"Our nation in back", il nostro Paese è tornato. Queste le prime parole di Donald Trump nel suo discorso sullo Stato dell'Unione davanti al Congresso. "Non torneremo indietro questa è l'età dell'oro dell'America", ha rivendicato il presidente Usa. Standing ovation al suo ingresso e cori "Usa, Usa...". Lunghi applausi e tutti in piedi quando ha presentato la First Lady Melania.
Achille Lauro renderà omaggio stasera all'Ariston alle vittime di Crans-Montana proponendo il suo brano "Perdutamente", cantato dalla mamma di Achille Barosi, morto a 16 anni nel rogo, accanto alla bara del figlio. A confermarlo, in conferenza stampa, è Carlo Conti.
"Achille Lauro - spiega il conduttore di Sanremo 2026 - avrà due momenti musicali, canterà 16 marzo con Laura Pausini, che l'ha anche interpretata nel suo nuovo album, e poi avrebbe dovuto proporre il brano dell'anno scorso (Incoscienti Giovani, ndr). Ma quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone lì, e Achille ha subito accettato". L'omaggio "sarà fatto in maniera naturale, parlerà la musica", sottolinea il direttore artistico.
La mamma di Achille Barosi, Erica Didone, aveva confessato che il brano di Achille Lauro era la canzone che cantava sempre in macchina con la sua mamma. "Io continuo a cantarla, la canto con il sorriso, è bella, non è triste. Mi riconnette con Achille", aveva detto la donna ospite di Mara Venier. E così "Perdutamente" è diventato un simbolo del dolore per la giovane vittima, con richieste social affinché venga ricordato così come le altre 40 vittime.
Ascolti? "Pensavo un po' meno". Carlo Conti risponde senza esitazione alla domanda in conferenza stampa per la seconda serata di Sanremo 2026, commettendo però una gaffe: "Pensavo 95 per cento, quando ho visto 98 ero molto contento...". Immediata la reazione di Williams Di Liberatore. Il direttore intrattenimento Prime Time fa notare al conduttore che lo share è stato "il 58 per cento", non il 98. "Io per i numeri... in matematica andavo malissimo. Dopo tutti questi anni ancora faccio fatica a capire alcune cose dello share", aggiunge Conti prima di tornare alla domanda.
"A parte gli scherzi, pensavo a una flessione maggiore per la controprogrammazione, per il periodo, per tanti motivi che avevamo evidenziato in queste riunioni preliminari. Il fatto di essere comunque a questi livelli, che ancora sia così alto, mi rende contento: il festival è in buona salute".
E ancora: "Sono molto contento del risultato di ieri sera. Non ho battuto me stesso ma ho lo stesso sorriso dell'anno scorso. Sono contento perché rimane un risultato altissimo. Il Festival sta bene, lo dimostrano i numeri. Mi dicono che è il quarto miglior risultato dal 1997 a oggi, io e Amadeus siamo ai primi posti perciò siamo soddisfatti del lavoro fatto".
Le strade e le vie di Bali sono state sommerse dalle acque alluvionali dopo che l'isola turistica indonesiana è stata colpita da forti piogge negli ultimi giorni. In alcune zone di Kuta, le acque alluvionali hanno raggiunto oltre 1,5 metri, lasciando molti residenti intrappolati nelle loro case, secondo quanto riferito dalle autorità. Le squadre di ricerca e soccorso dell'isola indonesiana hanno setacciato le zone gravemente colpite, evacuando i residenti bloccati con gommoni. Anche diverse pensioni e ville nelle zone di Kuta, Legian, Seminyak e Canggu sono state colpite dall'alluvione, costringendo molti turisti a trasferirsi in alloggi più sicuri.
Le mani del clan Contini sull'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, con favori al clan, ricoveri e certificazioni illegittimi, medici e professionisti compiacenti per truffe assicurative. È quanto emerso da un'indagine che ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per 4 persone. Fra gli indagati un avvocato. Per delega del Procuratore della Repubblica, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 soggetti ritenuti gravemente indiziati dei reati di associazione di tipo mafioso aggravata dal carattere armato, corruzione, falsa testimonianza, false dichiarazioni all’autorità giudiziaria, falsità ideologica in atti pubblici, trasferimento fraudolento di valori, accesso abusivo a sistemi informatici, tentata estorsione, estorsione, usura, riciclaggio e autoriciclaggio. Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di 3 indagati, mentre per un quarto soggetto le operazioni sono tuttora in corso.
Le indagini, originate dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, avrebbero consentito di accertare numerose e redditizie attività illecite da parte di affiliati al clan Contini all’interno dell’ospedale San Giovanni Bosco. In particolare è emerso che il clan, mediante minacce ed estorsioni ai danni dei dirigenti della struttura sanitaria, rapporti collusivi con pubblici ufficiali e intestazioni fittizie, avrebbe gestito di fatto i servizi di bar e buvette, nonché i distributori automatici di snack e bevande presenti all’interno del nosocomio. Tali attività sarebbero state esercitate in assenza delle necessarie autorizzazioni, senza il pagamento dei canoni di locazione dovuti all'Asl e mediante l’abusivo utilizzo delle utenze dell’ospedale, con conseguente ingiustificato aggravio per le finanze dell’ente.
Dalle attività investigative è emerso inoltre che, attraverso un’associazione operante nel settore dei servizi di ambulanza e grazie alla complicità di personale sanitario e parasanitario, di addetti alla vigilanza privata e di dipendenti di altre ditte operanti all’interno dell’ospedale - talvolta anche mediante violenza e minacce nei loro confronti - sarebbero stati garantiti illeciti favori ad esponenti del clan. Tra questi figurano ricoveri ospedalieri effettuati in violazione delle procedure di accesso, il rilascio di certificazioni mediche false anche per ottenere scarcerazioni illegittime e il trasporto illegale di salme in ambulanza anziché tramite servizi funebri autorizzati. Avvalendosi della collaborazione di medici e professionisti compiacenti, gli indagati avrebbero inoltre realizzato, nell’interesse del clan Contini, numerose truffe ai danni di compagnie assicurative, simulando sinistri stradali. Le frodi sarebbero state attuate tramite il reclutamento di falsi testimoni appositamente retribuiti e la redazione di perizie mendaci.
Tra i destinatari del provvedimento figura un avvocato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, che mettendo stabilmente le proprie competenze professionali al servizio del sodalizio, avrebbe veicolato informazioni da e verso ambienti carcerari, in particolare in relazione alle somme di denaro (c.d. 'mesate') destinate ai familiari degli affiliati. L'avvocato avrebbe anche fornito consulenze finalizzate al mantenimento e all’incremento delle ricchezze accumulate dal clan, contribuito alla realizzazione delle truffe assicurative reinvestendone i proventi nell’acquisto di beni di valore (immobili, autovetture e quadri d’autore) e svolto il ruolo di intermediario con pubblici ufficiali infedeli per l’acquisizione di informazioni riservate.