In Ucraina è salito ad almeno 24 morti, fra cui 3 bambini, il bilancio dei massicci attacchi russi dell'altra notte su Kiev. Lo riferiscono i servizi di emergenza, citati dai media ucraini. Una cinquantina le persone rimaste ferite. Nella capitale è stata dichiarata una giornata di lutto nazionale, ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko. "Ci deve essere una risposta giusta a tutti questi attacchi", ha commentato il presidente Zelenski. Nuovi raid russi nella notte con 6 missili e 141 droni. E le forze ucraine hanno lanciato 355 droni d'attacco contro 17 regioni russe, compresa quella di Mosca, ha reso noto il ministero della Difesa russo. Intanto Mosca e Kiev si sono scambiate 205 prigionieri di guerra per parte, ha annunciato lo stesso ministero della Difesa russo.
Proseguono le attività dei vigili del fuoco nel comune di Peschici per fronteggiare l'incendio che da ieri sta interessando il territorio. Le squadre a terra, con rinforzi giunti dalla Campania, sono impegnate nelle azioni di spegnimento. In piena operatività tre canadair della flotta aerea del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Un vasto incendio ha interessato il territorio di Maratea, in provincia di Potenza, costringendo all’evacuazione precauzionale di 58 persone dalle proprie abitazioni. L'incendio è ancora in atto ma sotto controllo e al momento si sta operando con un solo Canadair e l’elicottero regionale.
“A me spiace che alla mia parte politica si dia un po' la colpa di essere indulgente nei confronti di alcune manifestazioni violente. Non mi pare che dalle parole per esempio del mio collega Lo Russo sia mai emersa alcuna indulgenza. La mia opinione personale è che quello certamente è un atto criminale, secondo me oltretutto perpetrato da persone che la Tav fa fatica a sapere cos'è, che benefici porta. C’è la voglia della violenza per la violenza. Io non credo che noi a sinistra siamo indulgenti, ecco dobbiamo stare attenti a non rischiare di mostrarlo. Detto ciò, ho molto apprezzato le parole del mio collega” Lo Russo. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della cerimonia di commemorazione della strage di via Palestro.
Donald Trump respinge le indiscrezioni su una presunta riduzione delle scorte di munizioni statunitensi nella guerra contro l'Iran, assicurando in un'intervista al Wall Street Journal che gli Stati Uniti hanno "molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e molte più di quelle di cui abbiamo bisogno". Il presidente americano torna inoltre ad alzare i toni nei confronti di Teheran pubblicando su Truth Social immagini generate con l'intelligenza artificiale che raffigurano attacchi contro infrastrutture energetiche iraniane, tra cui una con la scritta "ATTACCO SU KHARG", in riferimento alla principale isola per l'export di petrolio della Repubblica islamica. Le dichiarazioni arrivano mentre l'Iran sostiene di aver interrotto gli attacchi di rappresaglia dopo la sospensione dei raid americani e nella giornata dell'incontro alla Casa Bianca tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.