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Biometano, Pecoraro Scanio: è soluzione ecologica

di TMNews giovedì 29 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 29 ott. (askanews) - In occasione dell'incontro "Biometano: innovazione, sostenibilità e sicurezza dei nuovi sistemi di rifornimento in campo", che si è svolto presso il Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, sede nazionale di Coldiretti. Promossa da Fondazione UniVerde, Coldiretti, CIB - Consorzio Italiano Biogas ed EBA - European Biogas Association, Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde) ha fatto il punto: "Il biometano può rafforzare la cultura dell'economia circolare e la sicurezza energetica dell'Italia, ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas e creare nuove opportunità di reddito per le imprese agricole. Il PNIEC punta a circa 5,7 miliardi di metri cubi annui entro il 2030. L'agricoltura e l'allevamento possono dare un contributo decisivo valorizzando risorse e trasformando un'esigenza di gestione aziendale in un'opportunità energetica ed economica. Per tradurre questo potenziale in benefici concreti, occorre anche sbloccare la diffusione dei sistemi innovativi come quello presentato per il rifornimento in campo. Occorrono norme chiare, procedure autorizzative proporzionate e tempi certi, nel rispetto dei requisiti di sicurezza. Consentire ai mezzi agricoli di rifornirsi direttamente dove lavorano può ridurre gli spostamenti verso distributori lontani, i tempi di fermo e i consumi associati. Significa anche dedicare più tempo alle lavorazioni, contenere i costi e favorire una maggiore produttività e redditività agricola, con un uso più efficiente e sostenibile delle risorse".

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Midterm, in Texas la rabbia degli ispanici dà speranza ai democratici

McAllen (Texas), 29 ott. (askanews) - Nella Valle del Rio Grande, profondo Sud del Texas, gli elettori potrebbero realizzare le speranze dei democratici di vincere la loro prima elezione in oltre 30 anni.

Grazie soprattutto al voto degli ispanici, qui una comunità molto estesa, che dopo aver sostenuto il presidente Donald Trump nel 2024, si sta rivoltando contro il leader repubblicano, responsabile di un'inflazione galoppante e di una repressione spietata nei confronti dei migranti. "Abbiamo punito i democratici votando per i repubblicani - dice Benny Melendez - e i repubblicani ci hanno tradito in modo ancora più grave, quindi puniremo anche loro votando di nuovo per i democratici, finché entrambi i partiti impareranno che, se torneranno a prendersela con gli ispanici e i latini, non solo perderanno denaro, ma perderanno anche potere politico."

La rabbia per i blitz dell'Ice è grande, spiega Marìa Teresa Kumar, cofondatrice di "Voto latino", un'importante organizzazione dedicata alla registrazione e alla mobilitazione degli elettori di origine ispanica. "Non c'è nessuno in questa sala che non conosca qualcuno che sia stato fermato o trattenuto perché sospettato di essere privo di documenti, e la gente ne ha abbastanza - dice - ecco perché, il voto a cui state assistendo in questo momento, rappresenta la prima volta in 10 anni in cui i latini stanno affollando le urne".

I numeri dicono che il voto anticipato sta registrando un'impennata in questa zona, con un'affluenza in alcune contee aumentata di circa il 75% rispetto allo stesso periodo delle ultime elezioni di metà mandato, quelle del 2022.

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Landini: "Manovra? Inadeguata e ingiusta, ragioni sciopero più forti"

Roma, 29 ott. (askanews) - Quella varata dal Governo è "una manovra totalmente inadeguata ai bisogni delle persone", è "ingiusta" e "continua a indicare spese per le armi, taglia i soldi alla sanità, non mette nulla sulla casa e sugli affitti, continua a far pagare le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati, non restituendo 4 miliardi e mezzo di fiscal drag". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un convegno alla Camera sul caporalato.

"Addirittura introduce nuove flat tax - ha aggiunto - in un Paese normale, a parità di reddito devi pagare parità di tasse e combattere l'evasione fiscale, introdurre la progressività vera anche sui profitti e sulle rendite finanziarie. E' quello di cui abbiamo bisogno. Per questo sono ancora più forti le ragioni per lo sciopero generale del 20 novembre, le ragioni delle lotte dei giovani e degli studenti che chiedono di poter avere un futuro".

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Midterm, i dazi contro il Canada pesano sul voto nel Michigan

Port Huron (Michigan), 29 ott. (askanews) - La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Canada pesa sulla campagna elettorale americana. A Port Huron, in Michigan, il Blue Water Bridge continua a collegare due Paesi le cui economie sono profondamente intrecciate, soprattutto nel settore automobilistico. Ma le politiche commerciali di Donald Trump hanno incrinato i rapporti con il vicino canadese, alimentando il malcontento anche in uno Stato che nel 2024 aveva votato nettamente per il presidente repubblicano.

"Viviamo proprio accanto al Canada e lui, Trump, ha imposto tutti questi dazi, anche sull'industria automobilistica. È tutto terribile, tutto quello che sta facendo. Voglio dire, noi amiamo il Canada", spiega Dawn Blaylock, infermiera in pensione.

Un legame economico ma anche personale, quello tra le comunità dei due lati del confine, messo alla prova dalle tensioni commerciali.

"Non lo so, non ho ancora approfondito la questione, ma so che non sono più in buoni rapporti. Non dovrebbe essere così, perché prima eravamo amici, grandi amici, e dovremmo continuare a esserlo", commenta Micky Roe, ex poliziotto, ancora indeciso su cosa votare.

E oltre ai dazi, a preoccupare gli elettori è il costo della vita. A Grand Rapids, tra i distributori di carburante, la frustrazione è trasversale rispetto agli schieramenti politici.

"Sono tutti impazziti, credo. Democratici e repubblicani, dovrebbero mettersi tutti insieme e trovare una soluzione", suggerisce Jamie Rosser, pensionata.

Il Michigan sarà uno degli Stati cruciali alle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Per il seggio al Senato si sfidano il democratico Abdul El-Sayed e il repubblicano Mike Rogers, sostenuto da Trump ma fortemente critico verso la guerra commerciale con il Canada. Un voto che sarà anche un banco di prova per le politiche economiche della Casa Bianca.

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De Gaulle, eroe e Don Chisciotte, nel film "La Bataille de Gaulle"

Roma, 29 ott. (askanews) - Il regista Antonin Baudry ha portato sullo schermo un mostro sacro della storia francese, il generale Charles de Gaulle, con il film "La Bataille de Gaulle", che in Francia ha incassato 5 milioni di euro e in Italia arriverà il prossimo anno. L'autore di questo ritratto rigoroso, ma anche pieno di ironia e umanità, dell'eroe che ha guidato la Resistenza francese è venuto a Roma a presentare, la prima parte del film, "La Resistenza".

"De Gaulle è un eroe unico e non convenzionale: una persona sconosciuta, che è dovuta scappare dal proprio Paese, ha combattuto contro il proprio governo, ha creato un nuovo Paese, la France Libre che tutti pensavano fosse una follia, e alla fine ha vinto. - ha spiegato il regista - Non è certo un eroe hollywoodiano: lui nega la realtà, in effetti, pensa che la Francia non può essere debole, capitolare, e persegue la sua idea, come un cavaliere del Medio Evo che pensa che la sua donna sia perfetta".

La prima parte del film inizia nel giugno del 1940, data dell'armistizio con i tedeschi firmato da Pétin, per mostrare il militare che si rifiuta di cedere, fugge a Londra, dove si confronta e si scontra con Churchill, per poi arrivare a convincere resistenti, liceali e soldati in Inghilterra, Francia e Africa, che la battaglia non è ancora persa. Una sorta di Don Chisciotte, insomma, come ha spiegato il regista: "Entrambi negavano la realtà, lui dice a Churchill: la Francia non ha capitolato! Ha lo stesso spirito di Don Chisciotte, che vive in un mondo parallelo, ma De Gaulle, insiste, insiste, insiste e arriva a trasformare la realtà. Credo che possa essere un esempio anche per noi, oggi, quando pensiamo che non possiamo cambiare ciò che succede: il film mostra che bisogna sperare, sempre".

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