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In soccorso delle le balene arenate su una spiaggia neozelandese

di TMNews giovedì 5 novembre 2026
1' di lettura

Cape Palliser, 5 nov. (askanews) - Alcuni volontari hanno aiutato a rimettere in mare almeno 14 balene pilota arenate lungo la costa del Wairarapa, vicino a Cape Palliser. "Ci sono molte balene morte", afferma Nikki Carmichael, medico marino. "È piuttosto difficile trovarle tutte. Alcune sono già state trascinate in mare aperto."

La Nuova Zelanda e la vicina Australia sono zone critiche per gli spiaggiamenti di massa di balene. Nelle acque dell'oceano infatti vivono grandi colonie di questi mammiferi, ma ancora è un mistero la ragione che le porta in massa a spiaggiarsi e spesso a morire.

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Rimini, 5 nov. (askanews) - Un valore economico pari a 555 miliardi di euro, a dimostrazione del ruolo di primo piano svolto dall'Italia nella gestione dei rifiuti e nella transizione ecologica. È la fotografia scattata dal nuovo studio realizzato da TEHA Group in collaborazione con CONAI, e presentato a Ecomondo, nel corso di un incontro promosso insieme ad Assoambiente ed Omnisyst, per fare il punto sulla competitività e sulle prospettive della filiera.

"Con questo studio abbiamo delineato un modello fondato su 5 pilastri e 4 leve, che identifica 3 grandi priorità. La prima riguarda la governance e il mercato unico, fondamentali per costruire un vero mercato unico europeo; la seconda punta a riallineare domanda e offerta, favorendo una simbiosi industriale che renda stabile il mercato delle materie prime seconde; la terza, infine, si concentra sulla finanza e sulla disponibilità di investimenti per sostenere l'intero percorso" ha dichiarato Luca Piatto, Responsabile dell'Area Rapporti con il Territorio di CONAI.

Lo studio evidenzia i dati più significativi del settore, ma mostra come il mercato delle materie prime seconde fatichi ancora a svilupparsi, richiamando gli interventi più urgenti a livello europeo.

"Per alcuni materiali riciclati non c'è abbastanza mercato: la plastica ne è l'esempio più evidente, perché oggi quella vergine costa meno di quella riciclata, ed è per questo che dobbiamo sostenere il mercato del riciclo. Partiamo intanto dall'Italia, che esporta ancora una grossa quantità di rifiuti speciali a causa di un forte deficit impiantistico. Faccio un esempio: rimuoviamo l'amianto ovunque, ma non abbiamo impianti dedicati per trattarlo o riciclarlo, per cui siamo costretti a spedirlo in Germania. Dobbiamo colmare al più presto questo divario impiantistico che il nostro Paese ancora affronta" ha aggiunto Chicco Testa, Presidente di Assoambiente.

Servono quindi interventi per tutelare il riciclato europeo rispetto a materie vergini e importate.

"Abbiamo tre attori principali nella filiera: chi produce il residuo, chi lo tratta e chi riutilizza la materia prima seconda ottenuta dal trattamento. Omnisyst si inserisce in questo processo trovando la migliore destinazione per il residuo industriale, affinché venga gestito con la tecnologia più avanzata. Verso gli impianti di trattamento svolgiamo un ruolo di aggregatore, riuscendo così a favorire il setup di flussi continui con volumi che abbiano un reale peso industriale. Infine, forniamo la tecnologia necessaria a tracciare l'intero flusso di materiale, accompagnando la materia prima seconda con un set di dati indispensabile per renderla perfettamente fruibile a chi dovrà riutilizzarla" ha concluso Enrico Meacci, CEO di Omnisyst.

Per superare gli ostacoli che impediscono il riutilizzo dei residui industriali occorre quindi puntare su tracciabilità e digitalizzazione: una svolta necessaria per garantire efficienza e dare reale valore all'intera filiera.

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Israele, seconda giornata di consultazioni per il nuovo governo

Tel Aviv, 5 nov. (askanews) - L'ago della bilancia per la formazione del nuovo governo israeliano potrebbero davvero essere i partiti arabi. Il Presidente Isaac Herzog incontrerà in giornata i principali partiti nell'ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo esecutivo dello Stato ebraico. Herzog, che ieri ha visto le formazioni minori, incontrerà in mattinata i partiti religiosi e i Democratici, proseguendo con le liste arabe e infine in serata i due principali partiti: lo Yashar di Gadi Eisenkot e il Likud del Primo Ministro uscente, Benjamin Netanyahu. L'Autorità Nazionale Palestinese ha fatto sapere che sarebbe disposta a collaborare con un governo guidato da Gadi Eisenkot - leader dell'opposizone israeliana - a condizione che rispetti i diritti dei palestinesi. Dal canto suo il primo ministro Netanyahu ha sostenuto che un governo appoggiato dai partiti arabi non sarebbe in grado di affrontare la minaccia dell'Islam radicale, accusando tali formazioni di sostenere il terrorismo.

Secondo la legge israeliana, il compito di Herzog è quello di individuare il parlamentare che, a suo avviso, ha le maggiori probabilità di riuscire a formare un governo, a prescindere da quale sia il partito che ha ottenuto il maggior numero di seggi.

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