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Crisi in Zimbabwe, colonna di carri armati schierata ad Harare

sabato 18 novembre 2017
1' di lettura

Harare, Zimbabwe (askanews) - Sale pericolosamente la tensione in Zimbabwe, Stato dell'Africa orientale, già colonia britannica con il nome di Rhodesia. Una colonna di carri armati si è schierata nei sobborghi della capitale Harare a distanza di poche ore dalla minacciosa messa in guardia del capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Costantino Chiwenga, che aveva avvertito il presidente Robert Mugabe di mettere fine alle epurazioni in corso nel partito dopo il brusco licenziamento, la settimana scorsa, del vicepresidente Emmerson Mnangagwa, accusato di slealtà. La revoca della carica era arrivata al termine di una settimana di polemiche tra il vicepresidente e la First lady Grace Mugabe, candidata alla successione del marito e che sembra aver ricevuto l'esplicito appoggio da parte del 93enne capo dello Stato. Immediata la risposta del movimento giovanile del partito al potere, tramite il suo leader Kudzai Chipanga. "I giovani dell'Unione nazionale africana dello Zimbabwe - Fronte Patriottico sono come un leone che si è improvvisamente svegliato" ha dichiarato Chipanga. "E non staremo a guardare con le mani in mano mentre minacce sparate a casaccio vengono proferite contro il legittimo ed eletto leader del nostro partito, sua Eccellenza il capo dello Stato e del governo e comandante in capo delle forze armate Robert Mugabe".

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Milano, la metro M1 arriverà fino a Baggio

Milano, 16 mar. (askanews) - A Milano sono partiti i lavori che porteranno la linea della metropolitana M1 fino allo storico quartiere Baggio. Il prolungamento di oltre tre chilometri, che amplierà l'attuale percorso oltre il capolinea Bisceglie, prevedrà l'aggiunta di tre fermate, Parri-Valsesia, Olmi e Baggio, come spiegato da Francesco Mascolo, amministratore delegato MM Spa: "Il progetto strategico per la città di Milano connette quartieri popolosi, oggi poco serviti, al cuore della città, attraverso un collegamento che in 21 minuti porta da Olmi al Duomo. 60.000 residenti il bacino di utenza per un collegamento rapido, efficiente e sostenibile".

MM ha curato tutte le fasi della progettazione e ora si occuperà della Direzione Lavori per questa nuova opera. Ancora una volta MM è centrale nello sviluppo della città di Milano, come sottolinea ancora Mascolo: "Non è solo un progetto di mobilità, è anche un progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana. Lungo il percorso, intorno alle stazioni nasceranno nuove aree verdi, piste ciclopedonali, aree attrezzate per la socialità che miglioreranno sicuramente la qualità di vita dei residenti di questi quartieri".

Le 5 linee delle metropolitane di Milano hanno accompagnato lo sviluppo della città. Un percorso svolto in un pieno parallelo come spiegato Elio Franzini, presidente di MM: "La rete metropolitana milanese è nata con M1. La grande metropolitana voluta dai milanesi, finanziata dai milanesi per poter unire le due parti operaie della città. E' nata in questo modo e ha continuato su questa stessa strada. La metropolitana ha cambiato la città ed è cambiata con la città, contribuendo a questo grande cambiamento. La società MM ha contribuito, con i servizi che svolge a favore della città, con i suoi servizi di metropolitana, con la costruzione delle metropolitane, a far diventare Milano la città che è una vera metropoli europea".

Con questo nuovo intervento e questo ampliamento della linea M1, Milano tornerà ad alzare l'asticella della sua mobilità cittadina, raggiungendo sempre più tratti urbani fondamentali. E, come sempre, lo farà affiancata da MM, storico partner dello sviluppo dell'infrastruttura urbana del capoluogo lombardo.

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Russia, Renzi: Cirielli? Dite a Tajani di svegliarsi

Firenze, 16 mar. (askanews) - "Penso che qualcuno dovrebbe dire a Tajani che fa il ministro degli Esteri. Quindi diteglielo con le buone, diteglielo con dolcezza, non vorrei che ci rimanesse male ma dite a Tafani che tra un drone e l'altro, è ministro degli Esteri". Lo ha detto il senatore di Italia Viva, Matteo Renzi, a Firenze, rispondendo ai giornalisti sull'incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l'ambasciatore russo a Roma Aleksej Vladimirovich Paramonov.

"Non chiedo che sappia cosa fanno gli israeliani quando bombardano in Iran, a lui non lo dicono, ma almeno sapere cosa fa il suo viceministro, per Tajani potrebbe essere un'idea. Quindi, svegliate il soldato Tajani", ha concluso Renzi.

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Tra "Anticristo" e neo-con, messa in latino a Roma (ma senza Thiel)

Roma, 16 mar. (askanews) - Sono giovani, molti sono stranieri, devoti ma soprattutto ultra conservatori: sono i selezionatissimi partecipanti ai seminari sull'"Anticristo" del controverso tecno-guru trumpiano Peter Thiel, co-fondatore di Paypal con Elon Musk e fondatore dell'azienda Palantir Technologies, in questi giorni a Roma. Domenica, dopo il primo incontro di circa due ore, hanno seguito una messa in latino nella Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, in pieno centro storico, tra via Giulia e Piazza del Monte di Pietà. Al termine delle funzione Davide Quadri, responsabile internazionale Lega Giovani, ha detto ai giornalisti presenti:

"Molti più giovani rispetto ad altre situazioni della Chiesa, penso che questo sia un fatto" probabilmente "perché la liturgia tradizionale è molto più rigorosa e più bella e quindi la gioventù è sicuramente ispirata a qualcosa di bello. La messa tradizionale è assolutamente bellissima, anche per gli stranieri. Il fatto che questo rito (in latino) sia uguale da New York a Hong Kong penso che aiuti nella Chiesa universale ad avvicinarci", ha dichiarato al termine della funzione parlando con i giornalisti fuori dalla chiesa.

Alcuni di loro ancora con il pass al collo per prendere parte ai prossimi due incontri previsti di Thiel, che, nonostante le voci dei giorni precedenti e la grandissima attenzione mediatica prodotta dalla sua visita a Roma, non si è presentato in Chiesa. Inizialmente, per sviare i giornalisti e i curiosi, ma anche gli stessi partecipanti, era corsa voce che la funzione religiosa si sarebbe tenuta nella chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, a una decina di minuti a piedi di distanza.

TMNews

Tensione a Cuba: attacco al Partito Comunista, proteste e black out

L'Avana, 16 mar. (askanews) - Tra continui black out, carburante quasi introvabile e minacce da Trump, la tensione Cuba continua a salire. Il cibo scarseggia, mancano ormai tutti i beni di prima necessità, ferme quasi tutte le attività commerciali, gli ospedali, e gli uffici. E tra la popolazione dilaga la protesta, i manifestanti hanno preso d'assalto anche la sede del partito Comunista nella città di Moròn, comune agricolo nella provincia di Ciego de Avila, considerato uno dei baluardi della Cuba comunista. Si è così passati ai disordini, agli assalti e alle auto bruciate in tutta l'isola.

Sotto accusa il governo di Miguel Dìaz-Canel, ma anche il blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti che ha fermato l'arrivo di greggio dal Venezuela del deposto Maduro, che si aggiunge all'embargo economico imposto da Washington da decenni.

Il presidente Donald Trump ha più volte detto esplicitamente di volere un cambio di regime all'Avana dichiarando che Cuba il prossimo obiettivo.

Miguel Dìaz-Canel ha riconosciuto il malcontento popolare per la carenza di energia elettrica e la crisi economica sull'isola, ma ha avvertito che "non saranno tollerati" atti di vandalismo come quelli registrati nelle ultime ore.

In questa situazione il turismo, importante fonte di reddito per l'isola caraibica, è in crisi totale e gli arrivi sono quasi azzerati.

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