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Formula 1, Kimi Antonelli nella storia: campione del mondo a 20 anni

di TMNews lunedì 2 novembre 2026
1' di lettura

Roma, 2 nov. (askanews) - Andrea Kimi Antonelli nella storia: a soli 20 anni è diventato il campione del mondo più giovane della Formula 1. Il pilota della Mercedes ha conquistato matematicamente il titolo 2026 con il terzo posto ottenuto nel Gran Premio del Messico con quattro gare d'anticipo.

Sul circuito Hermanos Rodrìguez il successo è andato a Max Verstappen, davanti a Lewis Hamilton, ma tutti gli occhi erano puntati sul giovane talento azzurro. "We did it!" si legge sui social accanto al video dei festeggiamenti con il suo team.

Con lui l'Italia torna a vincere il Mondiale piloti dopo ben 73 anni: l'ultimo azzurro era stato Alberto Ascari nel 1953. Antonelli è inoltre il terzo italiano iridato dopo Ascari e Giuseppe Farina. "Un successo che riporta un pilota italiano sul tetto del mondo, premiando talento, impegno, determinazione e dedizione - ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni -. Un motivo di grande orgoglio per la nostra Nazione".

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Bocelli in Indonesia: possano tutti i paesi essere liberi da guerra

Roma, 2 nov. (askanews) - Una dedica alle vittime innocenti delle guerre e un appello alla pace. Così Andrea Bocelli ha aperto il concerto a Borobudur, in Indonesia, che ha aperto per la prima volta le sue porte a un evento musicale così grande.

Migliaia gli spettatori intervenuti alla serata promossa e sostenuta dal ministro del Turismo indonesiano e da InJourney, società del governo, come dono al pubblico internazionale, in collaborazione con le diverse comunità religiose del Paese, compresa quella islamica.

Nel complesso monumentale patrimonio mondiale dell'Unesco, il tenore, messaggero della musica italiana nel mondo, ha intonato "The Prayer" e poco prima si è rivolto agli spettatori dedicandolo a tutti i bambini vittime innocenti dei conflitti di guerra di tutto il mondo: "Vorrei che il mio pensiero più sentito raggiungesse tutti coloro che stanno soffrendo in questo periodo: tutte gli innocenti che vivono le atrocità della guerra, o che perdono la vita a causa di essa. In questo momento, 'The Prayer' è l'unica cosa che possiamo offrire loro, e io la offro con tutto il cuore. Possano tutti i Paesi essere liberi dalla guerra. Pace, pace, pace".

Un'invocazione accolta da una standing ovation del pubblico. Il concerto fa parte del Romanza 30th Anniversary World Tour, la tournée che celebra i trent'anni dell'album che ha consacrato il tenore sulla scena internazionale.

Alla vigilia degli appuntamenti indonesiani c'erano state polemiche da parte del Consiglio degli Ulema indonesiani (MUI),

che accusavano Bocelli di sostenere Israele, chiedendo di boicottarne il concerto; polemiche smentite dal ministro della Cultura indonesiano, Fadli Zon, che aveva espresso massima fiducia nel tenore, dichiarando: "Non c'è stato alcun sostegno al sionismo da parte del Maestro Andrea Bocelli anzi". Il ministro aveva inoltre invitato l'opinione pubblica a distinguere i fatti dalle ricostruzioni non verificate sui social.

Il tour indonesiano proseguirà il 3 novembre a Giacarta per poi continuare ad Abu Dabhi, Canada, Sudamerica e Nord America.

TMNews

A Reggio Emilia la 27 edizione del "Pomodorino d'Oro"

Reggio Emilia, 2 nov. (askanews) - Una serata dedicata all'eccellenza agricola italiana, alla qualità e al valore di una filiera che rappresenta uno dei simboli del Made in Italy. A Reggio Emilia, Mutti ha celebrato la 27 edizione del Pomodorino d'Oro, il riconoscimento che ogni anno premia i migliori produttori di pomodoro, capaci di garantire elevati standard qualitativi durante l'intera stagione di raccolta.

"E' sempre una serata importante perché celebriamo i nostri agricoltori, quelli che ci permettono di avere una materia prima eccezionale per un prodotto, che lo è altrettanto, da portare sulle tavole. Per quanto riguarda Mutti è stato un anno estremamente importante, di record con 775mila tonnellate di pomodori trasformate" ha dichiarato Francesco Mutti, Amministratore Delegato Mutti.

I riconoscimenti sono stati assegnati alle aziende agricole di Emilia-Romagna e Puglia che sono si sono distinte in questo settore (il premio per il Ciliegino è stato assegnato a Martino Girolamodibari di Apricena, mentre per il Datterino si sono distinti Stefano e Marina Bosco di Sorbolo. Nella categoria Pomodoro Tondo ha trionfato Marco Franzoni di Gualtieri, mentre per il Pomodoro Lungo è stata premiata Angela De Filippo di Leonarda D'Aloia di Manfredonia).

"Ho la sensazione che, nonostante sia il sesto Pomodorino d'Oro, sia davvero come il primo: una soddisfazione unica. Faccio il coltivatore di pomodori dal 2000 e vincere questo riconoscimento è uno stimolo a fare sempre meglio" ha detto Marco Franzoni, Titolare dell'azienda "Franzoni Società Agricola".

Se l'industria ha tenuto i ritmi di trasformazione, l'attività nei campi ha dovuto fare i conti con un'annata particolarmente complessa. Caldo anomalo, grandinate e siccità hanno ridotto le rese agricole rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Una situazione che riporta al centro del dibattito la necessità di investimenti infrastrutturali urgenti e interventi concreti per la gestione della risorsa idrica.

"Noi aiutiamo le aziende agricole a investire, affiancandole in progetti davvero importanti. Oggi la meccanizzazione ha costi molto elevati: basti pensare che una sola macchina raccoglipomodoro costa diverse centinaia di migliaia di euro. Poter offrire ai nostri soci la garanzia di collocare il prodotto per più anni fa davvero la differenza" ha concluso Stefano Cavanna, Direttore OP P.O.A.

Una sfida che coinvolge non soltanto il settore agricolo, ma l'intero patrimonio agroalimentare italiano.

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Trump sull'Iran: a un certo punto dovremo colpire duramente

Dubuque (Iowa), 2 nov. (askanews) - "L'unico motivo per cui non ho ancora chiuso i conti con l'Iran è che voglio essere gentile. Voglio provare a salvare tutte quelle vite, se posso... Ma a un certo punto dovremo colpire duramente".

Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump durante uno degli ultimi comizi pre-elezioni di Midterm in Iowa, ribadendo la minaccia di riprendere gli attacchi contro Teheran.

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Midterm, poche ore al voto. Trump mette le mani avanti: sarò Mr.Veto

Washington, 2 nov. (askanews) - Ultime ore di campagna elettorale e comizi negli Stati Uniti prima delle elezioni di metà mandato, anche se oltre 50 milioni di statunitensi si sono già espressi con il voto anticipato; i sondaggi indicano un vantaggio dei democratici nella corsa alla Camera dei rappresentanti, più incerta sembra la partita per il Senato, ma comunque le elezioni potrebbero essere l'occasione per l'opposizione di porre un argine al potere del presidente Donald Trump.

Quest'ultimo, in un'intervista al New York Post ha già messo le mani avanti: "Diventerò Mr. Veto" in caso di maggioranza ai democratici, ha detto, aggiungendo: "Poi a un certo punto dovremo fare accordi. Questo è quello che succede, non è la prima volta".

Intanto in uno degli appuntamenti pre-voto in Iowa, Trump ha commentato la decisione della democratica Haley Stevens di sostenere il repubblicano Mike Rogers in Michigan dopo diverse divergenze legate soprattutto alla posizione su Israele con il candidato dem Abdul El-Sayed che l'aveva sconfitta alle primarie per il Senato.

"Haley Stevens che appoggia Mike Rogers. Penso che sia stata una grande mossa - ha commentato Trump - nessuno se lo aspettava, ma è una cosa intelligente da fare perché El-Sayed distruggerebbe il nostro Paese. Penso sia fantastico".

Una scelta che complica la competizione.

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