Il ministro degli Interni australiano Tony Burke ha dichiarato che l'Australia ha concesso asilo a cinque giocatrici della nazionale di calcio femminile iraniana, che si trovavano nel Paese per la Coppa d'Asia all'inizio della guerra con l'Iran e che non avevano cantato l'inno nazionale prima del loro match. L'annuncio è arrivato dopo giorni di sollecitazioni da parte di gruppi iraniani in Australia e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché il governo australiano aiutasse le donne, che non avevano espresso pubblicamente la loro volontà di chiedere asilo. Nelle scorse ore si è scatenata una rivolta fuori dall'hotel della squadra, mentre alcuni manifestanti si inginocchiavano o si sdraiavano davanti a un autobus bianco con i vetri oscurati, che si ritiene trasportasse il resto della squadra. I manifestanti, alcuni dei quali indossavano abiti rossi, bianchi e verdi o sventolavano bandiere iraniane pre-rivoluzionarie, hanno cercato di impedire la partenza dell'autobus dall'hotel, ma il ritardo è stato di pochi minuti. Alcuni hanno gridato "Salvate le nostre ragazze" e "Per favore, agite ora". La nazionale iraniana è arrivata in Australia per la Coppa d'Asia femminile il mese scorso, prima che iniziasse la guerra in Iran il 28 febbraio. La squadra è stata eliminata dal torneo nel fine settimana e si è trovata ad affrontare la prospettiva di tornare in un Paese sotto bombardamenti.
L’esercito messicano ha arrestato nel nord-ovest del Paese Audias Flores Silva, noto come 'El Jardinero', considerato uno dei principali leader del Cartello Jalisco Nuova Generazione (Cjng). L’operazione rappresenta un nuovo duro colpo per l’organizzazione criminale, a due mesi dall’uccisione del suo capo, Nemesio Oseguera Cervantes, detto 'El Mencho'. Flores Silva, ritenuto il possibile successore del leader ucciso, era ricercato anche dagli Stati Uniti, che avevano offerto una ricompensa di 5 milioni di dollari per informazioni utili alla sua cattura.
Crollata una parete del Lindy’s Diner, storico locale sulla Route 66 nel centro di Albuquerque, in New Mexico. Non sono stati segnalati feriti. Il Comune ha comunicato che l’edificio era stato dichiarato inagibile la settimana scorsa a causa di problemi strutturali. Nel crollo, ripreso in diretta da una telecamera fissa, si è sollevata una nuvola di polvere che si è riversata sul marciapiede.
Sono 14 le persone morte a causa di un incidente ferroviario che si è verificato nella notte nei pressi di Giacarta, in Indonesia. La conferma è arrivata da Bobby Rasyidin, CEO della compagnia ferroviaria statale PT Kereta Api Indonesia. I corpi sono stati trasportati in ospedale per l'identificazione. L'incidente è avvenuto lunedì, quando un treno a lunga percorrenza si è scontrato con la carrozza di coda di un treno pendolare fermo alla stazione di Bekasi Timur, alla periferia di Giacarta. Oltre 80 i feriti.
Circa 10mila agricoltori provenienti da tutta Italia in strada al Brennero, per protestare contro le normative doganali europee che, secondo Coldiretti, danneggiano il lavoro agricolo nazionale e alterano la concorrenza nel mercato. L'associazione sottolinea l'urgenza di una revisione del codice doganale per difendere la sovranità alimentare e contrastare l’aumento dei costi di produzione che colpiscono sia gli agricoltori che i consumatori. Nel corso della manifestazione, gli agricoltori hanno ribadito la necessità di introdurre l’obbligo di etichettatura di origine per tutti i prodotti alimentari, al fine di garantire maggiore trasparenza e difendere l'autenticità del Made in Italy. Coldiretti ha lanciato un appello all'Unione Europea per un intervento legislativo che permetta agli Stati membri di stabilire chiaramente l'origine dei prodotti, in particolare quelli a base di materie prime agricole. La protesta ha anche messo in evidenza l’importanza strategica del settore agroalimentare, che rappresenta il 13% del Pil italiano e fornisce milioni di posti di lavoro.