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I tesori segreti di Parma: la Pilotta, Leonardo e la Scapiliata

sabato 22 giugno 2019
3' di lettura

Parma (askanews) - Nel cuore di Parma c'è qualcosa di più grande di quanto immaginassimo. Scoprire, soprattutto dopo essersi avvicinati con una dose di scetticismo un po' snob, il Complesso Monumentale della Pilotta è un'esperienza che restituisce un senso vero a frasi che credevamo essere state definitivamente consumate dall'abuso, come quella che "l'Italia è una miniera di tesori d'arte". Perché la nuova istituzione, figlia della riforma dell'ex ministro Franceschini, ha unificato cinque istituti: la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese, la Biblioteca Palatina, il Museo archeologico e il Museo Bodoniano. E in questa nuova coesione ha ripreso forma un progetto enciclopedico che voleva essere una sorta di summa dell'immagine che l'Occidente aveva e proponeva di sé. Oggi, sotto la direzione di Simone Verde, la Pilotta fa sentire il respiro di un museo internazionale, basti pensare alla luce che illumina la riallestita Ala Nord della Galleria, e il senso di un importante progetto in divenire. "In questo lavoro di riallestimento - ha spiegato il direttore ad askanews - abbiamo in 24 mesi riaperto dieci sezioni, riqualificato 12mila metri quadri, messo mano ai cantieri fondamentali e anche lanciato tutti quei cantieri che permetteranno a un museo di questa vastità di avere tutti i servizi al pubblico". Un'operazione che, ovviamente, guarda anche all'anno prossimo, quando Parma sarà la Capitale italiana della Cultura. "Il 2020 - ha aggiunto Simone Verde - sarà un modo per restituire tutto questo lavoro fatto e di mettere a frutto tutti questi investimenti in un momento così significativo per la città di Parma e forse anche per il resto del nostro Paese". Il progetto, si capisce, è vastissimo e la forza di alcuni luoghi, come il Teatro Farnese o la Biblioteca Palatina, compensa anche le sezioni più chiaramente legate alla realtà locale parmigiana. Ma tutto quello che possiamo dire o scrivere, alla fine, può solo convergere verso un dipinto semplicemente straordinario, la "Scapiliata" di Leonardo Da Vinci, un capolavoro assoluto cui ora è dedicata alla Pilotta una mostra specifica, ma che, da sempre è nella collezione del museo. Cioè, è sempre stata a Parma e molti di noi non lo sapevano. "E' uno dei pezzi più importanti che noi abbiamo in collezione - ci ha raccontato il direttore Verde - il volto di questa misteriosa signora, che qualcuno ha definito l'altra Gioconda, è estremamente iconico e permette di riassumere tutto l'ideale di bellezza del Rinascimento italiano, questa perfetta armonia che si vede anche nella resa degli affetti di questo volto concentrato, un po' malinconico, tra uomo e natura che era per l'appunto l'obiettivo delle ricerche degli artisti del Rinascimento". Al dipinto, così come a molti altri della Galleria, il direttore e il suo staff hanno ridato una cornice adeguata, per un'operazione di filologia artistica molto chiara: nel Rinascimento la cornice era parte essenziale dell'opera e toglierla, come è successo spesso nei secoli successivi di museificazione, era una vera e propria amputazione del dipinto. E, guardando il volto perfetto della "Scapiliata", sembra impossibile che a fare notizia siano state le polemiche sull'acquisto della cornice, piuttosto che l'assoluta magnificenza di ciò che la cornice contiene e il fatto che, in qualche modo, qui a Parma c'è davvero un'altra Gioconda o, comunque, un'opera che nulla ha da invidiare al gioiello vinciano del Louvre, se non, probabilmente, due secoli di comunicazione più efficace. Ma adesso è venuto il momento di cominciare a colmare anche questo divario.

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A Milano il Museo del patriarcato: la nostra società vista dal futuro

Milano, 11 mar. (askanews) - Un museo che viene dal futuro per raccontare il presente. Alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 21 marzo è aperto il "Museo del patriarcato" (Mupa): le visitatrici e i visitatori vengono proiettati nel 2148, all'interno di una mostra che racconta cosa era il patriarcato alle donne e agli uomini di quel lontano futuro, in cui - si immagina e si spera - non esisterà più. Un'idea di ActionAid, spiega Katia Scannavini, co-segretaria generale. "Il museo in realtà guarda il passato, ovvero il nostro oggi, cercando di superarlo, perché quello in cui crediamo è che la violenza contro le donne non nasce dal nulla, ma nasce da una cultura del patriarcato e quindi da disuguaglianze tra uomini e donne".

Fra gli oggetti esposti una cabina elettorale con la scheda sull'abolizione del patriarcato, un armadietto sportivo ricoperto di insulti sessisti, scene di vita quotidiana domestica e sui mezzi pubblici che riproducono disuguaglianze di genere e asimmetrie di potere. Il racconto della nostra società.

Al Museo sono previsti anche una serie di eventi con panel e workshop. Fra le ambasciatrici dell'evento il gruppo Bambole di pezza. "Non vogliamo potere in casa, vogliamo potere ovunque, politico economico e continueremo a lottare per questo", dicono.

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UE, Deputati FnV: no a risoluzione maggioranza. Prima gli italiani

Roma, 11 mar. (askanews) - I deputati di Futuro nazionale Vannacci voteranno contro le risoluzioni sulle comunicazioni della premier sull'Iran e sul consiglio europeo. Lo hanno annunciato, alla Camera, i tre vannacciani Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo, i quali contestano i contenuti del testo della maggioranza perché prima di parlare di Iran e ancor più di Ucraina ci sono "gli italiani".

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Invece di inseguire "i diktat della Von der Leyen, preferiamo Orban", ha aggiunto.

"Provate a chiedere in giro, volete che il governo sia coerente e continui a inviare soldi a Zelensky oppure trovi i soldi per finanziare gli emendamenti al dl bollette che abbiamo presentato noi di Futuro nazionale Vannacci? Come mai i contributi per Zelensky sì e per italiani no?", concludono i deputati di FnV.

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Studio CNR/OCTO: più incidenti stradali durante la notte, sopra 40 km/h

Roma, 11 mar. (askanews) - Gli incidenti stradali non dipendono solo da quanto si guida, ma soprattutto da quando e come si guida. È quanto emerge dal nuovo Report sulla Sicurezza Stradale realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" (CNR-ISTI) in collaborazione con OCTO, e presentato a Roma nella sede di Open Gate Italia, che ha organizzato l'incontro.

Il Report analizza milioni di dati telematici di guida reale per comprendere meglio i fattori che influenzano il rischio sulle strade italiane. Tra le evidenze più significative la maggiore incidenza di incidenti ad alta velocità durante le ore notturne: circa il 30% di quelli analizzati di notte avviene a velocità pari o superiori a 40 km/h, una quota nettamente più elevata rispetto alle ore diurne.

Mirco Nanni, Senior Reasearcher, Head of Kidd Lab CNR, ha spiegato: "Abbiamo analizzato circa 20 milioni di viaggi e centomila incidenti. Sicuramente l'utilizzo dei dati per profilare il rischio clienti e quindi le assicurazioni possono fare delle assicurazioni non medie per tutti ma profilate sul comportamento di guida del cliente. Sicuramente uno studio di questo genere può aiutare la popolazione a capire quando guidare, come guidare, dove guidare, in modo tale da avere un rischio inferiore sui suoi percorsi. Fare una scuola, cioè del teaching sui neopatentati, sui neoguidatori".

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Al Senato l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa"

Roma, 11 mar. (askanews) - Presso la sala Zuccari del Senato, è andato in scena l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa", promosso da Sogesid S.p.A., Società di ingegneria ambientale dello Stato.

L'acqua è un elemento cruciale per la stabilità, la crescita e lo sviluppo sostenibile dei territori e, attraverso il Piano Mattei, è tra gli assi portanti della cooperazione tra Italia e Paesi africani. Ne hanno parlato Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

"L'esigenza è quella di utilizzare un bene prezioso come l'acqua, che oggi, per eventi che non chiamo nemmeno emergenziali, dico ormai consolidati, viene a mancare, spesso anche in aree che non erano abituate a dover sopportare criticità come quelle legate alla siccità. Gli eventi riguardano invece in maniera più consolidata alcune aree del mondo come l'Africa" ha detto Lollobrigida.

"Il nostro Governo ha, sul Piano Mattei, una delle leve fondamentali di azione con i Paesi del sud del Mediterraneo. Il contribuire a una soluzione mediterranea significa intervenire su quelli che sono i grandi temi di interesse e l'acqua è il grande tema per i popoli a sud del Mediterraneo. Lo è anche a nord, lo è anche per l'Italia. In Italia è una questione di gestione dell'acqua, è una questione di efficienza, di efficacia dei servizi e di non spreco" ha aggiunto Fratin.

Il dialogo tra istituzioni e operatori del settore, vuole promuovere sinergie, investimenti mirati e delineare una visione che riconosca nell'acqua il suo valore strategico e vitale, come analizzato da Errico Stravato, Amministratore Delegato Sogesid: "Il tema delle risorse idriche non è un tema solo di natura emergenziale, ma è un tema anche di sviluppo, di valore, di condivisione e anche di creare sistema e valore in questi territori. L'approccio per affrontare questi temi dev'essere un approccio integrato, non solo settoriale che produce valore. Il sistema integrato, come dice il nostro Presidente, dalla fonte alla foce, significa mettere in linea tutti i processi di trasformazione. Questo può avvenire attraverso l'eccellenza del sistema Italia".

Secondo l'ultima Relazione annuale in Parlamento trasmessa dal Governo nel 2025, il Piano Mattei per l'Africa punta a sviluppare il settore idrico lungo tutto il ciclo dell'acqua, con particolare attenzione a progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di infrastrutture idrauliche complesse e impianti di depurazione e controllo della qualità. Perché è nell'acqua che nasce il futuro dei territori e delle comunità.

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