“Il 22 e il 23 marzo sarete chiamati a votare al referendum per confermare o meno la riforma della giustizia che il governo ha proposto. Negli ultimi mesi, in modo ancora più intenso, ovviamente nelle ultime settimane, attorno a questo referendum si è creato un clima di forte confusione. Si sono sovrapposte polemiche, semplificazioni, slogan, e in molti casi informazioni parziali o, peggio, completamente distorte. Per questo ho deciso di provare a spiegare in modo più possibile chiaro alcuni punti fondamentali della riforma che gli italiani saranno chiamati a confermare o meno con il loro voto, e di spiegare perché considero importante che si vada a votare e che si voti sì, cioè per confermare la riforma. Perché questa è una riforma molto importante, se vogliamo modernizzare l'Italia, ed è importante per tutti gli italiani. E li riguarda tutti, più di quanto pensino”.
Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video diffuso via social accompagnato da un post in cui la premier scrive: “Cosa c’è davvero nella riforma della Giustizia: 13 minuti per fare chiarezza e rispondere alle banalizzazioni e alle troppe bufale messe in circolazione”. Un messaggio chiaro quello della premier che di fatto spiega punto per punto i motivi del Sì. Un'occasione storica per il nostro Paese per riformare la Giustizia.
Il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha sottolineato la necessità di una maggiore mobilitazione da parte dell'Europa, facendo riferimento ai legami storici con la Grecia e ringraziando la Francia per il suo aiuto militare, così come l'Italia e la Spagna, anch'esse al fianco di Cipro. "Ciò che sta accadendo in Medioriente ha un impatto diretto sull'Europa. Incide sul nostro futuro europeo collettivo", ha sottolineato, aggiungendo che "l'Ue deve essere coinvolta in modo più strategico e più coerente".
Nelle scorse ore il premier britannico Keir Starmer ha cercato di rassicurare sulla resilienza dell'economia del Regno Unito rispetto alle conseguenze della guerra in Iran, a partire dall'aumento stellare del prezzo del petrolio. Dopo aver assicurato il proprio impegno verso i Paesi del Golfo, che il governo britannico sta aiutando nel rafforzamento delle capacità difensive contro Teheran, Starmer si è soffermato sullo stato dell'economia del Regno. "Negli ultimi 18 mesi abbiamo lavorato molto per rafforzare la nostra resilienza; l'inflazione è al 3% e in calo. Il governo deve andare avanti, guardare al futuro e collaborare con gli altri", ha affermato. Il primo ministro non ha comunque nascosto la propria preoccupazione e ha avvertito che più a lungo questa situazione persisterà, maggiore sarà la probabilità che si verifichino ripercussioni sull'economia del Paese.
Un busto in cartapesta raffigurante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato dato alle fiamme in via Turati, a Milano, a poca distanza dal consolato americano, nel corso dello sciopero studentesco transfemminista. I manifestanti hanno scandito gli slogan "Se domani non torno brucia tutto" e "Donna, vita, libertà". L’azione si è svolta senza incidenti. La via in direzione del consolato era presidiata da blindati della polizia e transenne.
A Giugliano in Campania, i Carabinieri hanno arrestato due giovani di 20 e 19 anni per fuga pericolosa, detenzione di droga e resistenza. Domenica pomeriggio un’auto con targa polacca, con a bordo i due ragazzi, non si è fermata all’alt dei militari, dando vita a un inseguimento sull’Asse Mediano e nelle strade di Arzano e Casoria, con picchi di velocità fino a 200 km/h e tentativi di speronamento di un’auto dei Carabinieri. Rintracciati tra Casavatore e Secondigliano grazie al GPS dell’auto a noleggio, i due sono stati bloccati davanti a un garage a Teverola, dove sono stati trovati 10 panetti di hashish, 150 grammi tra marijuana e hashish, 230 grammi di cocaina con 295 dosi pronte, oltre a contanti, bilancini e materiale per lo spaccio.