CATEGORIE

Macron vieta di dire che la sinistra ammazza: convocato l'ambasciatore

di Fausto Carioti lunedì 23 febbraio 2026

4' di lettura

Emmanuel Macron non vuole che si parli della violenza politica della sinistra francese. È convinto che dietro all’attenzione per l’uccisione del militante di destra Quentin Deranque, linciato il 14 febbraio, ci sia un disegno di quella che chiama «l’internazionale reazionaria». Una manovra dei leader suoi avversari, insomma, per condizionare le elezioni presidenziali del 2027 in un Paese dove il Rassemblement national, il partito di Marine Le Pen e Jordan Bardella, guida i sondaggi con il 34% delle intenzioni di voto, e dove l’82% degli elettori disapprova l’operato del capo dello Stato. Così, dopo la reazione aggressiva di Macron nei confronti di Giorgia Meloni («Che ognuno se ne stia a casa sua e le pecore saranno ben custodite»), ieri è stata la volta degli Stati Uniti. L’ambasciatore americano a Parigi, Charles Kushner, è stato convocato al ministero degli Esteri francese, dove lo attende una protesta formale per i commenti dell’amministrazione Trump sull’uccisione di Deranque.

A Washington sono accusati di aver commesso lo stesso peccato della premier italiana. Il 19 febbraio l’Ufficio antiterrorismo del Dipartimento di Stato, dopo che il ministero dell’Interno francese aveva confermato la matrice politica dell’omicidio, ha commentato online che «le notizie secondo cui Quentin Deranque sarebbe stato ucciso da militanti di sinistra dovrebbero preoccuparci tutti». Ha aggiunto che «il radicalismo violento di sinistra è in aumento», un dato di fatto che oltreoceano conoscono bene, e che «il suo ruolo nella morte di Quentin Deranque dimostra la minaccia che rappresenta per la sicurezza pubblica». Le autorità statunitensi hanno concluso che avrebbero «monitorato la situazione» e che si aspettano «che i responsabili delle violenze siano assicurati alla giustizia».

Macron provoca per nascondere i guai economici

La retorica del nemico straniero con cui polemizzare, se non combattere con ogni mezzo inclusa la guerra, è una s...

Parole «inaccettabili» secondo le autorità transalpine. Così l’ambasciatore americano (nonché consuocero di Donald Trump) è stato convocato per la seconda volta. Era già successo ad agosto, dopo che Kushner, in una lettera aperta a Macron, aveva accusato l’esecutivo francese di «mancanza di misure sufficienti» nella lotta all’antisemitismo. Questo, argomentava, «può essere contrastato efficacemente quando i leader hanno la volontà di farlo», cosa che a Parigi non avviene. Allora Kushner, in vacanza nel sud della Francia, non rispose alla chiamata, mandando al proprio posto l’incaricato d’affari dell’ambasciata. Sarà interessante vedere cosa farà stavolta. Il ministro degli Esteri francese, il centrista Jean-Noël Barrot, ha ripetuto – casomai non fosse chiaro dopo la reazione di Macron contro Meloni – che lì non vogliono sentire commenti sulle aggressioni compiute dai militanti di sinistra.

«Noi respingiamo qualsiasi strumentalizzazione di questo dramma a fini politici», ha spiegato. Aggiungendo che il suo Paese, «per quanto riguarda la violenza, non ha lezioni da prendere, in particolare dall’internazionale reazionaria». Quest’ultima espressione non è casuale. È un tema ricorrente di Macron, che l’ha usato anche nel discorso di inizio anno agli ambasciatori, e lo stesso aveva fatto nel gennaio del 2025, mettendo in cima alla lista dei pericoli «la fascinazione mortale per la comunità internazionale dei reazionari». Una formula retorica che comprende, senza citarli uno ad uno, Trump, Elon Musk, Meloni e gli altri leader della destra europea.

Per rendere ancora più duro lo scontro con l’amministrazione Trump, nei giorni scorsi è intervenuto French Response, l’account “da polemica” che fa capo ufficialmente al ministero degli Esteri francese. Ha replicato al Dipartimento di Stato di Washington citando le statistiche: «Stati Uniti 6,7 omicidi ogni 100.000 abitanti, Francia 1,5 omicidi ogni 100.000 abitanti. Continueremo a monitorare questo caso». I dati con cui intendono dimostrare che non hanno «lezioni da prendere» dai Paesi «reazionari».

Ovviamente si sono guardati bene dal fare lo stesso dopo che sull’assassinio di Deranque aveva parlato Meloni. Non sarebbero usciti bene dal confronto: in Italia il tasso di omicidi è pari a 0,55 ogni centomila abitanti, un terzo di quello francese. Segno che dai Paesi «reazionari» qualcosa da imparare forse l’avrebbero. Alzare la polemica contro chi denuncia il ritorno del radicalismo ideologico non risolve certo il problema. Il quotidiano Le Figaro ha pubblicato le conversazioni, fatte su WhatsApp, in cui professori della prestigiosa scuola di Sciences Po a Parigi commentano il pestaggio di Deranque e dei suoi amici con frasi come «questi nazistelli hanno avuto quello che cercavano». Dimostrando così che il giustificazionismo per gli assassini rossi ha messo radici anche nelle grandes écoles, sotto il naso di Macron.

Se il corteo è di destra viene bollato come nazi

Questo morto di Lione, questo ragazzo, Quentin, figlio di un francese e di una peruviana e ultracattolico ma dipinto com...

Il nervosismo del presidente sta facendo discutere anche in Francia, dove riceve critiche non solo dalla destra identitaria. François-Xavier Bellamy, vicepresidente dei Républicains, ha commentato con toni durissimi l’uscita di Macron contro il capo del governo italiano. Secondo lui «rispondere con un simile disprezzo al messaggio di Giorgia Meloni non significa solo provocare l’ennesima crisi diplomatica assurda. Significa soprattutto disprezzare i francesi, ai quali si vuole impedire di sentire una parola chiara, che evidentemente non verrà dal loro presidente...».

Perché Macron non riuscirà mai a capire Giorgia Meloni

La morte di Quentin Deranque - il ragazzo massacrato a Lione da un gruppo di militanti di estrema sinistra - si è...

tag
emmanuel macron
giorgia meloni
donald trump
sinistra
francia
quentin deranque

La nota del premier Rogoredo, interviene Meloni: "Tradimento, bisogna essere implacabili"

Doppiopesismo Rogoredo, sinistra senza vergogna: "Stop all'uso politico dei fatti di cronaca"

La mossa-Berlusconi Elezioni 2027, "aboliremo l'Ici": rumors sulla mossa-Berlusconi del centrodestra

Ti potrebbero interessare

Rogoredo, interviene Meloni: "Tradimento, bisogna essere implacabili"

Redazione

Rogoredo, sinistra senza vergogna: "Stop all'uso politico dei fatti di cronaca"

Elezioni 2027, "aboliremo l'Ici": rumors sulla mossa-Berlusconi del centrodestra

Redazione

Giorgia Meloni, "cosa ricordo a chi si inventa notizie": uno tsunami su Sanremo

Scandalo Epstein, arrestato l'ex ministro inglese: di cosa lo accusano

È stato arrestato Peter Mandelson, ex ministro del governo britannico ed ambasciatore di Londra negli Stati Uniti...
Redazione

Vladimir Putin, "quando muore": la sentenza degli indovini (e l'indizio online)

"Quando morirà Putin?": questa una delle domande più popolari in Russia, non solo nelle ricerche...
Redazione

Principe Andrea, "sapete chi sono?": come si copre di ridicolo durante l'arresto

"Non potete farmi questo. Io sono il secondo figlio della regina Elisabetta": queste sarebbero state le parole...
Redazione

Donald Trump prepara la successione: clamoroso, cosa succede negli Usa

Meglio JD Vance o Marco Rubio per il post Donald Trump? Secondo Axios, il presidente degli Stati uniti starebbe chiedend...
Redazione