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Ponte Morandi, familiari vittime bloccano casello Genova Ovest

sabato 15 febbraio 2020
1' di lettura

Genova, 14 feb. (askanews) - A un anno e mezzo dalla tragedia di Ponte Morandi, i familiari delle vittime hanno bloccato il traffico sulla rampa autostradale che porta al casello di Genova Ovest, per poi depositare 43 rose bianche, in ricordo dei 43 parenti morti nel crollo, davanti alla direzione del 1° tronco di Autostrade per l'Italia, ricevendo la solidarietà di alcuni dipendenti di Aspi. Alla 11 e 36, ora esatta della tragedia, i manifestanti, circa un centinaio, dopo aver distribuito dei volantini agli automobilisti per chiedere più sicurezza sulle autostrade italiane, si sono spostati in mezzo alla strada con le rose in mano, interrompendo il traffico per alcuni minuti. Auto e camion bloccati in coda hanno suonato i clacson in segno di solidarietà. Alla manifestazione, oltre ai familiari delle vittime, che indossavano delle pettorine gialle e arancioni, alcune con la scritta "Viaggiare in sicurezza, destinazione paradiso", hanno partecipato diverse associazioni.

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Aperitivo e Gen Z: parola d'ordine sperimentare, anche con la birra

Milano, 19 mar. (askanews) - "Per me una birra, grazie". E' un classico in Italia, soprattutto all'ora dell'aperitivo. Il 74% degli italiani, infatti, considera la birra la scelta più versatile per accompagnare la convivialità. Ma anche nei classici cresce la voglia di sperimentare: non è un caso se quasi nove italiani su dieci scelgano sapori inediti per rendere l'aperitivo più coinvolgente. Ed è proprio da questo incontro che è nata l'ultima novità di Birra Messina, Note di melograno, presentata insieme a un'indagine di AstraRicerche su aspettative e abitudini degli italiani nel momento dell'aperitivo.

"La birra è scelta dagli italiani perché rappresenta al meglio la risposta al bisogno della convivialità, della condivisione informale, di quei momenti dello stare insieme. Ma siamo andati a approfondire quali sono i bisogni nell'occasione dell'aperitivo e abbiamo visto come nell'aperitivo sia una scelta identitaria, soprattutto per i giovani - ha detto Michela Filippi, marketing director di Heineken Italia - È una scelta in cui esprimono che cosa rappresentano. E la parola d'ordine è sperimentazione. Un altro elemento, un'altra parola d'ordine è esperienza. Quindi sì gusto, ma anche l'esperienza a trecentosessanta gradi".

Per quasi un giovane Gen Z su tre scegliere cosa bere racconta qualcosa di sè. Non a caso, secondo l'indagine AstraRicerche, a guidare la scelta sono curiosità e voglia di novità, soprattutto tra Millennials e generazione zeta. Ma nel concreto cosa cercano i più giovani? "Naturalmente partiamo dal gusto. Sono alla ricerca di ingredienti nuovi, la scoperta di nuovi gusti, nuovi abbinamenti, ma questo senza andare ad accettare compromessi sull'accessibilità - ha sottolineato - quindi senza esagerare perché vogliono comunque una bevanda che gli offra qualcosa in più, qualcosa da scoprire, ma al tempo stesso vogliono avere un gusto che sia accessibile. Per la generazione Z la sperimentazione non è solo nel gusto, ma anche nell'esperienza visiva. E quindi è importante per questi consumatori andare a avere anche un impatto in termini di colori, aromi, fragranze, che gli permettano di sperimentare a trecentosessanta gradi".

Del resto oltre il 60% degli italiani durante un aperitivo ha già provato birre diverse dal solito, aromatizzate o arricchite da ingredienti speciali, e quasi uno su quattro non l'ha ancora fatto ma vorrebbe. Proprio per rispondere a queste esigenze è nata Birra Messina Note di Melograno, una lager con grado alcolico del 5%, con l'aggiunta di succo di melograno, una novità che amplia la scelta all'ora dell'aperitivo: "Abbiamo associato un ingrediente inaspettato, come il succo di melograno, all'esperienza versatile, rinfrescante e accessibile della birra - ha sottolineato - Abbiamo creato un'esperienza però che sia veramente completa per l'aperitivo e quindi un colore rosso brillante che permette di aggiungere anche questa parte visiva, più fresca, che riesce a conquistare e a portare un po' di meraviglia nell'aperitivo".

TMNews

Pechino agli Usa: "Basta con la teoria della minaccia cinese"

Pechino, 19 mar. (askanews) - Pechino risponde a Washington sulla questione Taiwan e, nello stesso tempo, interviene sulla crisi in Medio Oriente rivendicando un ruolo diplomatico.

Un rapporto dell'intelligence americana esclude un'invasione imminente di Taiwan. Pechino accusa Washington di alimentare comunque la teoria della "minaccia cinese".

Sul Medio Oriente, Pechino chiede di non colpire obiettivi civili e di garantire la sicurezza delle rotte marittime. L'inviato speciale Zhai Jun è in missione nella regione. Lin Jian, portavoce del ministero degli Esteri cinese: "Gli Stati Uniti dovrebbero rispettare il principio di una sola Cina e i tre comunicati congiunti, e muoversi con cautela sulla questione di Taiwan. Dovrebbero anche abbandonare pregiudizi ideologici e logiche da Guerra fredda, correggere la loro visione della Cina e smettere di alimentare la teoria della minaccia cinese".

" Zhai Jun ha invitato a risolvere le questioni attraverso il dialogo e il negoziato, utilizzando strumenti politici e diplomatici per affrontare conflitti e divergenze. Ha sottolineato che devono essere rispettati gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, e che obiettivi civili non devono essere colpiti, così come non deve essere compromessa la sicurezza delle rotte marittime".

"Il viaggio dell'inviato speciale Zhai Jun in Medio Oriente fa parte degli sforzi diplomatici della Cina. La Cina si presenta come una grande potenza responsabile e un partner dei Paesi della regione. Il punto centrale della sua politica in Medio Oriente è promuovere riconciliazione e pace. Gli sforzi di mediazione diplomatica continueranno finché il conflitto proseguirà".

TMNews

Iran, la Cina condanna uccisione di Larijani: "Inaccettabile"

Pechino, 19 mar. (askanews) - La Cina condanna l'uccisione del capo della sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani, attribuita a un raid israeliano, e avverte sul rischio di un allargamento del conflitto in Medio Oriente.

Pechino richiama il principio del rifiuto dell'uso della forza nelle relazioni internazionali e punta il dito contro gli attacchi a leader statali e obiettivi civili.

Nel quadro di tensioni in aumento tra Iran, Israele e gli attori regionali, la leadership cinese sollecita un cessate il fuoco e chiede la sospensione immediata delle operazioni militari per evitare una nuova escalation.

"La Cina è scioccata da quanto accaduto - afferma Lin Jian, portavoce ministero degli Esteri cinese - Abbiamo sempre sostenuto l'opposizione all'uso della forza nelle relazioni internazionali. Gli atti che portano all'uccisione di leader statali iraniani e agli attacchi contro obiettivi civili sono ancora più inaccettabili. Mentre le fiamme della guerra si diffondono in Medio Oriente e le tensioni aumentano e si estendono, raggiungere al più presto un cessate il fuoco è un obiettivo condiviso dalla comunità internazionale. La Cina esorta le parti coinvolte a fermare immediatamente le operazioni militari e a evitare che la situazione regionale sfugga al controllo".

TMNews

Venezuela campione, la vittoria diventa simbolo di unità nazionale

Caracas, 19 mar. (askanews) - Dal campo di Miami alle piazze di Caracas, il Venezuela trasforma la vittoria nella World Baseball Classic in un segnale politico, oltre che sportivo.

Il successo per 3-2 sugli Stati Uniti viene celebrato nella capitale con una cerimonia ufficiale, mentre nel Paese si moltiplicano le manifestazioni di festa. In un contesto segnato dalle tensioni con Washington, la vittoria assume un valore simbolico di riscatto e coesione nazionale.

La presidente ad interim Delcy Rodrìguez riceve il trofeo dalle mani della presidente della Federazione venezuelana di baseball Aracelis Leòn, in una cerimonia che accompagna il racconto istituzionale del trionfo.

"Manifestiamo il nostro ringraziamento prima di tutto ai nostri giocatori, alla nazionale del Venezuela, per averci regalato tanta emozione, per averci fatto sentire orgogliosi di essere venezuelani e venezuelane, al cento per cento - afferma Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela - Spero che molto presto i giocatori siano qui con noi per poterci abbracciare; li ho visti piangere di emozione ieri sera e vi ringrazio per i messaggi che mi avete inviato nella notte; vi ringrazio per aver regalato questa Coppa al nostro popolo e per tutto ciò che questa vittoria ha rappresentato per il Venezuela".

TMNews