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Pichler (Cgie): in futuro sarà mobilità femminile, non migrazione

sabato 24 novembre 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Un modo diverso di intendere l'emigrazione italiana all'estero, soprattutto quella femminile. Ascesa sociale e affermazione personale, grazie alla formazione e a idee chiare prima di partire. Ne è convinta Edith Pichler, coordinatrice del Gruppo Donne del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero e docente universitaria. "Forse non si parlerà più di migrazione ma di donne in movimento geografico e spero anche sociale, perché l'andare via da casa significa anche ascesa sociale. Per questo è importante quando si parte avere un progetto molto chiaro in testa perché non si deve poi essere costretti a fare lavori sotto la propria qualifica. Oggi questo processo di mobiltà non fa crescere le competenze, ma è una perdita non solo in termini di 'brain drain', ma per la persona stessa".

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Studio CNR/OCTO: più incidenti stradali durante la notte, sopra 40 km/h

Roma, 11 mar. (askanews) - Gli incidenti stradali non dipendono solo da quanto si guida, ma soprattutto da quando e come si guida. È quanto emerge dal nuovo Report sulla Sicurezza Stradale realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" (CNR-ISTI) in collaborazione con OCTO, e presentato a Roma nella sede di Open Gate Italia, che ha organizzato l'incontro.

Il Report analizza milioni di dati telematici di guida reale per comprendere meglio i fattori che influenzano il rischio sulle strade italiane. Tra le evidenze più significative la maggiore incidenza di incidenti ad alta velocità durante le ore notturne: circa il 30% di quelli analizzati di notte avviene a velocità pari o superiori a 40 km/h, una quota nettamente più elevata rispetto alle ore diurne.

Mirco Nanni, Senior Reasearcher, Head of Kidd Lab CNR, ha spiegato: "Abbiamo analizzato circa 20 milioni di viaggi e centomila incidenti. Sicuramente l'utilizzo dei dati per profilare il rischio clienti e quindi le assicurazioni possono fare delle assicurazioni non medie per tutti ma profilate sul comportamento di guida del cliente. Sicuramente uno studio di questo genere può aiutare la popolazione a capire quando guidare, come guidare, dove guidare, in modo tale da avere un rischio inferiore sui suoi percorsi. Fare una scuola, cioè del teaching sui neopatentati, sui neoguidatori".

Il report ha anche la finalità di mettere a disposizione di decisori pubblici, amministrazioni locali, gestori di infrastrutture e operatori del settore strumenti informativi utili per orientare politiche di sicurezza più efficaci. L'analisi mette in evidenza che nelle regioni del Nord e del Centro gli incidenti ad alta velocità superano complessivamente il 14%, mentre nel Sud si registrano valori mediamente inferiori, e che le differenze di genere nei comportamenti di guida risultano marginali.

Corrado Sciolla, AD OCTO, ha detto: "Il nostro ruolo in questo studio è stato principalmente di guidare l'impostazione scientifica e statistica dell'analisi, nonché andare a identificare i punti di maggiore rilevanza, soprattutto se confrontati con quelle che sono le attese e gli stereotipi che stanno dietro fenomeni che stanno dietro alla velocità, al rispetto dei limiti di velocità e al rischio di incidentalità".

TMNews

Al Senato l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa"

Roma, 11 mar. (askanews) - Presso la sala Zuccari del Senato, è andato in scena l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa", promosso da Sogesid S.p.A., Società di ingegneria ambientale dello Stato.

L'acqua è un elemento cruciale per la stabilità, la crescita e lo sviluppo sostenibile dei territori e, attraverso il Piano Mattei, è tra gli assi portanti della cooperazione tra Italia e Paesi africani. Ne hanno parlato Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

"L'esigenza è quella di utilizzare un bene prezioso come l'acqua, che oggi, per eventi che non chiamo nemmeno emergenziali, dico ormai consolidati, viene a mancare, spesso anche in aree che non erano abituate a dover sopportare criticità come quelle legate alla siccità. Gli eventi riguardano invece in maniera più consolidata alcune aree del mondo come l'Africa" ha detto Lollobrigida.

"Il nostro Governo ha, sul Piano Mattei, una delle leve fondamentali di azione con i Paesi del sud del Mediterraneo. Il contribuire a una soluzione mediterranea significa intervenire su quelli che sono i grandi temi di interesse e l'acqua è il grande tema per i popoli a sud del Mediterraneo. Lo è anche a nord, lo è anche per l'Italia. In Italia è una questione di gestione dell'acqua, è una questione di efficienza, di efficacia dei servizi e di non spreco" ha aggiunto Fratin.

Il dialogo tra istituzioni e operatori del settore, vuole promuovere sinergie, investimenti mirati e delineare una visione che riconosca nell'acqua il suo valore strategico e vitale, come analizzato da Errico Stravato, Amministratore Delegato Sogesid: "Il tema delle risorse idriche non è un tema solo di natura emergenziale, ma è un tema anche di sviluppo, di valore, di condivisione e anche di creare sistema e valore in questi territori. L'approccio per affrontare questi temi dev'essere un approccio integrato, non solo settoriale che produce valore. Il sistema integrato, come dice il nostro Presidente, dalla fonte alla foce, significa mettere in linea tutti i processi di trasformazione. Questo può avvenire attraverso l'eccellenza del sistema Italia".

Secondo l'ultima Relazione annuale in Parlamento trasmessa dal Governo nel 2025, il Piano Mattei per l'Africa punta a sviluppare il settore idrico lungo tutto il ciclo dell'acqua, con particolare attenzione a progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di infrastrutture idrauliche complesse e impianti di depurazione e controllo della qualità. Perché è nell'acqua che nasce il futuro dei territori e delle comunità.

TMNews

Il trailer di "Ritorno al tratturo", docu di Cordio con Elio Germano

Roma, 11 mar. (askanews) - "Ritorno al tratturo", il documentario scritto e diretto da Francesco Cordio, con la partecipazione straordinaria di Elio Germano sarà presentato in anteprima nella sezione "Per il cinema italiano" - fuori concorso - alla 17esima edizione del BIF&ST - Bari international film & Tv festival.

La proiezione si terrà lunedì 23 marzo alle 19.30 al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15G), alla presenza del regista e dei produttori per un Q&A. Il film, da un'idea di Francesco Cordio, Elio Germano e Filippo Tantillo, prodotto e distribuito da Own Air, arriverà nelle sale italiane dal 29 aprile.

Girato interamente in Molise, tra le province di Isernia e Campobasso, "Ritorno al tratturo" è un viaggio intimo e collettivo nelle aree interne della regione. Il tratturo - un ampio sentiero erboso largo un centinaio di metri e lungo centinaia di chilometri, storicamente utilizzato per la transumanza - ha messo in comunicazione per secoli le popolazioni d'Europa con quelle del Mediterraneo.

Elio Germano, attore di origini molisane, esplora e attraversa i luoghi, incontra le persone e le ascolta tra le montagne affusolate di Frosolone e i sentieri di Pietracupa; con la sua voce si fa narratore e illustra la complessità degli interventi in atto sul territorio. In cammino con lui Filippo Tantillo, autore e ricercatore territorialista e Silvia Di Passio, community manager delle aree interne, sono impegnati nella ricerca costante di opportunità reali e possibili trasformazioni ai "margini" del continente.

Il Molise, tra le regioni più piccole d'Italia per numero di abitanti, teatro naturale di contrasti, tra radici e modernità, spesso evocato come metafora dell'oblio, diventa frame dopo frame, un luogo che esiste e resiste, dove storie reali e concrete di contadini, allevatori, artigiani, piccoli imprenditori, librai, ristoratori, camminatori, studenti possono parlare a nome di tutta Italia e di tutta Europa. Le reti locali e le piccole comunità che emergono nel film danno voce, forza, futuro e speranza ai territori, ponendosi come fulcro della narrazione.

Le aree interne rappresentano oltre la metà dei comuni italiani, ma ospitano circa il 20% della popolazione. L'85% di questi ha meno di 5.000 abitanti. Sono territori segnati da spopolamento, emigrazione giovanile, bassi tassi di natalità, invecchiamento della popolazione e carenza di servizi essenziali - mobilità, istruzione, sanità - ma ricchi di cultura e risorse naturali che ne rappresentano il potenziale sviluppo. A queste aree sono destinati centinaia di milioni di euro tra fondi nazionali, europei e PNRR.

Il documentario è quindi un racconto corale capace di restituire la complessità di quell'Italia composta da 13 milioni di persone che abita il 60% del territorio nazionale ma resta emarginata dal dibattito pubblico e dalle scelte strategiche.

"Ritorno al Tratturo", rimanda sia sul piano semantico che stilistico a Ritorno al futuro di Robert Zemeckis (1985) rovesciandone però la direzione del viaggio, un ritorno a una dimensione più lenta e sostenibile come alternativa alla velocità che ha progressivamente svuotato molti luoghi. Il film intreccia immagini, parole e musica in una narrazione poetica e politica insieme anche grazie al brano Vento, scritto dal cantautore Luca Bussoletti e Leonardo Polla De Luca e cantato da Lavinia Mancusi. Nella canzone, su tutte le piattaforme digitali dal 13 marzo, il vento simboleggia una forza trasformatrice ma anche un compagno di viaggio: trascina lungo i territori sconfinati delle aree interne lasciando, non la solitudine, ma la consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande e universale.

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Parla il re dei bunker su misura: forte aumento con guerra in Iran

Houston, 11 mar. (askanews) - Da quando è iniziata la guerra in Medio Oriente, quasi due settimane fa, il telefono dell'azienda di rifugi antiaerei di Ron Hubbard, presidente di Atlas Survival Shelters in Texas non ha smesso di squillare. Clienti stranieri e statunitensi si stanno precipitando ad acquistare i suoi bunker, secondo la logica del 'tutto può succedere', ovvero in caso di raid aerei, ricadute nucleari o apocalisse. Con gli Stati Uniti d'America e Israele che colpiscono l'Iran e Teheran che risponde con attacchi in tutta la regione, Hubbard ha visto la domanda per il suo prodotto aumentare vertiginosamente, soprattutto da parte di clienti nel Golfo.

"Abbiamo assistito a un forte aumento dopo la guerra in Iran, principalmente dai paesi del Golfo, Bahrein, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Ironicamente, abbiamo aperto i nostri uffici a Dubai il 26 febbraio, 48 ore prima dell'inizio della guerra. Quindi il nostro tempismo è stato perfetto", dice Hubbard.

Un semplice bunker da giardino che ospita quattro persone sottoterra per un massimo di una settimana, proteggendole dalle esplosioni di bombe e dalle radiazioni, costa circa 5.000 dollari. I modelli più sofisticati, progettati per soggiorni di anni, possono costare milioni di dollari a seconda della quantità di cibo, energia e acqua di cui sono provvisti. Ma con i missili iraniani che colpiscono obiettivi statunitensi in Medio Oriente e la violenza in aumento in patria, anche gli americani sono preoccupati. Una mattina di recente, un cliente della Florida ha chiamato Hubbard per chiedere informazioni su un rifugio antiaereo per 10 persone.

Sebbene Hubbard mantenga riservata la sua lista clienti, alcuni acquirenti di alto profilo, come il controverso influencer Andrew Tate e lo YouTuber e filantropo MrBeast, hanno pubblicamente ammesso di aver acquistato i suoi bunker. Nel 2021, ha preso parte a un programma televisivo con l'imprenditrice Kim Kardashian, dove ha costruito un bunker per la sua casa in California. "Ho molti clienti di alto profilo. Ovviamente, sono vincolato da un obbligo di riservatezza con i più importanti, di cui non posso parlare. Ma posso parlare di quelli che sono stati resi pubblici, (...) ad esempio il famoso bunker di Mark Zuckerberg", spiega Hubbard.

A seconda del budget, l'interno può assomigliare a un piccolo appartamento, con soggiorno e TV, una camera da letto, una cucina, una lavanderia e un bagno. E alcuni modelli includono un deposito per le armi.

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