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Formula E, Agag: "Sarà un grandissimo spettacolo, Roma è pronta"

sabato 14 aprile 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - "Sarà un grandissimo spettacolo, Roma è pronta. Abbiamo sistemato un pò le strade, ma Roma è una città fantastica che è sempre pronta. Noi siamo grandi fan di Roma. C'è un grande interesse in tutta la città e siamo convinti che sarà un grande spettacolo". Lo ha detto il fondatore e amministratore delegato di Formula E, Alejandro Agag, in occasione di una conferenza stampa con Enel, a pochi giorni dalla gara del Gp di Formula E che si terrà nella Capitale.

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Urus rileva la calabrese SC Petroli e punta al mercato nazionale

Roma, 23 apr. (askanews) - Nel mercato italiano degli idrocarburi, le piccole e medie aziende di distribuzione si trovano sempre più spesso in difficoltà: condizioni di pagamento sfavorevoli, capitali da anticipare senza certezze sui tempi di incasso, margini compressi dalla dipendenza dai grandi operatori. Una criticità che colpisce soprattutto i distributori indipendenti del Mezzogiorno e che ha trovato una risposta concreta nell'acquisizione di SC Petroli da parte di Urus Europa Global SL. L'operazione, avviata a luglio e conclusa a dicembre 2025, segna il ritorno dell'imprenditoria italiana all'estero nel tessuto produttivo del Sud. Michele La Porta, amministratore delegato di Urus Europa Global SL, insieme al co-founder e amministratore Jeronimo Tejada, ha rilevato il 100% delle azioni di SC Petroli, realtà calabrese con sede a Crotone che genera 60 milioni di euro di fatturato annuo distribuendo oltre 40 milioni di litri di carburante.

"Questa acquisizione non è solo business, ma un ritorno alle radici", spiega Michele La Porta. "Il mio cuore è siciliano e, nonostante viva nella penisola iberica, sento un forte richiamo verso il Sud Italia. SC Petroli rappresenta una storia di famiglia che meritava di essere preservata e valorizzata".

Fondata nel 1966 come ditta individuale dalla famiglia Cerrelli, SC Petroli si è affermata nel tempo come una delle realtà più solide del comparto energetico calabrese, potendo contare su una flotta di 19 cisterne, sei stazioni di servizio e un patrimonio immobiliare di rilievo. La decisione di cedere l'azienda a Urus, pur in presenza di offerte economicamente superiori da parte di gruppi più strutturati, è stata guidata dalla volontà di tutelare l'identità aziendale e i posti di lavoro.

"Abbiamo scelto Urus perché garantiva continuità alla nostra storia", afferma Silvestro Cerrelli, direttore commerciale e anima pulsante dell'azienda. "Altri acquirenti avrebbero cancellato con un colpo di spugna la nostra identità, trasformandoci in un semplice numero di bilancio". Al centro della strategia di Urus c'è un modello di business fondato sull'intermediazione nel cash-flow del settore idrocarburi. "Ci posizioniamo tra i depositi commerciali e i distributori finali, anticipando il pagamento del carburante e concedendo ai clienti 24-48 ore per il saldo", spiega Tejada. "Questo sistema win-win elimina i problemi di liquidità per i distributori e garantisce flussi costanti ai fornitori".

Sul fronte occupazionale, l'impatto è già tangibile. "Non abbiamo toccato un solo dipendente", sottolinea La Porta. "Anzi, nel secondo trimestre 2026 assumeremo due nuove figure: un amministrativo e un commerciale. Abbiamo inoltre creato partnership con i fratelli Cerrelli, mantenendo Domenico nella logistica e Salvatore nel supporto commerciale".

Il piano industriale delinea traguardi ambiziosi: raggiungere i 100 milioni di litri distribuiti e 130 milioni di euro di fatturato entro il 2026, aprire tre nuove stazioni di servizio in Calabria e acquisire due impianti nel Nord Italia. L'azienda, che assumerà la nuova denominazione SC Urus Petroli Spa, punta alla quotazione in borsa entro il 2031.

"Il nostro obiettivo è creare una struttura manageriale solida che possa supportare la crescita verso la quotazione", dichiara Tejada. "Vogliamo dimostrare che investire nel Sud Italia non è solo possibile, ma può essere estremamente redditizio quando si combinano innovazione, rispetto per le tradizioni locali e visione strategica", conclude La Porta.

Urus Europa Global SL proseguirà in parallelo le attività di trading energetico in Italia, Spagna e Portogallo, dove sono in fase di sviluppo nuovi accordi commerciali. L'espansione nel mercato portoghese rappresenta il prossimo passo della crescita internazionale del gruppo, che conta già oltre cento collaboratori a livello europeo.

In un momento in cui, gli investimenti in energia in Italia sono stimati in crescita per il 2026, l'acquisizione di SC Petroli si propone come un modello virtuoso per il Mezzogiorno: la dimostrazione che il settore energetico italiano può attrarre capitali esteri di qualità, capaci di coniugare sviluppo economico e responsabilità sociale.

TMNews

Hormuz, pasdaran diffondono immagini del sequestro di due navi cargo

Roma, 23 apr. (askanews) - Resta alta la tensione nello Stretto di Hormuz. Dopo l'annuncio di alcune ore fa, del sequestro di due navi commerciali che tentavano di attraversare lo Stretto, i Guardiani della rivoluzione iraniana hanno diffuso le immagini che secondo i pasdaran dimostrano l'operazione di sequestro da parte delle loro navi.

Sequestri che avvengono mentre i porti iraniani restano soggetti al blocco navale imposto dagli Stati Uniti pochi giorni dopo l'annuncio di un cessate il fuoco, in attesa di nuovi colloqui per cercare una soluzione al conflitto in Pakistan, su cui le delgazioni continuano a lavorare. In merito al blocco, intanto, il Comando militare americano per il Medio Oriente, il Centcom, ha dichiarato che le forze statunitensi hanno "ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di rientrare in porto.

Intervistato a Fox News, il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato di non collegare la fine del conflitto con l'Iran alle elezioni di midterm per il Congresso. "Dicono che voglio chiudere la questione per via delle elezioni di midterm, non è vero", ha detto, aggiungendo che l'amministrazione vuole "ottenere un buon accordo per il popolo americano".

Intanto, Nelle ultime ore il Pentagono ha annunciato che il segretario della Marina John Phelan, lascerà il suo incarico "con effetto immediato". Il contrasto con il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth sarebbe all'origine della sua uscita; il sottosegretario Hung Cao assumerà la guida ad interim del dicastero ha detto sui social media, il portavoce del Pentagono. Sean Parnell.

TMNews

Beko a EuroCucina con quattro brand: cucina smart per ogni target

Milano, 23 apr. (askanews) - Un portafoglio multi-brand, ciascuno con una propria identità ma una base industriale comune. Il gruppo degli elettrodomestici Beko porta la sua idea di cucina del futuro al Salone del mobile, all'interno di uno stand firmato dallo studio Mario Cucinella, un'unica identità architettonica con quattro ambienti, uno per ogni marchio

"A Eurocucina presentiamo quattro brand: Beko, Hotpoint, Whirlpool e Bauknecht, ciascuno con una vocazione specifica - ha raccontato Ragip Balcioglu, global head of marketing and strategy - Whirlpool, ad esempio, punta sul "Sixth Sense", adattabilità, alta tecnologia e, soprattutto, soluzioni a incasso di alta gamma per la cucina, sono elettrodomestici di fascia alta. Poi c'è Hotpoint, che è sinonimo di cura e fiducia, esiste dal 1911 ed è molto famoso in Italia, nel Regno Unito e in numerosi altri Paesi. Bauknecht invece è simile a Whirlpool ma è pensato per i Paesi di lingua tedesca. E infine abbiamo Beko un marchio per i consumatori attenti al rapporto qualità-prezzo. Con Beko offriamo molte funzionalità, tutto ciò di cui si ha bisogno in cucina, tecnologie incluse".

Dai frigoriferi con l'intelligenza artificiale alla conservazione intelligente degli alimenti, fino alle linee per l'incasso, Beko a EuroCucina racconta come i quattro brand coniughino tra loro innovazione tecnologica, design e sostenibilità, offrendo soluzioni differenti a target di mercato differenti. "Noi negli ultimi anni abbiamo investito molto nei prodotti connessi, con la connectivity e li abbiamo tutti nella fascia alta di gamma. Però questa è una parte, certi consumatori vogliono la connessione, vogliono dialogare con l'app e questo è molto utile - ha spiegato Massimo Pedrazzini, responsabile Beko Design Studio Milano - Però non tutti i consumatori vogliono questo e quindi il prodotto deve avere le stesse caratteristiche e performance, anche se non connesso o senza l'utilizzo dell'app".

Beko, che nel 2025 ha raggiunto un fatturato consolidato di 10,7 miliardi di euro, oggi conta 28 centri di ricerca & sviluppo e design in tutto il mondo. E' lì che nasce l'innovazione ma anche la cura per il design su cui il gruppo sta investendo, a partire da quello made in Italy. "Sul design negli ultimi anni stiamo puntando ancora molto con il made in Italy - ha aggiunto Pedrazzini - per noi è un driver importante. Ad esempio nella cottura il tutto viene progettato e testato a Cassinetta, quindi a Varese. Il nostro design center, anche se ci chiamiamo Design Studio Milano, è zona Varese. La nostra leadership sta investendo molto sul design e di questo siamo molto fieri". "Per il gruppo Beko, il made in Italy ha un grande significato - ha aggiunto Balcioglu - Per noi è molto importante, perché l'Italia è uno di quei luoghi unici in cui si incontrano tecnologia, cultura gastronomica e design. Non ci sono molti altri posti simili. E noi abbiamo una presenza molto solida in Italia".

TMNews

Dal robot maggiordomo al design: così evolve la cucina di Smeg

Milano, 23 apr. (askanews) - Neo è un robot-maggiordomo che, in un futuro già presente, può occuparsi delle faccende domestiche: caricare la lavastoviglie, azionare gli elettrodomestici, prendere il latte dal frigo. Ha debuttato in Italia nel padiglione di Smeg al Salone del Mobile, che quest'anno ospita la biennale Eurocucina. Un evento che segna la collaborazione dell'azienda emiliana con la californiana 1X, nel solco di quella visione che unisce tecnologia e design. Della centralità della casa e delle novità portate in fiera abbiamo parlato con il presidente di Smeg, Vittorio Bertazzoni.

"L'ambiente cucina è sempre più rilevante, sempre più importante in una casa - ha osservato Bertazzoni - Sempre di più l'ambiente è vissuto, è open space, dove si incontrano le persone, dove si invitano gli amici, dove si riunisce la famiglia alla mattina. Quindi per nostra fortuna che facciamo questo mestiere, vediamo questo trend continuare, per fortuna non solo durante una pandemia, ma perché l'interesse è comunque molto presente e questa è una cosa che notiamo in tutto il mondo, non in Italia, in Europa o in Nord America. È davvero un trend molto diffuso".

Le novità portate a Eurocucina riflettono una nuova quotidianità, fatta di ritmi dinamici e voglia di convivialità, dove la tecnologia semplifica e l'estetica contribuisce al benessere domestico: "Quest'anno molte novità soprattutto sul mondo cottura - ha spiegato - Dietro di noi abbiamo una linea che si chiama Musa, disegnata dallo studio BorromeoDeSilva, abbiamo completato la gamma con i prodotti dello studio Boeri. Per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici abbiamo dei prodotti nuovi, anche questi sul mondo cottura, quindi microonde e friggitrice ad aria, quindi molta cottura. Per quanto riguarda diciamo che il fil rouge che le accomuna, è soprattutto dato dalle finiture, quindi molte tonalità, tono su tono e tonalità matte".

Al bisogno di riscoprire la materia anche attraverso un'esperienza tattile Smeg ha risposto con la scelta di superfici, finiture e cromie nuove. Una ricerca in innovazione alla base della crescita dell'azienda di Guastalla negli ultimi anni: "Il 2025 si è chiuso bene, è stato un anno positivo per noi. Noi abbiamo chiuso con un incremento di fatturato di circa il 6%, di fatto intorno al miliardo di euro - ha detto Bertazzoni - Il 2026 si era anch'esso aperto in una linea abbastanza positiva, ma indubbiamente ora bisogna verificare che tipo di impatto avranno questi eventi e quindi la cautela è necessaria".

Oggi Smeg realizza l'86% del suo fatturato all'estero, con l'Europa che resta il primo mercato dopo l'Italia, e una presenza diffusa dall'Australia all'Asia, al Nord e Centro America. Una diversificazione che aiuta ad attutire gli impatti della crisi nell'area del Golfo, che resta comunque morivo di preoccupazione. "Indubbiamente preoccupa. Non sono aree per noi primarie da un punto di vista di esportazione, ma le guerre e questi eventi recenti ti toccano comunque, perché toccano il mondo del trasporto, dei costi, della logistica - ha affermato - inutile negare che la preoccupazione c'è. Devo dire che la fiera il primo giorno ti dà sempre grande ottimismo e ti fa sempre essere fiducioso perché vedi gente da tutto il mondo, il mondo si riunisce in fiera e quindi questo fa sempre sperare per una soluzione positiva di questi eventi".

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