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Alla Cassa ragionieri la certificazione British Standard OHSAS

sabato 24 novembre 2018
1' di lettura

Milano (askanews) - La qualità delle prestazioni erogate è funzione anche della sicurezza e della cura dell'ambiente di lavoro: muovendosi lungo questa rotta la Cassa nazionale di previdenza di ragionieri e degli esperti contabili, presieduta la Luigi Pagliuca, ha raggiunto quest'anno l'importante obiettivo della certificazione del proprio sistema di gestione della sicurezza sul lavoro secondo i dettami del "British Standard OHSAS 18001:2007". "Da nostro insediamento stiamo seguendo tutti i dettami del decreto legislativo 81-2008 per quanto riguarda la sicurezza dei nostri lavoratori e in più, per quanto riguarda il rischio da stress o da lavoro correlato, seguiamo le metodologie Inail - spiega Fedele Santomauro, consigliere d'amministrazione dell'ente previdenziale - E quindi abbiamo messo in cantiere due grandi progetti di monitoraggio per il nostro personale. Uno il 'Cnpr-no-stress', seguito dal nostro ingegnere Antonio Triscari. L'altro, la razionalizzazione organizzativa seguita dallo psicologo del lavoro e delle organizzazioni Stefano Verza. La certificazione è stata fatta da uno dei maggiori enti di certificazione internazionali. E ora il nostro obiettivo per il 2018 è la ISO 45001". Oltre che realizzazone di una strategia di concreta responsabilità sociale, lo sviluppo del sistema di gestione per il monitoraggio e il miglioramento delle performance in tema di sicurezza sul lavoro è per la Cassa uno strumento utile anche per aumentare il consenso degli stakeholders; ridurre i contenziosi con le autorità di controllo; e razionalizzare i costi e gli investimenti per la prevenzione e la protezione dei lavoratori.

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Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni in aula al Senato in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

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"Fondo Filantropico Italiano - ha detto ad askanews Simonetta Schillaci, vicepresidente esecutivo del fondo - è la fondazione che ha la missione di aumentare la filantropia in Italia, far donare di più e far donare meglio. È una fondazione che nasce sul modello di altre fondazioni che già operano con successo all'estero e accompagniamo proprio con un'attività di Filantropy Advisory il donatore dal momento in cui desidera realizzare un progetto filantropico. I fondi filantropici sono un'alternativa alla creazione di una fondazione propria. Oggi a questo evento presentiamo uno dei fondi gestiti e ospitati da Fondo Filantropico Italiano, il fondo Women for Women".

Anche in Italia sta crescendo la filantropia privata voluta e guidata da donne e Women for Women in particolare oggi unisce 16 donatrici unite dalla volontà di aiutare donne in condizioni di svantaggio a recuperare la propria autonomia. E a Milano le donatrici si sono riunite per raccontare e condividere le proprie esperienze.

"Donne che hanno avuto la loro occasione professionale, finanziaria e quant'altro - ha spiegato Anna Doro, tra le fondatrici e prime donatrici del fondo - possono essere una leva di supporto alle donne che versano in situazioni di fragilità. Le donne, almeno quelle che si uniscono al fondo, veramente sentono la necessità di una sorellanza, nel senso di poter fare qualcosa per aiutare altre donne, perché sappiamo che comunque nel contesto sociale ancora oggi c'è bisogno di un supporto in più".

Tra i cinque progetti finanziati dal fondo, che ha già raggiunto più di 500 beneficiarie, c'è anche un'associazione siciliana che sostiene le vittime di violenza. "Grazie a questo fondo - ci ha spiegato Anna Agosta, presidente dell'associazione Thamaia di Catania - oltre a potenziare la nostra attività di accoglienza, abbiamo potuto sostenerle nel reinserimento lavorativo. Molte donne che subiscono violenza a causa della violenza hanno perso il lavoro o non hanno mai avuto accesso al mondo del lavoro. Quindi avviarle con una borsa lavoro o un tirocinio formativo significa permettere loro di rimettersi in gioco e di avere un supporto economico che è un primo passo verso la libertà".

Fondo Filantropico Italiano è stato costituito da Fondazione Dynamo, la realtà nata dalla visione dell'imprenditore Enzo Manes, che con Dynamo Camp accoglie ogni anno 2.000 bambini e adolescenti affetti da patologie gravi e croniche per assisterli con terapie ricreative che aiutino ad affrontare la malattia e la convalescenza.

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Da Israele attacchi aerei contro presunti obiettivi di Hezbollah

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Questi raid hanno portato il numero di sfollati a quasi 760.000. L'esercito israeliano aveva precedentemente annunciato un'ondata di attacchi su Beirut, affermando che aveva come obiettivo "le infrastrutture di Hezbollah".

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Milano, 11 mar. (askanews) - A Milano si è svolta la nona edizione della Giornata Nazionale del Merito, dal titolo "Il Merito come chiave del progresso", l'appuntamento annuale promosso dal Forum della Meritocrazia. L'evento è stato ospitato, come lo scorso anno, nell'auditorium Leonardo Da Vinci di Deloitte e ha posto al centro il tema dello stato di salute dell'Italia e dei principali Paesi europei. Nel corso dell'incontro sono stati presentati i risultati dell'undicesima edizione del Report Meritometro, l'indicatore sviluppato insieme all'Università Cattolica, che analizza il livello di meritocrazia in 12 Paesi europei.

"Ci sono pilastri e ci sono temi su cui possiamo fare molto - ha detto ad askanews Marco Guazzoni, presidente de Forum della Meritocrazia ETS - e la forza è quella di creare un ecosistema quindi le aziende, le persone ma soprattutto le regole, l'amministrazione pubblica, le università, i collegi di merito, insomma tutti insieme come ecosistema che agisce nel portare un concetto, un cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno per tenere giovani, attrarre talenti e fare in modo che l'Italia possa avere il vero passo avanti che si merita".

In questo scenario, il tema della meritocrazia e dell'equità emerge come uno dei principali driver di cambiamento per il futuro dell'Italia, con un focus su investimenti nell'economia della conoscenza e nella valorizzazione del capitale umano.

"Ancora più di quanto avveniva in passato - ha aggiunto Valeria Brambilla, amministratore delegato di Deloitte & Touche S.p.A. - come organizzazioni private e pubbliche dobbiamo investire non solo in tecnologia ma dobbiamo investire nell'evoluzione di questo capitale umano nel formarlo, nell'attrarlo e soprattutto nell'insegnare e imparare, perché è nuovo anche per noi, questa evoluzione del rapporto uomo macchina".

Nel corso dell'evento si sono inoltre confrontati esperti e rappresentanti del mondo aziendale, accademico e istituzionale sulle politiche capaci di favorire crescita ed equità sociale e sugli ecosistemi in grado di generare innovazione. Tra gli altri sono intervenuti la professoressa Carla Bisleri, presidente dei Collegi Universitari di Merito, Valter Quercioli, presidente nazionale di Federmanager e il professore Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio Conti Pubblici dell'Università Cattolica.

"Fondamentalmente - ha concluso Cottarelli - credo che non si stia facendo abbastanza. È molto importante avere eventi di questo genere, l Giornata nazionale del merito, speriamo che serva a creare una diversa cultura. Alla fine le cose si fanno soltanto se c'è un sostegno da parte dell'opinione pubblica. Come dico, la parola e la teoria ci sono, però poi in pratica non è così".

L'evento si è concluso con il lancio del Forum della Meritocrazia Award 2026-2027, dedicato alle organizzazioni - private e pubbliche - che si impegneranno nel corso dell'anno a costruire una governance all'insegna del merito.

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