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Difesa, oltre 340mila visitatori al Villaggio del Circo Massimo

di TMNews venerdì 6 novembre 2026
1' di lettura

Milano, 6 nov. (askanews) - Oltre 340mila visitatori, tra cui più di 20mila studenti, al Villaggio della Difesa allestito al Circo Massimo per le celebrazioni del 4 Novembre. Un appuntamento che quest'anno ha però cambiato volto dopo il tragico incidente in Bosnia-Erzegovina.

Da luogo di festa e incontro con le Forze Armate, il Villaggio si è trasformato anche in uno spazio di raccoglimento e memoria per i Caduti e di vicinanza ai militari feriti e alle loro famiglie. Alla stele del ricordo e nell'Angolo della Memoria migliaia di persone hanno lasciato fiori e messaggi o si sono fermate in silenzio.

Nel corso delle giornate, cittadini e soprattutto giovani hanno potuto conoscere da vicino attività e mezzi della Difesa: dalle operazioni terrestri, marittime e aeree allo spazio e al cyber, fino alle missioni internazionali e alle attività di soccorso.

Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni, con percorsi informativi e iniziative pensate per avvicinare i più piccoli al mondo delle Forze Armate. Tra queste, un fumetto realizzato dal ministero della Difesa e distribuito ai visitatori e in alcune scuole per raccontare, attraverso un linguaggio semplice, il significato del 4 Novembre e i valori della memoria, dell'unità e della pace.

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OpNet Wholesale Castle Tour e il futuro delle telecomunicazioni

Bevilacqua, 6 nov. (askanews) - II Wholesale Castle Tour 2026 fa tappa al Castello di Bevilacqua, in provincia di Verona, per il secondo appuntamento di un percorso dedicato all'evoluzione del mercato delle telecomunicazioni.

Al centro della giornata le trasformazioni del settore tra innovazione tecnologica, nuove infrastrutture e servizi sempre più integrati. Main sponsor OpNet, la società del Gruppo WindTre. In un mercato in cui la semplice disponibilità della rete non basta più, diventano fondamentali la qualità delle prestazioni, la continuità del servizio, la rapidità di attivazione e la capacità di rispondere alle esigenze dei territori.

Le parole di Marco Ferreri, key account manager OpNet: "Come wholesale enabler, OpNet mette a disposizione di realtà come HAL Service uno stack tecnologico completo, che integra rete, soluzioni fixed e wireless e competenze specialistiche. Questo consente agli operatori di accelerare lo sviluppo della propria offerta, rispondendo in modo efficace alle esigenze dei clienti business e consumer con servizi affidabili, flessibili e competitivi".

Un altro fronte strategico è quello del mobile, protagonista di nuove opportunità di mercato.

L'intervista a Dejvi Dashi, key account manager OpNet: "Il mercato mobile, pur essendo maturo, continua a offrire importanti opportunità di crescita per gli operatori capaci di costruire proposte distintive e rilevanti. Oggi è possibile valorizzare il mobile come leva strategica, sviluppando brand e offerte con una propria identità, indipendentemente da logiche di convergenza. SY Mobile ne è un esempio concreto: un progetto che dimostra come la connettività mobile possa diventare il cuore di una proposition riconoscibile, competitiva e vicina alle esigenze di specifici segmenti di mercato".

II mobile dunque non rappresenta più soltanto una connessione, ma diventa uno strumento per ampliare l'offerta, fidelizzare i clienti e accompagnarli verso ulteriori servizi digitali. II Wholesale Castle Tour si conferma così un laboratorio itinerante di confronto e innovazione, capace di mettere in relazione la dimensione nazionale delle infrastrutture con le necessità concrete dei territori

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Tamagotchi, una mostra celebra i trenta anni dell'animaletto digitale

Milano, 6 nov. (askanews) - A trent'anni dal suo debutto, il Tamagotchi continua a conquistare generazioni di appassionati. A Tokyo una mostra ripercorre la storia del celebre animaletto virtuale, lanciato nel 1996 e diventato un fenomeno mondiale. Un piccolo dispositivo elettronico a forma di uovo, con uno schermo sul quale compare una creatura digitale da nutrire, accudire e far crescere, proprio come un animale domestico. Un successo che resiste al tempo.

"Il primo grande motivo è che quando uscì il primo Tamagotchi, nel 1996, divenne incredibilmente popolare in tutto il mondo - spiega Taro Tsuji, del gruppo giapponese Bandai Namco - Quelle persone oggi sono cresciute, hanno avuto figli e anche i loro bambini stanno diventando appassionati. Credo quindi che il fatto di essere stato un grande successo fin dall'inizio sia l'elemento fondamentale".

Ma il fascino del Tamagotchi risiede anche nell'aspetto buffo e imperfetto dei suoi personaggi. "Credo che siano proprio gli aspetti bizzarri a renderli così carini. Ancora oggi ci sono tantissimi personaggi Tamagotchi, con gesti di ogni tipo, ma più che le cose raffinate o perfette, penso siano proprio quegli elementi un po' strani, fuori posto, a mantenere vivo l'interesse di tutti."

E per il futuro, anche l'intelligenza artificiale potrebbe entrare nel mondo dei piccoli animali digitali.

"Non so quali tecnologie si saranno sviluppate tra dieci anni, che si tratti di intelligenza artificiale o di occhiali intelligenti, ma mi piacerebbe vedere un nuovo Tamagotchi che incorpori il più possibile queste innovazioni, conservando però anche quegli aspetti un po' bizzarri di cui parlavo."

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Calabrò (MIMIT): bilancio positivo Transizione 5.0, soprattutto al Sud

Roma, 6 nov. (askanews) - "Partirei dal bilancio nei primi 10 mesi della norma, che è un bilancio molto positivo. Le imprese hanno apprezzato la norma, abbiamo avuto oltre 27.000, quasi 28.000 richieste istruttorie per l'iper ammortamento 5.0 e soprattutto 8 miliardi di investimenti finanziati con il nostro incentivo": lo ha affermato Marco Calabrò, capo dipartimento politiche per le Imprese presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rispondendo a una domanda sul Piano Transizione 5.0, a margine della seconda edizione dell'Urania Policy & Business Forum, annuale appuntamento promosso da Urania News, tv delle istituzioni e delle imprese, il 5 novembre a Villa Wolkonsky a Roma.

"É una misura che ha una durata triennale e consente alle imprese di programmare i propri investimenti. Lo fa con regole più semplici all'interno di uno schema che è sempre automatico e consente il cumulo con altre misure. Questo è stato colto forse più che in passato dalle imprese del Mezzogiorno, il Sud sta rispondendo molto bene", ha aggiunto.

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Veneto, Stefani: "Nostra legge fine vita rispetta impianto giuridico"

Roma, 6 nov. (askanews) - "Chi dice che le leggi regionali introducono il suicidio medicalmente assistito sta dicendo una falsità sostanziale e giuridica. Io sono assolutamente convinto che la Corte costituzionale riuscirà a ricordare che l'impianto della nostra legge regionale è sicuramente un impianto giuridicamente corretto". Lo ha detto il governatore della regione Veneto Alberto Stefani (Lega) ospite a Start su Sky TG24.

"Detto questo non si può escludere che serva una legge nazionale. Io lo dico da anni, chi ha la competenza di decidere i requisiti, il contorno del suicidio medicalmente assistito e di intervenire sul tema del fine vita è il Parlamento", ha aggiunto.

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