CATEGORIE

Midterm, trionfo Dem a Camera e Senato. Trump: accetto il risultato

di TMNews mercoledì 4 novembre 2026
2' di lettura

Washington, 4 nov. (askanews) - Le elezioni di Midterm si trasformano in una sorta di referendum su Donald Trump: vittoria schiaccante dei democratici che prendono il controllo del Congresso, conquistando sia la Camera che il Senato.

Il presidente in carica ha pubblicato una serie di post sul social Truth riconoscendo la sconfitta ma attaccando i democratici. Ha condiviso la foto di un cappellino rosso in stile "MAGA", con la scritta "VETO", promettendo battaglia come aveva già detto in un'intervista poco prima del voto. Poi ha scritto: "Diventerò un commentatore politico - capace sia di analisi positive che negative - sulle ragioni per cui questi candidati hanno vinto o perso!". E ancora: "Non ero sulla scheda elettorale e, se lo fossi stato, avremmo vinto con una vittoria schiacciante!".

In un'intervista telefonica a Fox News, Trump ha poi ammesso che i democratici "hanno fatto un buon lavoro" e ha sottolineato:

"Posso lavorare con loro su molte cose". Aggiungendo: "Nessuno mi ha spiegato perché il presidente in carica di solito

perde" alle elezioni di metà mandato.

I repubblicani hanno perso anche in Stati storicamente conservatori: in Texas il giovane seminarista cristiano James Talarico ha strappato un seggio al Senato decisivo per la maggioranza e in Kansas, dove non veniva eletto un senatore dem dal 1932, ha vinto Adam Hamilton. Strappati i seggi repubblicani anche in Ohio, Iowa, Maine, North e South Carolina. Tra gli altri risultati storici quello in Georgia, dove Keisha Lance Bottoms, già sindaca di Atlanta e collaboratrice dell'amministrazione Biden, è diventata la prima donna afroamericana eletta governatrice di uno Stato americano.

tag

Ti potrebbero interessare

Midterm, El-Sayed vince in Michigan: primo musulmano eletto al Senato

Detroit, 4 nov. (askanews) - "Mi chiamo Abdulrahman Mohamed El-Sayed e sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui, come vostro senatore eletto, in rappresentanza del grande stato del Michigan". Il vincitore del seggio al Senato per i democratici in Michigan rivendica la sua identità nel discorso subito dopo la vittoria. El-Sayed è il primo musulmano eletto alla Camera alta degli Usa e la sua religione è stata usata dagli avversari per attaccarlo durante la campagna elettorale. Trump in particolare ha spesso fatto ironia sul nome arabo del candidato, una questione ricordata da El-Sayed nel suo discorso.

"Abbiamo dimostrato che, nello scontro tra il denaro e la gente comune, la gente comune può davvero vincere - ha detto il democratico- e per tutti i ragazzi che hanno seguito questa vicenda nell'ultimo mese, per tutti i genitori che hanno fatto fatica a spiegare perché il presidente prendesse apertamente in giro qualcuno per il suo nome o per il suo modo di pregare: dite loro, domani, che i 'cattivi' hanno perso".

Una vittoria arrivata nonostante le tensioni nel partito democratico in Michigan, con la democratica Haley Stevens che dopo aver perso le primarie ha dato il suo sostegno al candidato repubblicano Mike Rogers invece che al collega di partito.

TMNews

Midterm, festa per Jon Ossoff in Georgia: "Crollo consensi per GOP"

Atlanta (Georgia), 4 nov. (askanews) - Esplode la festa ad Atlanta. Una folla esultante ha accolto il democratico Jon Ossoff sul palco dopo la rielezione al Senato nello stato meridionale della Georgia.

La stella nascente del partito democratico ha sfidato il candidato repubblicano Mike Collins; il 39enne non è un esordiente ma la sua campagna lo ha trasformato in una figura di rilievo nazionale. Di religione ebraica, già produttore di documentari investigativi su corruzione, criminalità e violazioni dei diritti umani, ha fatto della denuncia degli abusi di potere e degli interessi economici della famiglia Trump uno dei temi centrali della sua comunicazione. Nonostante abbia escluso un interesse per la candidatura presidenziale del 2028, il suo nome compare sempre più spesso nel dibattito sul futuro della leadership democratica.

"Questo è qualcosa di diverso da qualsiasi cosa abbiamo visto negli ultimi 40 anni - ha commentato uno dei suoi sostenitori a margine della festa per la rielezione ad Atlanta - è un crollo assoluto del consenso repubblicano".

"Penso che sia tutta una questione di Donald Trump, è come se gli elettori fossero semplicemente... Volevano che i prezzi scendessero e sono saliti. Loro (i repubblicani) avevano detto: basta guerre all'estero e interventi militari fuori dai nostri confini; invece siamo coinvolti in guerre e interventi militari all'estero" ha aggiunto.

TMNews

Midterm, in Texas esplode la gioia dei dem: riprendiamoci il Paese

Austin, 4 nov. (askanews) - In Texas esplode la gioia dei democratici dopo la doppia storica vittoria: James Talarico, primo democratico eletto in Senato dal 1988 e Gina Hinojosa, prima governatrice democratica dal 1990 e prima latinoamericana a guidare il Texas.

"Mi viene quasi da piangere. È un'emozione incredibile. Possiamo riprenderci il nostro Paese. Ce lo riprenderemo. E vedere il Texas diventare blu è un fatto storico, è pazzesco", dice una sostenitrice durante i festeggiamenti a Austin.

"Onestamente, credo che gli elettori del Texas ne abbiano semplicemente abbastanza. Siamo stanchi - dice un'altra - Vogliamo vedere James, vogliamo speranza, vogliamo un cambiamento. E, sinceramente, penso che tutti guardino al futuro con entusiasmo".

"Si tratta dei nostri figli - ragiona un altro - di potersi permettere un'abitazione, un'istruzione di qualità, un'assistenza sanitaria che non ti riduca sul lastrico, poter mandare i propri figli all'università, insomma, tutto questo è il risultato delle scelte politiche".

TMNews

Midterm, storica vittoria del dem Talarico in Texas: sconfitto Golia

Austin, 4 nov. (askanews) - "Il popolo del Texas è stato la mia fionda e stasera abbiamo sconfitto Golia". Così James Talarico ha commentato la sua storica vittoria alle elezioni di midterm, primo democratico eletto dai texani in Senato dopo 38 anni. Una vittoria che, insieme a quella di Gina Hinojosa, eletta governatrice contro il potente Greg Abbott, ridisegna gli equilibri del Paese.

"Ci siamo scontrati con i nostri personali Golia, l'uomo più ricco del mondo, l'uomo più potente del mondo e l'intero establishment di Washington DC - ha detto Talarico, ex insegnante e seminarista presbiteriano, usando la metafora che ha accompagnato tutta la campagna elettorale - Davide non era grande né forte come Golia, non aveva tante armi, ma aveva speranza, aveva fede e aveva una fionda, voi siete stati la mia fionda".

Talarico ha battuto il procuratore generale dello Stato repubblicano Ken Paxton su cui il partito di Trump aveva concentrato sforzi e finanziamenti, compresi quelli di Elon Musk che da solo, secondo i media Usa, avrebbe contribuito con 150 milioni di dollari alla campagna, risultata perdente. Musk, per la Cnn, "è il secondo grande sconfitto dopo Trump".

A far volare i democratici è stato soprattutto il voto ispanico, comunità forte nello Stato che si è sentita tradita dai repubblicani, in particolare per le politiche sui migranti e i violenti raid dell'Ice, voluti e sempre difesi da Trump.

Secondo i dati del New York Times l'affluenza in Texas si attesterà intorno ai 10 milioni di voti, un record per le elezioni di metà mandato nello Stato, vicina a quella delle presidenziali. Le aree con l'affluenza più elevata sono proprio quelle a maggioranza ispanica in cui ha vinto James Talarico.

TMNews