CATEGORIE

Midterm, Tajani: non cambia niente per noi, non si è votato in Italia

di TMNews mercoledì 4 novembre 2026
1' di lettura

Roma, 4 nov. (askanews) - "Per noi non cambia niente. Io ho lavorato con lo stesso entusiasmo e impegno sia con Rubio che con Blinken. Ho avuto buoni rapporti con entrambi. Le questioni interne americane sono questioni interne americane. Siamo alleati, alleati significa essere amici che guardano negli occhi l'interlocutore, vanno sempre a schiena dritta e a testa alta". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando il voto di midterm a margine di un incontro sulla manovra presso la sede del partito.

"Non succede niente per l'Italia, mica abbiamo votato in Italia", ha aggiunto. A chi gli chiede se alla luce del voto negli Stati Uniti potrebbe finire la guerra in Iran, Tajani ha risposto: "Questo dovete chiederlo a chi la fa la guerra in Iran". "Ho sempre auspicato una soluzione diplomatica. ho partecipato qualche giorno fa un vertice di quattro paesi europei (Italia, Gb, Francia e Germania) con quattro paesi musulmani (Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto) proprio per parlare della pace e della libertà di navigazione. Speriamo prevalgano sempre il dialogo e la diplomazia sulla forza delle armi".

tag

Ti potrebbero interessare

Midterm, gli elettori repubblicani tra delusione e colpe a Trump

Roma, 4 nov. (askanews) - Dal Texas alla Florida, gli elettori repubblicani dopo la sconfitta alle elezioni Usa di Midterm (di metà mandato), cercano di interpretare il trionfo dei dem alla Camera e al Senato. Qualcuno dà la colpa a Donald Trump, qualcuno pensa che i democratici abbiano puntato sui giovani e abbiano usato una migliore strategia di comunicazione. "Sono semplicemente più bravi a fare marketing, vendono al popolo americano un messaggio rassicurante e apparentemente positivo, che in realtà non è altro che una cortina fumogena" dice un elettore del Texas, dove si sono imposti James Talarico, primo democratico eletto in Senato dal 1988 e Gina Hinojosa, prima governatrice democratica dal 1990 e prima latinoamericana a guidare il Texas.

"Penso che le persone si concentrino in modo miope su questioni come i prezzi della benzina e il nostro coinvolgimento nella guerra, anziché considerare gli effetti a lungo termine del voto che esprimono, credo che sia a qualcosa di più di una semplice contrapposizione tra democratici e repubblicani, penso che la questione sia se vogliamo mantenere o meno i nostri valori americani" afferma invece una sostenitrice dei repubblicani di Detroit in Michigan, dove è stato eletto al Senato il democratico Abdul El-Sayed.

TMNews

Manovra, libri digitali con sconto obbligatorio, l'AIE non ci sta

Milano, 4 nov. (askanews) - "Abbiamo scoperto con meraviglia che dentro alla manovra finanziaria c'è un Articolo, il 105, il quale obbligherebbe gli editori a produrre accanto al libro scolastico, come la scuola o al libro universitario, anche una copia digitale la quale dovrebbe essere venduta a un prezzo inferiore almeno del 50% del valore di copertina del libro e questa copia potrebbe essere stampata a disposizione dello studente. Questo danneggia tutta la filiera del libro, dagli editori ai librari, e non porta alcun vantaggio alle famiglie perché stamparsi un libro per contro loro costa molto di più anche se si paga solo il 50% per la copia digitale. Per gli editori significa un costo aggiuntivo che non ha nessuna remunerazione, per le librerie spesso significa perdere la vendita dei libri e soprattutto si rischia di legittimare la pirateria, perché una volta che uno ha stampato una copia

l'idea di stamparne di più e di metterle in commercio al nero è evidente, visto che la pirateria esiste specialmente nella manualistica universitaria ma anche per altri libri e quindi da questo punto di vista questo Articolo 105 va eliminato del tutto". Lo ha detto il presidente dell'Associazione italiana degli Editori, Innocenzo Cipolletta, a proposito della Manovra finanziaria del governo.

TMNews

Governare l'incertezza, le lezioni di Jared Diamond fanno scuola

Milano, 4 nov. (askanews) - La crisi non è soltanto il momento in cui un sistema entra in difficoltà, ma è anche il tempo che si perde prima di riconoscere che qualcosa è cambiato. È uno dei temi al centro del libro "Tre lezioni sul cambiamento" di Giovanni Lo Storto, presentato a Milano nelle sede di Deloitte, che partendo da un ciclo di lezioni tenute dall'antropologo e biologo statunitense Jared Diamond nel 2021 alla Luiss di Roma evidenzia come oggi, tra intelligenza artificiale, cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e scarsità delle risorse, la sfida per imprese e istituzioni non è più tanto prevedere il futuro, ma essere reattivi alle necessità di cambiamento.

"Stiamo vivendo un mondo che definiamo tutti come connaturato di policrisi, e allora forse dotarsi di una strumentazione per capire meglio dove ci si trova e come si può tentare di fronteggiare un momento di difficoltà, sia a livello personale sia di organizzazioni aziendali o di sistemi Paese, è molto prezioso" ha detto Giovanni Lo Storto, coautore del libro e Ceo di Lering.

La prima risposta è la prevenzione: individuare le dipendenze critiche, preparare alternative, costruire scenari diversi, che per un'impresa significa sapere quanto dipende da un singolo fornitore, da un mercato, da una fonte energetica o da una tecnologia.

"Sicuramente - ha osservato la Ceo di Marcegaglia Holding Emma Marcegaglia - serve una visione strategica, serve una capacità di adattamento, serve una visione larga, però servono anche politiche pubbliche, per esempio sull'innovazione, sulla formazione e un modo di tenere insieme sostenibilità, lotta al cambiamento climatico con la competitività che in alcuni momenti sembrano andate in un modo diverso quindi sì, serve una poltica industriale di lungo periodo, di visione, che supporti le imprese in questo momento non semplice che però rischia di diventare un po' strutturale".

Una trasformazione che riguarda anche il prodotto industriale, tanto che, ad esempio, un oggetto fisico come il pnumatico può diventare una piattaforma digitale, capace di raccogliere dati.

"Tutti questi dati servono anzitutto a migliorare la sicurezza nell'esperienza di guida, quindi sono dati unici di cui il pnumatico dispone perché è l'unico punto di contatto tra l'auto e la strada, fino ad oggi non sono disponibili nel veicolo e noi, grazie al pneumatico intelligente Cyber Tyre li mettiamo a disposizione delle centraline e attraverso nostri algoritmi li trasformiamo in istruzioni di guida" ha raccontato il Ceo di Pirelli Andrea Casaluci.

Ma nessuna trasformazione tecnologica può funzionare senza le persone e la loro capacità di imparare dal passato e di avere un pensiore critico. "Anche di fronte a delle novità straordinarie, delle cose completamente nuove come oggi effettivamente sta accandendo ad esempio con il mondo dell'intellifenza artificiale, fermarsi e guardarsi un attimo alle spalle, da dove veniamo, le esperienze che abbiamo vissuto, le lezioni che abbiamo appreso, è comunque un momento importante per mettere in discussione le decisioni che abbiamo di fronte" ha evidenziato il Ceo di Deloitte Central Mediterranean Fabio Pompei.

Uno scenario nel quale la formazione diventa una leva competitiva, a condizione che non si limiti all'apprendimento di competenze tecniche che oggi rischiano di diventare rapidamente obsolete.

TMNews

Madrid, sgomberato il presidio per la casa alla Puerta del Sol

Madrid, 4 nov. (askanews) - La Puerta del Sol torna libera dopo lo sgombero dell'accampamento allestito da oltre un mese nel cuore di Madrid per protestare contro la crisi abitativa. Gli addetti comunali hanno ripulito la piazza dopo l'intervento della polizia. I manifestanti denunciano un'operazione violenta, con cariche e uso di gas.

"Sono arrivati e ci hanno dato un minuto per raccogliere le nostre cose. Dopo un mese e una settimana di presidio, un solo minuto. Poi è partita la carica", ha spiegato Eduardo, uno dei manifestanti.

Il presidio era nato il 26 settembre dopo lo sfratto di una pensionata di 87 anni dalla casa in cui aveva vissuto per tutta la vita, in seguito a un forte aumento dell'affitto.

"Ci hanno afferrato, hanno usato i gas contro di noi. Alcuni nostri compagni sono stati portati via e non sappiamo dove siano. Altri sono in ospedale con delle contusioni".

TMNews