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Pensioni, Prosperi: italiani chiedono la previdenza integrativa

sabato 13 aprile 2019
3' di lettura

Roma, (askanews) - Il settore previdenziale integrativo e i fondi sanitari privati continuano a registrare una crescita in Italia. Per questo aumentano i servizi e gli istituti che offrono soluzioni in questi settori. Lo conferma ad Askanews Andrea Prosperi, fondatore di Progroup, da anni attivo nella previdenza integrativa e nei servizi sanitari privati. "Le richieste sono sempre in aumento e le persone, soprattutto gli italiani, si stanno sempre più rendendo conto di quanto oggi il problema è grande. Tutto è nato dalla riforma Fornero che ha cambiato un po le carte in tavola a tutti gli italiani e ha fatto rendere conto che oggi ci troviamo in una situazione di grande difficoltà. Il problema è che le pensioni sono diciamo così un problema del quale ci si rende conto solo nel proprio domani perché ad oggi non se ne sente la concretezza reale. Però oggi osservando un nonno o anche un genitore che si prepara ad andare in pensione ed osservando le sue difficoltà ci si inizia a fare un pensiero ed essere consapevoli di dover pensare al proprio domani. Le richieste quindi sono sempre maggiori perché le normative e i cambiamenti di legge che stanno portando avanti tendono sempre di più a restringere quella che è la possibilità economica del domani degli italiani". I clienti sono le persone ma anche aziende. "Abbiamo una tipologia di clientela molto varia perché ci rivolgiamo sia alla singola persona, al singolo cittadino e alla famiglia con soluzioni su misura, ma anche ad aziende perché oggi il problema è anche di natura aziendale con tutto ciò che riguarda la pensione, il tfr. Quindi soluzioni su misura per ogni tipo di persona". Anche nel settore sanitario le persone chiedono tutele. "Questa è un area che sta crescendo in modo impressionante ed anche già solo vedere quelle che sono le strutture private che stanno nascendo in quest'ultimo periodo a Roma, a Milano ovunque, fa comprendere quanto il sistema sanitario nazionale oggi sia in difficoltà. I tagli che sono stati realizzati nei fondi italiani nei confronti di questo tipo di servizio hanno fatto sì che le disponibilità siano sempre minori. Proprio per questo il settore privato sta diventando sempre più protagonista per quelle che sono le soluzioni sanitarie e così noi riusciamo a dare una soluzione a tutte quelle persone che vogliono vivere la loro vita senza preoccupazioni. Oggi rivolgersi al sistema sanitario privato costa, ma con le nostre soluzioni sanitarie integrative, la persona può avere la certezza che in qualsiasi momento può rivolgersi a qualsiasi centro senza nessun problema". Le persone sono alla continua ricerca di informazioni utili per poi decidere dove investire. "Noi ci siamo resi conto che oggi il problema principale della sanità ma anche della previdenza è proprio quello di avere informazioni. Come italiani abbiamo tante buone caratteristiche ma nel mondo finanziario possiamo ancora crescere e proprio per questo all'interno della nostra holding abbiamo pensato di creare un azienda su misura per poter dare soluzioni e fare cultura su questi argomenti". Tante persone, quindi, si rivolgono a realtà come Progrup per avere soluzioni. "Le richieste di persone sono sempre in crescita. Più stiamo andando avanti col tempo più ci rendiamo conto che le persone sono sensibili verso la propria crescita personale e a generare una ricchezza, un valore personale inestimabile chiamato formazione".

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A sottolineare il potenziale di questa frontiera terapeutica è stato Daniele Piomelli, docente di Neuroscienze all'Università della California Irvine, che ha tenuto una lectio magistralis davanti alla platea. "È necessario promuovere studi clinici sull'impiego della cannabis nella terapia del dolore - ha spiegato - anche perché già oggi molti pazienti la utilizzano, spesso in modo non ufficiale, ottenendo risultati positivi. Da qui bisogna partire per comprendere come svilupparne un utilizzo più strutturato e sicuro".

Secondo Piomelli, negli ultimi anni sono emersi dati scientifici sempre più significativi. "Uno studio condotto in Germania sulla lombalgia cronica ha evidenziato come la cannabis possa rappresentare un'alternativa a farmaci più rischiosi, non solo gli oppiacei ma anche i FANS, gli antinfiammatori non steroidei, che possono avere effetti collaterali importanti sull'apparato gastrointestinale e sui reni".

L'esperto ha inoltre evidenziato come il Servizio sanitario nazionale italiano disponga già degli strumenti normativi per favorire l'uso della cannabis terapeutica in contesti controllati. "La gestione pubblica, basata su standardizzazione e distribuzione sul territorio, può garantire efficacia e sicurezza", ha aggiunto.

Il tema della terapia del dolore è stato affrontato anche dal responsabile scientifico dell'evento, Pietro Vassetti, che ha ribadito un cambio di paradigma ormai consolidato: "Il dolore non è più solo un sintomo, ma una vera e propria malattia. Deve essere trattato come una patologia cronica, al pari del diabete o dell'ipertensione, con percorsi terapeutici personalizzati e continui, non episodici".

Vassetti ha ricordato inoltre come, grazie alla normativa vigente, anche i medici di medicina generale possano prescrivere farmaci oppiacei, ampliando le possibilità di intervento sul territorio.

A chiudere il quadro è stata Monica Vanni, direttore generale dell'Asl Napoli 2 Nord, che ha posto l'accento sul ruolo del sistema sanitario. "Il Servizio sanitario nazionale ha un compito fondamentale e anche un dovere etico. Per troppo tempo il dolore è stato marginalizzato per ragioni culturali. Oggi abbiamo finalmente strumenti organizzativi, farmacologici e tecnologici per affrontarlo in maniera adeguata".

L'incontro napoletano ha quindi confermato come la terapia del dolore rappresenti una delle sfide più importanti per la medicina contemporanea, aprendo nuove prospettive anche attraverso l'innovazione terapeutica e la ricerca scientifica. In questo scenario, la cannabis potrebbe ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante, a condizione che venga supportata da studi rigorosi e da un quadro normativo chiaro e condiviso.

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