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TheOneMilano, la fiera fashion che guarda al mondo che cambia

sabato 21 settembre 2019
2' di lettura

Milano, 19 set. (askanews) - I trend emergenti nel mondo del fashion come cifra di una fiera di haut-à-porter che quest'anno opera in sinergia con la Camera Buyer Italia. TheOneMilano festeggia in Fiera Milano la propria sesta edizione e punta a parlare in modo ancora più diretto ai protagonisti del business della moda. Roberto Scarpella, presidente di AIP e consigliere di TheOneMilano: "Essere a The One - ha spiegato ad askanews - significa per noi soprattutto poter rendere possibile un contatto diverso tra domanda e offerta, quindi anche la condivisione delle diverse opportunità che vengono proposte dai vari espositori". Il motto dell'edizione 2019 della fiera è "Don't change yourself. Change te game!" e si può leggere anche nell'ottica di questa volontà di cambiamento lo sviluppo della piattaforma AlwaysOn che, in sostanza, offre una vetrina digitale agli espositori, sempre aperta online, ben oltre i canonici giorni di fiera. Matteo Antonielli, ideatore di AlwaysOn: "Piace molto alle aziende - ci ha detto - e l'obiettivo principale è quello di riuscire a trasformare quattro gironi di fiera fisica in un'intera stagione di visibilità per le aziende nei confronti dei buyer. E' oggettiva l'importanza della digitalizzazione oggi e il nostro messaggio per le aziende è quello di supportare un passaggio alla digitalizzazione modo tale da avere una buona spalla, un buon supporto per essere visti dai buyer e allargare i propri orizzonti e riuscire a trovare nuovi clienti". Importante poi la relazione più stretta con i buyer, per questo abbiamo chiesto a Scarpella in che modo l'accordo con CBI cambia le carte in tavola alla fiera. "Le cambia - ci ha risposto - perché intanto consente a loro di poter vedere effettivamente realizzata in un modo diverso la loro domanda, vedere i loro prodotti utilizzati insieme a quello che viene prodotto dagli altri espositori. In questo credo che sia una discreta novità". Il salone di Fiera Milano si articola su diversi percorsi di acquisto, i cui due principali filoni sono i canoni estetici e la sostenibilità. Ma un'altra delle parole chiave che risuonano tra gli stand è, naturalmente, Made in Italy, e tra i marchi nostrani la Piero Moretti festeggia i propri 50 anni di attività. Abbiamo incontrato uno dei due titolari dell'azienda riminese, Andrea Moretti. "Noi quest'anno festeggiamo il 50esimo - ci ha raccontato - per noi gli ultimi due anni sono stati da record e sembra di rivivere continuamente le nostre origini". Origini che, più in generale, sono quelle della cura e dell'attenzione al prodotto, quelle di una artigianalità che resta il punto di partenza della nostra moda, chiamata comunque, e TheOneMilano lo testimonia a utilizzare strumenti tecnologici e a confrontarsi sempre di più con il grande mondo della globalizzazione dei mercati.

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Migranti, Meloni: da giudici decisioni ingiustificabili su stupratori

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La premier cita "il recente caso dei migranti irregolari condannati per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso, violenza sessuale di gruppo, e - è molto desolante doverlo raccontare - violenza sessuale su minore, che per i giudici non possono essere trattenuti né rimpatriati perché hanno fatto strumentalmente richiesta di protezione internazionale. Decisioni che non trovano giustificazione nella normativa italiana, nella normativa europea e neppure nel buon senso".

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Roma, 11 mar. (askanews) - L'Italia ha chiesto alla Ue di "sospendere subito" il mecanismo ETS per il termoelettrico, e l'auspicio è che la Ue "ci consenta di correggere rapidamente questo meccanismo Ets controproducente".

"Che piaccia o no in molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell'energia è legato direttamente o indirettamente al Sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto ETS, un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che oggi in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa, gonfiano artificialmente il prezzo dell'elettricità, con punte che per la nostra nazione toccano i 30 euro per megawatt-ora, un quarto dell'intero costo dell'elettricità", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato.

"Perché, com'è noto, gli ETS sono di fatto una 'tassa' voluta dall'Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma finisce per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa 'tassa' non la pagano. Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente, il tema dei prezzi dell'energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo - in attesa proprio di questa necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest'anno - di sospendere urgentemente l'applicazione dell'ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico".

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