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Il giovani del Pd si sfottono da soli

venerdì 8 giugno 2012
2' di lettura

Parte la  musichetta. Il tavolo è apparecchiato per un thriller di bassa lega, per un trailer di un b-movie da guardare tra risate e allegria un po' grottesca. Ma non ci sono né pazzi con seghe circolari né mutanti. "Loro sono i democratici. Democratici, un altro film", conclude la clip la voce fuori campo. I protagonisti sono loro, i giovani militanti del Partito Democratico. Non si tratta di un thriller, ma del docufilm - così lo chiamano loro - che verrà presentato all'assemblea dei Circoli del Pd il 23 giugno. Neri e partigiani - Nel minuto e mezzo del filmato, i giovani di sinistra palesano tutta la loro inesistente freschezza. In una manciata di secondi le nuove leve del Pd mettono in scena tutti i clichè cari alla sinistra. Il nero (incredibile ma vero: a bordo di una barchetta su un lago. Si tratterà di simbologia del clandestino?) che dice: "Ero io l'extraterrestro". Sì, dice "extraterrestro". Poi il reduce di guerra, il partigiano: "Da maggio che è finita la guerra...". La benefattrice e il sempliciotto - La carrellata di luoghi comuni continua con la presa di distanza radical-chic: "Non sono come gli altri", spiega la signora introdotta dalla profetica (?) voce fuori campo. Quindi la benefattrice: "Voglio dedicare tempo alle persone che hanno bisogno". Cominciate a sentirvi troppo inferiore ai Democratici? Nessun problema, entra in campo la persona semplice: "Non sono né un'eroe né una persona che vuole essere protagonista". Sospiro di sollievo. Giovinotti e giovinotte - La clip dura ormai da 50 secondi, ma pere essere passata una vita. Spunta il giovinotto sciarpizzato con la ricetta da Libro Cuore: "Testa, cuore, entusiasmo". Poi il giovinotto scettico, ma educato, polite: "Il Paese è un po' dormitorio", la sua critica costruttiva. La voce fuori campo spiega che loro "vogliono cambiare musica, vogliono ricostruire il Paese". Già perché - ce lo spiega la giovinotta frustrata - in quest'Italia che solo loro possono salvare "se tu non sei conosciuto non entri, ma se non entri non sei conosciuto".  Uno scherzo della Brambilla? - Una sfilata di stilizzazioni talmente goffa e grottesca da far pensare a una presa in giro. Ci si chiede se non si tratta di una delle parodie con cui Piero Chiambretti ha riempito la sua televisione. Sorge un dubbio: sarà una burla orchestrata dai circoli della Brambilla? Niente affatto, è tutto vero. L'autogol mediatico se lo sono confezionati in totale autonomia e lo annunciano in pompa magna. L'ultimo harakiri di sinistra è compiuto. "Loro sono i democratici. Democratici, un altro film". Avevate dei dubbi?

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