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Midterm, urne aperte anche sulla West Coast. Il voto a Los Angeles

di TMNews martedì 3 novembre 2026
1' di lettura

Los Angeles (California), 3 nov. (askanews) - Immagini di elettori che stanno votando a Los Angeles per le elezioni di Midterm (elezioni di Metà mandato). Urne aperte in tutta la California, uno degli ultimi Stati - insieme a Idaho, Nevada, Oregon e Stato di Washington - ad aprire i seggi per scegliere i propri rappresentati al Congresso. Qui si vota anche per il nuovo governatore. Dopo la costa Ovest degli Stati Uniti, gli ultimi a votare saranno Alaska e Hawaii, stati che si proiettano ancora più a Ovest nell'Oceano Pacifico.

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Acqua, L'Abbate (M5s): mia proposta di legge sui certificati blu

Roma, 3 nov. - "In Parlamento abbiamo portato a mia prima firma una proposta di legge sui certificati blu, perché la gestione della risorsa idrica sarà il problema del secolo. Però ancora non ci siamo resi conto di quanto è importante, perché qui andiamo incontro a problemi proprio sulla sicurezza alimentare". Lo ha detto Patty L'Abbate, deputata del Movimento 5 stelle e componente della commissione Ambiente della Camera, a margine di Ecomondo alla Fiera di Rimini.

"E' bello vedere che in Italia gli imprenditori continuano ad andare avanti, anche se non sono molto aiutati da questo governo", ha aggiunto. "Nella legge di bilancio vorrei vedere tutta una serie di azioni fatte per aiutare l'Italia che si muove, l'Italia che è qui a Ecomondo, sul riciclo, sulla gestione dell'acqua". La deputata ha richiamato anche gli attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati in altri Paesi europei: "Se succede in Italia e vanno al macero una serie di prodotti che noi mangiamo, che cosa accade? Bisogna essere attenti anche a questo e prevenire, ed evitare quindi di danneggiare sia il cibo sia le imprese italiane".

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Novartis, 250 anni di innovazione

Milano, 3 nov. (askanews) - 250 anni di innovazione scientifica, con lo sguardo rivolto al futuro della medicina. Novartis celebra il suo 30 anniversario e presenta Catalyst, un progetto per rafforzare la ricerca clinica in Italia e avvicinare il progresso scientifico ai bisogni dei pazienti.

Perché il valore di una nuova terapia non si misura soltanto nei risultati clinici, ma anche nella qualità della vita e nelle prospettive che riesce a restituire a chi affronta una malattia.

Le parole di Felice Bombaci, Coordinatore Gruppo Pazienti LMC AIL - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma: "Un'innovazione che cambia totalmente la prospettiva di vita di un paziente: può tornare alla vita grazie alla diagnosi del tumore al sangue che interrompe il percorso di vita della famiglia del paziente. L'innovazione, nella fattispecie, consiste in una terapia che permette di tenere sotto controllo la malattia e di avere al contempo di un'ottima qualità di vita, tornando a vivere normalmente con i propri progetti e guardando al futuro con ottimismo".

Per trasformare l'innovazione in opportunità concrete è fondamentale rendere più efficiente l'organizzazione degli studi clinici, superando le frammentazioni e rafforzando la collaborazione tra ospedali, ricercatori e professionisti. È questa la sfida al centro di Catalyst.

L'intervento di Celeste Cagnazzo, Responsabile Unità Ricerca e Sviluppo Clinico dell'Ospedale Regina Margherita e Presidente del Gruppo Italiano Data Manager: "Abbiamo dei ricercatori di alto profilo scientifico, abbiamo le idee, abbiamo le competenze. Tra le criticità, però, vi è la mancanza di una governance della ricerca come sistema Paese, ci sono alcuni centri che funzionano molto bene ma non basta. Dobbiamo sicuramente stabilizzare le infrastrutture di ricerca per dare la possibilità ai clinici di fare i medici e di snellire i processi. L'Italia da questo punto di vista è fortemente arretrata e dobbiamo insegnare ai centri clinici come lavorare meglio e più velocemente. Solo così riusciremo a rilanciare il sistema ricerca Italia".

Un impegno condiviso, che coinvolge l'intero ecosistema della salute e punta a ridurre la distanza tra le possibilità offerte dalla scienza e le cure realmente accessibili alle persone.

Il commento di Federico Mambretti, Country President Novartis Italia: "L'innovazione che cambia la vita è quell'innovazione che viene scoperta e che arriva effettivamente al paziente, allungando e migliorando la qualità della vita. Novartis ha una storia lunga 250 anni in cui ha cambiato le terapie e i metodi d'approccio di alcune patologie gravi. Facciamo tesoro della nostra esperienza per guardare al futuro e continuare a portare nuove soluzioni ai pazienti italiani".

Con 924 centri clinici attivi in Italia e iniziative pilota previste in quattro Regioni, Novartis punta a costruire un sistema della ricerca più integrato, efficiente e vicino ai pazienti. Perché l'innovazione, per cambiare davvero la vita, deve poter raggiungere tutti.

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Elezioni di Midterm Usa, voci dal Texas tra timori e speranze

Austin (Texas), 3 nov. (askanews) - In Texas, lunghe file ai seggi per le elezioni americane di metà mandato, cruciali per gli equilibri politici a Washington. Da Dallas, grande metropoli dal profilo più moderato soprattutto nei suoi vasti suburbi, ad Austin, capitale dello Stato e roccaforte progressista, gli elettori raccontano le loro preoccupazioni per il futuro del Paese e la speranza di un cambiamento.

"La posta in gioco è altissima - spiega l'elettrice Chandler Keesee - Credo che alcuni di noi non siano soddisfatti della direzione che il Paese sta prendendo. Le elezioni di metà mandato offrono sempre l'opportunità di cambiare rotta. L'affluenza di oggi mi dà molta speranza".

"Le mie preoccupazioni principali riguardano il fatto che si continuino ad attaccare i diritti delle donne e a trattare gli immigrati come cittadini di serie B. Non voglio che sia così. Si continua a distruggere l'ambiente", sottolinea Lena K. da Austin.

"Credo davvero che questo sia un momento cruciale per cambiare rotta. Non possiamo permetterci altri due anni in questa direzione. Finora si è solo distrutto, senza ricostruire quasi nulla. Ho votato per i Democratici, sono un indipendente, ma ho scelto loro - spiega un altro elettore, Yan Cardineau - perché voglio invertire la rotta e tornare a una cultura basata sulla decenza, sull'integrità e sull'onestà".

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"Esiste la vergogna?", brano-denuncia di Tosca contro l'indifferenza

Roma, 3 nov. (askanews) - Giovanna Botteri, Concita De Gregorio, Tiziana Ferrario, Marco Travaglio. Diverse firme del giornalismo italiano hanno prestato il loro volto per il video di "Esiste la vergogna?", il nuovo singolo di Tosca uscito su tutte le piattaforme di streaming.

Un brano di denuncia che intreccia rap slow, scrittura cantautoriale, tradizione dei Cantacronache, estratto dall'album "Feminae", (pubblicato da BMG nei formati CD deluxe maxi, doppio vinile deluxe trasparente e numerato e in download).

"Esistono i soldi, le armi, il genocidio, il petrolio, la paura, la morte, la fame. Ma esiste la vergogna?". È la domanda che chiude la canzone e alla quale Tosca affida una riflessione personale: "Io mi vergogno! Degli uomini che ordinano ad altri uomini di uccidere, dei figli ammazzati in nome di una bandiera. Per me la vergogna è quell'inciampo interiore che mi impedisce di girarmi dall'altra parte. Ma per i nostri governi occidentali, che potrebbero fare e invece hanno scelto l'indifferenza, esiste la vergogna?", dice.

Un brano inedito che mette a fuoco le contraddizioni del presente, interrogandosi sulla perdita di riferimenti condivisi e sulla capacità di garantire amore e protezione alle generazioni future. La canzone nasce dall'incontro tra Tosca e Mama Marjas ed è composto insieme a Gegè Telesforo, Giovanni Truppi e Michele Santoleri, che firma anche la parte ritmica alla batteria. La partecipazione di Mama Marjas, tra le voci di riferimento della scena reggae italiana contemporanea, introduce sonorità raggamuffin, mentre il coro di voci bianche del Teatro dell'Opera di Roma diretto da Alberto De Sanctis amplifica la dimensione corale e il significato del testo. L'arrangiamento e la produzione artistica sono di Joe Barbieri.

"In questo brano - prosegue Tosca - non sono il mio protagonismo o la mia individualità a essere al centro, ma la canzone. Non è la denuncia di un singolo artista. Attraverso la musica raccontiamo ciò che sta accadendo: l'ignavia, il vuoto etico e la difficoltà di orientarsi in un mondo attraversato dalle fake news, in cui non si sa più a cosa credere. È una fotografia del nostro tempo, senza un'accusa specifica, ma con una domanda che riguarda tutti". "Ho voluto condividere questo percorso con gli artisti e, in più, avere accanto a me alcuni giornalisti, perché cercavo la verità. Il loro mestiere comporta una responsabilità precisa: raccontare i fatti e metterci la faccia".

Il richiamo ai Cantacronache, movimento nato nel dopoguerra per superare la dimensione evasiva della cosiddetta "canzonetta gastronomica" e fare della canzone uno strumento di lettura della realtà sociale e politica, è centrale nella visione di Tosca. Nel videoclip, diretto da Stefano Ricco e girato nel Teatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini, accanto a Tosca ci sono Mama Marjas, Gegè Telesforo, Giovanni Truppi, Michele Santoleri e il Coro di Voci Bianche del Teatro dell'Opera di Roma, compaiono Giovanna Botteri, Concita De Gregorio, Tiziana Ferrario, Linda Giannattasio, Peter Gomez, Valentina Petrini, Luca Sommi, Marco Travaglio.

Dopo il debutto al Teatro Piccolo Strehler di Milano il 30 novembre, "Feminae" a Teatro prosegue il 3 dicembre a Firenze (Teatro Puccini), il 7 dicembre a Roma (Auditorium Parco Della Musica Ennio Morricone), il 14 dicembre a Napoli (Teatro Acacia) e chiude l'anno il 21 dicembre a Parigi (Theatre Des Abbesses). Nel 2027 il tour riparte il 14 gennaio a Torino (Teatro Colosseo), il 4 febbraio a Cagliari (Teatro Massimo), il 6 febbraio a Nuoro (Teatro Comunale), il 7 febbraio a Sassari (Teatro Verdi), il 15 febbraio a Catania (Teatro Stabile), il 16 febbraio a Palermo (Teatro Al Massimo), il 24 febbraio a Bologna (Teatro Celebrazioni), l'8 marzo a Lisbona (Teatro Maria Matos), il 26 marzo a Perugia (Teatro Morlacchi), il 9 aprile a Lecce (Teatro Apollo), il 10 aprile a Taranto (Teatro Fusco), il 20 aprile a Foggia (Teatro Giordano), il 21 aprile a Bari (Teatro Piccinni), il 24 aprile a Catanzaro (Teatro Politeama), il 30 aprile a Padova (Teatro Verdi).

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