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Csm, Mattarella: "La mia presenza inconsueta"

mercoledì 18 febbraio 2026
1' di lettura

"Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda, non si è mai verificata in 11 anni". Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo il Plenum del Consiglio superiore della magistratura, a Palazzo Bachelet. "Mi hanno indotto" a partecipare a una seduta ordinaria dei lavori del Csm "la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm. Soprattutto, la necessità e l'intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare – particolarmente da parte delle altre istituzioni – nei confronti di questa istituzione", ha aggiunto il Capo dello Stato. Il Csm è un'istituzione "non esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all'attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario. In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica - più che nella funzione di presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica - avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione al rispetto vicendevole. In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell'interesse della Repubblica".

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Roberto Tortora

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Angelo Bonelli, la denuncia in aula: "Mi hanno minacciato, via la testa col machete"

"Le minacce che abbiamo ricevuto sono di una gravità inaudita. Lettere con l’immagine di mia moglie e di mia figlia, con l’indicazione dell’indirizzo di casa; frasi come “vi prenderemo a martellate”, “vi spareremo in testa”, “vi taglieremo la testa con il machete”; messaggi rivolti anche ai nostri figli e ai nostri familiari. Tutto è stato denunciato alle autorità competenti. Ma è evidente che quando dal livello istituzionale si alimenta una narrazione che individua un avversario politico come complice della violenza, si crea un clima pericoloso che può trasformarsi in odio concreto. Lancio un appello ai giovani alla non violenza": la denuncia di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, in aula alla Camera.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Milano-Cortina, Lollobrigida: "Dai giocatori mi aspetto correttezza"

“Io sono invidiosa perché per far innamorare la gente del mio sport ho dovuto aspettare 35 anni e l’occasione di un'O limpiade in Italia. I valori che i calciatori trasmettono sono i valori che tutti i bambini desiderano, quindi vorrei consigliargli di rispecchiare e incarnare la correttezza, che i bambini li guardano. Hanno questa fortuna che per me è un privilegio”. Lo dice a LaPresse Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica nel pattinaggio di velocità ai Giochi di Milano Cortina sui 3000 e 5000 metri, rispondendo su quali valori il mondo del calcio dovrebbe apprendere da quello olimpico, in questi giorni di aspre polemiche in tema di sportività dopo il derby d’Italia.

 

 

Caivano, l'orrore del ghanese: "Non è tuo figlio". Prova a rapire un bambino

Ubriaco, ha tentato di rapire un bambino di 5 anni che era in compagnia della madre in un supermercato. È successo a Caivano, in provincia di Napoli, dove l'uomo, un 45enne di nazionalità ghanese, messo in fuga dai presenti, è stato poi arrestato dai Carabinieri della compagnia di Caivano, che hanno ricostruito l'accaduto grazie alle telecamere di sorveglianza.

Il 45enne deve rispondere di tentato sequestro di persona. Stando a quanto ricostruito dai Carabinieri, la donna stava facendo la spesa nel supermercato in compagnia di una conoscente e dei loro figli di 5 e 8 anni. Mentre uscivano e si trovavano all'altezza della porta scorrevole, il 45enne, che era in compagnia di altre due persone, si è avvicinato a loro visibilmente ubriaco e si è rivolto alla donna dicendole: "Questo non è tuo figlio, dammelo", riferendosi al piccolo.

La donna inizialmente non ha realizzato quanto stava accadendo e l'uomo si è avvicinato al bambino, tentando di prenderlo in braccio. È intervenuta anche l’amica della donna che si è frapposta. La madre ha messo il proprio figlio dietro di sé ed è entrata nel supermercato all’altezza delle casse. L’uomo l'ha seguita e anche all’interno del supermercato ha provato ad afferrare il bambino. È intervenuta una cassiera che ha fatto da scudo tra le urla dei protagonisti della vicenda.

L’uomo quindi è scappato e si è allontanato. Dopo l'arrivo del padre del bimbo, la coppia e il piccolo sono tornati a casa, ancora sotto choc. Qui sono intervenuti i Carabinieri che nel frattempo hanno ricostruito l'accaduto grazie alle immagini delle telecamere. La donna in lacrime ha quindi raccontato loro quegli attimi di paura. I militari hanno trovato il 45enne che ancora bazzicava nei pressi del supermercato e lo hanno arrestato per tentato sequestro di persona. Il 45enne è stato portato in carcere.

Board of Peace, Camera approva risoluzione: il Vaticano non partecipa

La Camera ha approvato con 183 voti favorevoli e 122 contrari la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il testo impegna l’Italia a partecipare come osservatore alla prima riunione del Board of Peace, organismo promosso dal presidente americano Donald Trump e in programma il 19 febbraio a Washington. Il capo della Farnesina ha difeso il piano di pace, affermando che non esistono alternative concrete e che alimentare l’incertezza prolunga le sofferenze del popolo palestinese. Protestano le opposizioni. Il Vaticano non parteciperà: il cardinale Pietro Parolin si è detto perplesso.