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Treno deraglia in Catalogna: morto il macchinista

mercoledì 21 gennaio 2026
1' di lettura

Il servizio ferroviario suburbano nella regione nord-orientale della Catalogna, in Spagna, è stato sospeso dopo lo schianto di un treno suburbano di Barcellona avvenuto nella tarda serata di martedì 20 gennaio che ha causato la morte del macchinista e il ferimento di almeno 37 persone, alcune delle quali sono in gravi condizioni. Il treno suburbano si è schiantato nei pressi della città di Gelida, situata a circa 37 chilometri da Barcellona. I vigili del fuoco hanno dichiarato che la maggior parte dei feriti si trovava nel primo vagone del treno e che hanno evacuato tutti i passeggeri dal treno incidentato. Le squadre hanno lavorato tutta la notte per completare le operazioni di soccorso. Il treno ha colpito un muro di contenimento che è crollato sui binari. Domenica 18 gennaio, in Andalusia, un treno ad alta velocità è deragliato scontrandosi con un altro convoglio. L'incidente ha causato almeno 42 morti e 150 feriti.

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spagna

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Propal, il triste show all'Università di Bergamo: "Siamo con chi spara a un sionista"

Durante un incontro all'Università di Bergamo (via dei Caniana) intitolato "Giovani, università e lavoro: attrattività del nostro Paese", l'ex sindaco di Bergamo e attuale europarlamentare PD Giorgio Gori è stato brevemente contestato da un gruppetto di attivisti pro-palestinesi. L'evento, con gli economisti Federica Origo e Michele Boldrin, è stato interrotto all'inizio da sette giovani (più un adulto che riprendeva) che hanno esposto uno striscione con la scritta "Fuori i sionisti dall'Università".Uno di loro ha letto un breve comunicato contenente la frase choc: "Non siamo contro Hamas ma siamo con chiunque spara a un sionista". Hanno precisato di non essere "contro Israele né con Hamas", ma di appoggiare "chiunque spara a un sionista". Dopo l'intervento, i contestatori si sono allontanati autonomamente e l'incontro è proseguito regolarmente senza ulteriori disordini. Il solito show che viene stigmatizzato anche dal deputato di Forza Italia Alessandro Sorte: "Esprimo solidarietà a Giorgio Gori per le contestazioni avvenute da parte di manifestanti pro pal durante il convegno dedicato a giovani, università e lavoro svoltosi in Unibg". Qui le immagini.

Tajani replica a Zelensky: "Soldi e soldati", bordata al premier ucraino

"Mi pare che l'Europa abbia garantito l'indipendenza dell'Ucraina, facendo di tutto per sostenere dal punto di vista politico, finanziario e militare questo Paese. Mi pare che non sia generoso nei confronti dell'Europa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Business Forum fra Italia e Germania rispondendo a chi gli chiedeva un commento in merito al discorso pronunciato ieri a Davos dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Nel suo discorso a Davos, Zelensky aveva criticato l'Europa per quella che ha definito la mancanza di "volontà politica" nei confronti di Vladimir Putin. Zelenskyj ha puntato il dito contro la mancanza di progressi nella creazione di un tribunale speciale per l'aggressione russa presso la Corte penale internazionale (Cpi), dicendo che "spesso in Europa c'è sempre qualcosa di più urgente della giustizia". "Non ci sono ancora progressi concreti nella creazione di un tribunale speciale per l'aggressione russa contro l'Ucraina, contro il popolo ucraino. Si sono tenuti molti incontri, ma l'Europa non è ancora riuscita nemmeno a trovare una sede per il tribunale", ha detto Zelensky, "cosa manca, il tempo o la volontà politica?".

"Tutti conoscono il film 'Il Giorno della marmotta' - aveva proseguito Zelensky -, nessuno vuole ripetere la stessa cosa per anni, ma viviamo così. Un anno fa dicevo che l’Europa deve imparare a difendersi e siamo esattamente allo stesso punto. Groenlandia? È chiaro che la maggioranza dei governi europei non sa ancora bene cosa fare, sembra che tutti aspettino che l’America si calmi. Ma che succede se non si calma? Mandando 40 soldati rischiate di non essere presi sul serio da nessuno".

 

Redazione

Crans-Montana, Bertolaso: "Dimessi due ragazzi, presto torneranno a scuola"

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha annunciato le dimissioni dall'ospedale Niguarda di due dei ragazzi feriti nella tragedia di Crans-Montana e in cura presso la struttura sanitaria milanese. “Sono due ragazzi di Milano, frequentano due licei scientifici qui in città e devo dire che ovviamente sono molto contenti sia loro che i genitori di questa dimissione", ha proseguito Bertolaso. "Questo non vuol dire che siano guariti, ovviamente devono ancora fare un percorso molto lungo di riabilitazione e anche di medicazioni quindi verranno qui diversi giorni alla settimana a fare le medicazioni, a fare attività di riabilitazione", ha aggiunto l'assessore. "Gli sono state organizzate queste attività soprattutto nel pomeriggio perché i medici ritengono che fra un paio di settimane possano entrambi tornare a scuola e questa è davvero una buona notizia perché vi posso garantire che quando sono arrivati non eravamo così sicuri che nell'arco di un mese potessero tornare diciamo alla normalità”, conclude Bertolaso.

Merz accolto da Meloni a Villa Doria Pamphilj

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accoglie il Cancelliere tedesco Merz a Villa Doria Pamphilj per il Vertice intergovernativo tra Italia e Germania.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev