Sigfrido Ranucci è stato accolto con un'ovazione alla manifestazione per la libertà di stampa organizzata a Roma. "Grazie a tutti per la vicinanza, è una cosa importante. Siamo qui per difendere la libertà di stampa ma libertà di stampa non è una parola vuota, va riempita di contenuti. Libertà di stampa vuol dire parlare di sei milioni di persone che non possono curarsi oppure dei cinque milioni di poveri e studiarne le cause. Libertà di stampa significa battersi per consegnare alle future generazioni un mondo migliore", ha detto il giornalista e conduttore della trasmissione d’inchiesta della Rai Report parlando da piazza Santi Apostoli. Qualche giorno fa Ranucci è stato vittima di un attentato: un ordigno esplosivo ha distrutto due auto di famiglia davanti alla sua abitazione a Campo Ascolano, Pomezia.
Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno diffuso filmati con bodycam che mostrano attacchi coordinati effettuati contro infrastrutture legate al gruppo militante Hezbollah con sede in Libano.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto questa mattina al Palazzo del Quirinale la riunione del Consiglio Superiore di Difesa. Al vertice hanno preso parte il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Almeno tre persone sono morte e cinque risultano disperse in Perù a causa delle forti piogge legate al fenomeno climatico El Niño, il riscaldamento di alcune zone del Pacifico equatoriale che altera i modelli meteorologici mondiali. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nel 62% dei comuni del Paese. La misura consente di sbloccare rapidamente fondi per proteggere infrastrutture e servizi essenziali. Nel distretto di Ayna due persone risultano disperse dopo l’esondazione del fiume Sankirhuato. Un’altra persona è scomparsa nel distretto di Sitacocha. Le vittime sono morte in diversi incidenti causati da crolli di ponti, frane e autobus travolti dal maltempo.
Forti esplosioni sono state avvertite nella notte sopra il cielo di Beirut durante una nuova ondata di attacchi israeliani. L’Idf ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah nella capitale libanese. In precedenza un raid aveva colpito un edificio in una zona centrale vicina all’ufficio del primo ministro, alla sede dell’Onu e ad alcune ambasciate.