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Caporalato, 13 brand coinvolti: carabinieri da Prada, Gucci e Versace

giovedì 4 dicembre 2025
1' di lettura

L'inchiesta della Procura di Milano sul caporalato nelle filiere del Made in Italy coinvolge altri 13 marchi di lusso, tra cui Dolce & Gabbana, Prada, Versace e Gucci, accusati di essere legati a opifici clandestini cinesi che sfruttano lavoratori in condizioni precarie. Gli investigatori hanno notificato ordini di consegna documenti alle aziende, chiedendo loro di fornire modelli organizzativi e audit interni per prevenire il coinvolgimento in pratiche illegali. Le indagini hanno rivelato che merce di alta moda veniva prodotta a bassissimi costi nei laboratori abusivi e rivenduta a prezzi esorbitanti, con un ricarico anche del 10.000%. Il caso è emerso a seguito di un incidente mortale nel 2023, che ha coinvolto un lavoratore bengalese, portando alla luce una rete di subappalti illegali. Le case di moda hanno ora tempo per ristrutturare i loro appalti, ma rischiano sanzioni più severe se non agiscono.

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Lavoro, inclusione e circolarità: a Padova il nuovo laboratorio Quid sostenuto da Reale Foundation

Ogni tessuto racconta una storia, e ogni persona merita di poterla riscrivere. Con questa idea, Quid, impresa sociale veronese attiva nella moda etica e nel Made in Italy sostenibile, insieme a Reale Foundation, fondazione corporate di Reale Group, inaugura oggi la nuova sede del laboratorio produttivo di Padova in Via Sacro Cuore 20/A. Il laboratorio segna un passo concreto verso la costruzione del primo distretto tessile etico e sostenibile del Made in Italy, dove la rigenerazione d ei materiali incontra la valorizzazione delle persone. Il laboratorio, avviato a inizio 2025 negli spazi del Gruppo Polis, ospita oggi 10 persone inserite in percorsi di inclusione lavorativa, tra cui una coordinatrice, offrendo formazione e opportunità a chi è a rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Il progetto è sostenuto principalmente da Reale Foundation e si inserisce in una collaborazione avviata nel 2023, quando ITAS Mutua e Reale Mutua hanno assegnato a Quid il Premio Nazionale Mutualità per il progetto Onelab – INNESTI.

“Questo progetto rappresenta pienamente i valori della nostra società, essere presenti nei territori e dare possibilità di una crescita sostenibile agli stessi. Tutto questo mettendo al centro le persone”, dice a LaPresse Luigi Lana, Presidente di Reale Mutua e Reale Foundation. “Il laboratorio di Quid raggruppa tutti questi valori e dimostra come la collaborazione riusciamo a dare la possibilità a persone più fragili di avere un lavoro ben retribuito e contemporaneamente l’inclusività”. “Il progetto Quid per noi è un progetto molto speciale perché è un progetto che ha vinto la prima edizione del premio Mutualità, un premio che elaboriamo insieme a ITAS, ed è un progetto che tocca tantissimi punti di quelli che noi intendiamo essere generatori e motori d'impatto”, spiega a LaPresse Virginia Antonini, General Manager di Reale Foundation.

“Sul territorio il progetto Quid ha generato moltissime opportunità per le persone che vi hanno voluto accedere e siamo convinti che anche a Padova in un territorio così attento al sociale, così propenso all'attenzione alle persone, come lo è Reale Foundation, potrà avere grandissimo successo”.Oltre a Luigi Lana e Virginia Antonini all'inaugurazione erano presenti anche il Vicesindaco di Padova Antonio Bressa e l’ex campione olimpico Jury Chechi. Durante l’evento è stato anche presentato il bozzetto del murales realizzato da Truly Design, opera di arte urbana che arricchirà le pareti del laboratorio e simboleggia inclusione, collaborazione e l’impatto positivo sul territorio.

Cuba, Trump: "Penso di poter fare ciò che voglio"

"Penso che avrò l'onore di prendere Cuba, un grande onore". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. Quando gli è stato chiesto di specificare su questo punto, il tycoon ha risposto: "Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio". "Adesso sono una nazione molto indebolita. Ci sono stati per molto tempo leader molto violenti. Castro è stato un leader molto violento e anche suo fratello. È così che hanno governato, ma a molte persone piacerebbe tornare indietro", ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca.

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