È di almeno due morti e 54 feriti il bilancio del tragico incidente avvenuto ieri pomeriggio nel centro di Milano, dove un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto schiantandosi contro un palazzo all’angolo con via Lazzaretto dopo aver affrontato uno scambio a velocità sostenuta. Nell’impatto hanno perso la vita Ferdinando Favia, 59 anni, di Vigevano, e Abdou Karim Toure, 58 anni, nato in Senegal. Il mezzo, partito da piazza della Repubblica e diretto verso piazza Oberdan, avrebbe saltato una fermata prima di abbattere un semaforo e sfondare la vetrina di un ristorante. Il conducente ha riferito agli inquirenti di aver avuto un malore e la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Testimoni parlano di un tram "arrivato velocissimo" e di passeggeri sbalzati a terra, mentre le istituzioni, dal sindaco Sala alla premier Meloni, hanno espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime.
Non mancano sorprese in vista della finalissima di Sanremo 2026. A lasciarlo intendere è Carlo Conti durante la conferenza stampa: "Non è un 'pacco' quello che lascio al futuro direttore artistico del Festival di Sanremo". Il conduttore ha poi accennato a un possibile annuncio durante la serata finale: "Magari potrei restare io". "Io lo vedo in grandissima salute, un festival che cresce di sera in sera, non è un pacco quello che lascio al futuro direttore artistico". Una cosa è certa: "Mi piacerebbe che il futuro direttore artistico fosse o una donna o un giovane. Sono certo che prima o poi vedremo anche una donna fare la direttrice artistica del Festival".
Quella di stasera è una puntata molto delicata visto il recente attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran. A riguardo Conti ha chiarito: "Stasera ci sarà un pensiero a quanto sta accadendo nel mondo. Ieri mi è venuto spontaneo fare un riferimento alla tragedia di Milano, figuriamoci se non diremo qualcosa, magari proprio con Giorgia Cardinaletti, che è una giornalista, una di voi, quindi avrà le parole giuste per introdurre questa nostra serata. Siamo pronti a dare la linea al Tg1 in caso di necessità".
Alta tensione tra Gianluca Grignani e Laura Pausini. "Il mio numero ce l'ha, non l'ho mai cambiato", ha detto nella conferenza stampa di Sanremo 2026 di questa mattina la Pausini rispondendo alla frecciata lanciata ieri sera dal collega sul palco dell'Ariston alla fine dell'esibizione dopo le controversie legali legate alla cover del brano "La mia storia tra le dita".
"Aspetto quello che vuole, io faccio la cantante, canto canzoni e cerco di fare del mio meglio". Grignani, che ha duettato con Luché sulle note di 'Falco a metà', ha ironizzato: "C'è anche il numero della Pausini così la posso chiamare", ha detto l'artista mentre riceveva il mazzo di fiori dal conduttore Carlo Conti.
Eppure prima ancora di tutto questo, la stessa Pausini non era rimasta a guardare. Prima ancora che Grignani salisse sul palco, la cantante - nel salutare Tommaso Paradiso e la band guidata da Gaetano Curreri - aveva detto: "Mi piace tanto quando i musicisti ringraziano altri musicisti, non avviene tutti i giorni. Certe volte non è così, anzi, ci si dimentica, grazie mille". Insomma, una chiara frecciata a quanto accaduto tra i due artisti protagonisti di una vera e propria controversia che ha costretto la Pausini a togliere "La mia storia tra le dita", inserita nell'album "Io canto 2".
Israele e Stati Uniti hanno avviato un’operazione militare congiunta contro l’Iran, denominata “Ruggito del Leone”, volta a rimuovere quella che il premier Benjamin Netanyahu ha definito una “minaccia esistenziale” rappresentata dal regime di Teheran. Netanyahu ha sottolineato che l’azione mira anche a creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa liberarsi dalla tirannia e costruire un Iran libero e pacifico. Secondo i media, la decisione dell’attacco sarebbe stata presa durante la recente visita di Netanyahu a Washington, dopo l’ultima opportunità concessa all’Iran andata fallita. Teheran avverte che il Paese si sta preparando a una “risposta schiacciante” contro Israele. Intanto, fonti ufficiali iraniane assicurano che il presidente Masoud Pezeshkian è in piena salute, smentendo indiscrezioni secondo cui sarebbe stato colpito durante l’operazione.
Donald Trump annuncia l'attacco contro l'Iran in un video pubblicato sul suo account Truth. "Poco tempo fa l'esercito degli Stati Uniti ha avviato importanti operazioni militari in Iran. Il nostro obiettivo è difendere il popolo americano eliminando le minacce imminenti poste dal regime iraniano, un gruppo di persone crudeli, spietate e terribili. Le sue attività minacciose mettono direttamente in pericolo gli Stati Uniti, le nostre truppe, le nostre basi all'estero e i nostri alleati in tutto il mondo", ha detto il presidente Usa. L'offensiva è stata realizzata in maniera congiunta con Israele e ha colpito Teheran, capitale della Repubblica islamica.