Quasi una beffa del destino: Andrea Bocelli canta il Nessun dorma per i grandi del mondo e Joe Biden, seduto a fianco della premier italiana Giorgia Meloni, chiude gli occhi assopendosi per alcuni, lunghissimi secondi.
Un'altra imbarazzante istantanea del presidente degli Stati Uniti al G7 di Borgo Egnazia, in Puglia: due giorni di tavole rotonde, vertici, eventi e foto-opportunity in cui il leader democratico ha però collezionato anche alcune gaffe sconcertanti in mondovisione. Una carrellata di "perle" che ha rilanciato le voci di condizioni psico-fisiche precarie nella quale, va detto, quanto accaduto venerdì sera è probabilmente il peccato più veniale di tutti.
Dopo una lunga e faticosa giornata, l'81enne Capo di Stato americano si è goduto insieme a Meloni, Ursula Von der Leyen e gli altri leader la straordinaria performance di Bocelli sulle note della più celebre romanza di Puccini dal capolavoro Turandot. Come può accadere anche a persone decisamente più giovani, la stanchezza ha preso il sopravvento su Biden che ha chiuso gli occhi. Purtroppo per lui, a riprenderlo c'erano le telecamere. Accanto a lui, Meloni in visibilio a un certo punto ha agitato le mani in segno di approvazione per l'esibizione del grande cantante e tenore toscano e l'applauso generale ha destato Sleepy Joe dal suo torpore.
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È partito da corso Venezia il corteo organizzato dai Patrioti europei sotto lo striscione “Senza paura – Padroni a casa nostra”. Circa 2.000 persone hanno attraversato il centro di Milano in direzione di piazza del Duomo, dove sono previsti gli interventi dal palco. Ad aprire il corteo un trattore recante la scritta “L’agricoltura rispetto e dignità”. Numerosi gli slogan contro la sinistra e le contromanifestazioni organizzate dai centri sociali. "Siamo qui contro la guerra e gli immigrati", dice una donna arrivata dal Veneto per la manifestazione.
“Il tema della manifestazione non è mai cambiato. Quella è un’invenzione della sinistra”. A dirlo è Silvia Sardone, vice segretario della Lega, a margine della manifestazione “Senza paura – Padroni a casa nostra”, organizzata a Milano dai Patrioti europei. La vice segretaria ha respinto la tesi che la rassegna avesse modificato i propri temi, attribuendo la polemica a una parte della sinistra che, a suo dire, pretendeva di dettarne l’agenda. Sul termine “remigration”, nel senso di rimpatri, Sardone ha dichiarato di non avere difficoltà a utilizzarlo, sottolineando che “molti immigrati perbene sono i primi a non tollerare chi viene in Italia per delinquere senza integrarsi”. Alla domanda sul mancato appoggio di Forza Italia, la vice segretaria ha distinto le due realtà politiche: “Questa manifestazione è del gruppo dei Patrioti - ha spiegato Sardone - Forza Italia fa parte del PPE”. Sull’assenza del generale Roberto Vannacci, eletto con la Lega alle ultime europee, “Ha scelto di fare altro”, ha concluso Sardone.
L'anticipazione di Camera con Vista, il programma di Alexander Jakhnagiev in onda su La7 Domenica alle 09.40 e in replica Lunedì e Martedì in terza serata. Prodotto dall'Agenzia Vista. Nella nuova puntata il difficile rapporto con gli Stati Uniti dopo lo scontro tra Trump e Papa Leone XIV e il posizionamento dell'Italia, con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che vola a Parigi al vertice su Hormuz con Francia, Gran Bretagna e Germania. Il dietro le quinte degli eventi, gli iconici balli e molto altro.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Al via da corso Venezia, a Milano, il corteo organizzato dalla Lega in occasione della manifestazione dei Patrioti europei dal titolo 'Senza paura - In Europa padroni a casa nostra'. Presenti circa 2mila persone dirette in piazza Duomo dove alle 15 inizierà l'evento. In testa al serpentone un trattore recante la scritta 'L'agricoltura merita rispetto e dignità' e in prima fila, dietro lo striscione 'Padroni a casa nostra', sindaci, amministratori ed esponenti del Carroccio con la fascia 'Padroni a casa nostra'. Tra i big, presenti la vicesegretaria Silvia Sardone e il segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo. Numerosi gli slogan contro la sinistra e anche contro le contro-manifestazioni organizzate anche dai centri sociali.