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Siria, Assad esorta i drusi a fare il servizio militare

sabato 17 novembre 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Il presidente siriano Bashar al-Assad ha invitato la comunità drusa del paese a fare il servizio militare, nel corso di un incontro a Damasco con un gruppo di ex ostaggi, rilasciati dopo un sequestro di massa dell'Isis a luglio. Dopo una serie di strette di mano e calorosi abbracci con i presenti, Assad, in un video pubblicato dalla presidenza siriana su Telegram, ha affermato: "Voi in quanto famiglie libere, in quanto gente liberata dal sequestro, voi detenete una maggiore responsabilità. Cosa ci chiede l'esercito? Qual è il nostro debito con loro? Non ci chiedono soldi o parole... Stare qui seduti e dire di amare o sostenere l'esercito non è abbastanza. L'esercito ci chiede di agire". La provincia di Sweida è il cuore del territorio della minoranza drusa della Siria, che componeva il 3% della popolazione del paese prima della guerra, circa 700.000 persone. Da quando è scoppiato il conflitto nel 2011, migliaia di drusi, in particolare a Sweida, si sono rifiutati di arruolarsi e finora Damasco ha chiuso un occhio sulla questione, a fronte della promessa della minoranza di non allearsi con i gruppi ribelli. I drusi, seguaci di una religione monoteista di derivazione musulmana sciita, sono considerati eretici dagli estremisti sunniti dell'Isis. A luglio lo Stato islamico ha rapito 30 persone, la maggior parte donne e bambini, da Sweida, uno degli attacchi più duri contro la comunità dall'inizio della guerra civile.

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Nella notte Israele ha lanciato una nuova ondata di attacchi su Libano e Iran. Nei raid è rimasto ferito anche Mojtaba Khamenei, la nuova guida suprema dell'Iran, ma è "sano e salvo", hanno fatto sapere dal regime.

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TMNews

Energia, Meloni contro ETS: "Ue sospenda meccanismo controproducente"

Roma, 11 mar. (askanews) - L'Italia ha chiesto alla Ue di "sospendere subito" il mecanismo ETS per il termoelettrico, e l'auspicio è che la Ue "ci consenta di correggere rapidamente questo meccanismo Ets controproducente".

"Che piaccia o no in molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell'energia è legato direttamente o indirettamente al Sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto ETS, un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che oggi in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa, gonfiano artificialmente il prezzo dell'elettricità, con punte che per la nostra nazione toccano i 30 euro per megawatt-ora, un quarto dell'intero costo dell'elettricità", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato.

"Perché, com'è noto, gli ETS sono di fatto una 'tassa' voluta dall'Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma finisce per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa 'tassa' non la pagano. Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente, il tema dei prezzi dell'energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo - in attesa proprio di questa necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest'anno - di sospendere urgentemente l'applicazione dell'ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico".

"Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente", ha aggiunto la premier.

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Svizzera, un uomo si dà fuoco su un autobus. Sei morti e 5 feriti

Kerzers (Svizzera), 11 mar. (askanews) - Nella notte tra martedì e mercoledì a Kerzers in Svizzera sei persone sono morte e altre cinque, tra cui un soccorritore, sono rimaste ferite nell'incendio di un AutoPostale. Tre dei feriti sono in condizioni gravi. La polizia del Canton Friburgo, in Svizzera, ha comunicato che potrebbe esserci un "possibile atto volontario", ma sulla dinamica bisogna ancora fare chiarezza. Da una prima ricostruzione sembra che un passeggero abbia prima cosparso sé stesso e il mezzo di benzina e poi si sia dato fuoco.

Le autorità elvetiche al momento tendono a escludere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Restano tuttavia senza risposta domande sull'autore del gesto. Guy Parmelin, presidente della Confederazione svizzera, si è detto sconvolto dall'incendio sull'autobus postale a Kerzers. "Ancora una volta delle persone hanno perso la vita in un grave incendio in Svizzera. Le circostanze sono in fase di accertamento. Porgo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e i miei pensieri vanno ai feriti e ai soccorritori", ha scritto in un post su X.

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