben prima che fossero legali in Nevada, unioni same-sex. Un tratto che ha fatto della cappella un luogo di libertà oltre che di spettacolo.

Dopo aver venduto l'attività a Vegas Weddings durante la pandemia, Ron è tornato sul palco, più Elvis che mai. E per la nostra intervista ha indossato per la prima volta un costume nuovo di zecca:

"Nuovissimo. Letteralmente, è la prima volta in assoluto che lo indosso. L'ho ricevuto proprio ieri. Si chiama Spanish Flower, ma questa è una versione personalizzata. L'ho fatta realizzare su misura, aggiungendo alcuni dettagli. Ho scelto il nero, dato che non era previsto in questa variante".

Insomma uno Spanish Flower speciale per askanews.

"Il più costoso, il più pesante e quello con la maggiore quantità di strass tra tutti".

Perché, a Las Vegas, a ogni "sì" si accendono le luci più forti della Strip.

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio Carlo Molinari

Immagini askanews

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