La tv di iraniana ha annunciato l'esecuzione (Qisas al-Nafs) di tre uomini arrestati durante le proteste di massa di gennaio. Si tratterebbe delle prime esecuzioni legate alle recenti manifestazioni antigovernative. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mizan i tre condannati sono Mehdi Ghasemi, Saleh Mohammadi e Saeed Davvodi. L'accusa è di aver accoltellato a morte due agenti di polizia a Qom, città a circa 130 chilometri a sud di Teheran, durante le proteste. Sono ritenuti colpevoli del "reato" di Moharebeh ("inimicizia contro Dio"), previsto dalla Sharia iraniana.
Ci sono numeri che fanno scena.
E poi ci sono quelli che ti fanno abbassare un attimo lo sguardo sul foglio.
Il ROMI sta in quella seconda zona.
Letto così, sembra la solita sigla da riunione lunga, con una slide piena di frecce, tre colori scelti male e qualcuno che dice "i risultati sono incoraggianti" senza essere troppo sicuro. Però sotto quelle quattro lettere c'è una domanda molto semplice:
quello che stai mettendo nel marketing ti sta lasciando qualcosa, oppure sta solo facendo girare i numeri?
Perché il marketing, visto da fuori, può sembrare vivacissimo.
Campagne online.
Contenuti pubblicati.
Lead che entrano.
Qualche vendita.
Magari pure un report con tanto verde, che già mette di buonumore.
Poi fai un passaggio in più.
Guardi cosa resta davvero.
E il tono cambia.
Perché ci sono attività che sembrano andare benone finché restano dentro il report. Fuori dal report, invece, pesano in un altro modo. Vendi di più, sì. Però tieni meno margine. Porti contatti, sì. Però te li stai pagando cari. Una campagna gira bene, ma intanto intorno si sommano costi che nessuno aveva voglia di mettere tutti sul tavolo.
Il ROMI serve a questo: a rimettere un po' d'ordine.
Ti toglie di dosso l'effetto "sta andando".
Ti costringe a guardare "quanto mi resta".
E già questa piccola differenza cambia parecchio.
Perché quando inizi a leggere il marketing così, alcune cose si ridimensionano subito. Altre, che sembravano quasi secondarie, acquistano un peso diverso. Non tutte le performance meritano lo stesso entusiasmo. Alcune sono rumorose. Altre tengono davvero.
C'è anche un dettaglio che spesso viene lasciato lì, in fondo alla pagina: il marketing non costa solo quando accendi le ads. Costano gli strumenti, il tempo del team, i contenuti, chi li produce, chi li gestisce, certi tentativi tirati avanti per mesi solo perché ormai sono partiti.
Nel video realizzato dagli esperti della Central Marketing Intelligence si va proprio lì: dentro il ROMI calcolato bene, dentro gli errori più frequenti e dentro quel momento in cui i numeri smettono di arredare un report e iniziano a dire qualcosa di utile.
Perché fare marketing che si vede è relativamente facile.
Fare marketing che lascia margine è un'altra faccenda.
E se vuoi approfondire questo e altri temi fondamentali per chi guida un’impresa con visione strategica, da oggi è disponibile anche il manuale perfetto per l’imprenditore: una guida pratica per leggere i trend, usare i dati e costruire modelli di business capaci di durare.
La nuova Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, nel suo ultimo messaggio letto dalla tv di Stato ha chiesto che ai nemici della sua nazione "venga negata la sicurezza". Nel comunicato, Khamenei ha anche porto le sue condoglianze al "martire" Hojjatoleslam Seyyed Esmaeil Khatib, il ministro dell'intelligence ucciso da un attacco israeliano. "Porgo le mie congratulazioni e le mie condoglianze per il martirio del laborioso Ministro dell'Intelligence, un veterano di lunga data e poco celebrato, Hojjatoleslam Seyyed Esmaeil Khatib", ha dichiarato Khamenei. "Indubbiamente, la sua assenza dovrà essere compensata da un maggiore impegno da parte degli altri funzionari e del personale di quel delicato ministero, affinché la sicurezza sia negata ai nemici interni ed esterni e garantita al popolo in generale", ha aggiunto.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un è apparso in pubblico insieme alla figlia adolescente durante un’esercitazione militare, salendo con lei su un carro armato. L’evento, diffuso dai media statali, è solo l'ultimo di una serie di apparizioni pubbliche durante le quali hanno assistito a lanci di razzi e a test con armi leggere. Negli ultimi mesi, Kim Ju Ae è stata presente accanto al padre in varie occasioni ufficiali, alimentando ipotesi sul suo possibile ruolo futuro nella leadership del Paese.
È nata la fondazione Domenico Caliendo, in memoria del bimbo dal cuore 'bruciato' che si è spento lo scorso 21 febbraio. La firma per la nascita della fondazione, avvenuta presso uno studio notarile del quartiere Chiaia a Napoli, è stata apposta dalla mamma di Domenico, Patrizia Ercolino, che si è commossa. "Abbiamo già raccolto più di 45mila euro" ha detto poco dopo la mamma Patrizia "e colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine e che hanno contribuito. Piango perché mi ricordo che l'idea della Fondazione è nata quando era sul lettino in terapia intensiva, ho chiamato l'avvocato e gli ho detto che stava per morire". L'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha spiegato le finalità della Fondazione, ovvero: offrire assistenza legale a chi ha difficoltà economiche, attività di sensibilizzazione, supporto di cittadini e istituzioni per garantire un miglioramento del servizio sanitario, attivazione di raccolte fondi a supporto di strutture sanitarie e per finalità benefiche, offrire percorsi psicologici per persone che hanno subito danni per colpa medica o hanno perso prossimi congiunti.