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Francia e Germania verso nuovo lockdown, esempio per l'Italia?

di TMNews mercoledì 28 ottobre 2020
1' di lettura

Roma, 28 ott. (askanews) - Mentre in Italia torna lo spettro lockdown, anche se non nazionale, con il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, che lo ritiene necessario almeno per città come Milano e Napoli dove il Covid-19 circola molto, in altri paesi come Francia e Germania, dopo l'aumento esponenziale dei contagi negli ultimi giorni, si passa ai fatti. Il lockdown parziale o totale sembra al momento l'unica valida arma per i governi, in attesa di un vaccino, per controllare la curva epidemiologica e riportarla a livelli utili a evitare l'intasamento di ospedali e terapie intensive.

Il presidente francese Emmanuel Macron si appresta a parlare alla Nazione per annunciare una nuova stretta. Ieri si sono registrati 258 morti nel Paese. Secondo alcuni media francesi scatterà il lockdown nazionale per un mese a partire da giovedì 29 ottobre ma le scuole materne ed elementari resteranno aperte.

Anche in Germania dove si contano quasi 15mila nuovi casi nelle ultime 24 ore, la cancelliera Angela Merkel pensa a un lockdown soft dal 4 novembre. Il piano, da discutere con i capi dei 16 stati tedeschi contiene rigide misure per un mese, in modo da salvaguardare il periodo delle festività natalizie, con restrizioni ai contatti interpersonali oltre alla chiusura di bar, ristoranti, palestre e hotel e attività commerciali non indispensabili. Le scuole però, ad eccezione di superiori e università, resterebbero aperte.

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Prevenzione e diagnosi precoce al centro del Safe Hearts Plan

Roma, 24 apr. (askanews) - Rafforzare la prevenzione primaria, intercettare precocemente i fattori di rischio e costruire un modello di presa in carico integrata sul territorio. Sono questi i pilastri emersi durante l'evento "Cuori Sicuri", promosso da Motore Sanità con il supporto non condizionante di MSD, che si è svolto a Roma presso Palazzo Wedekind, e dedicato all'attuazione in Italia del Safe Hearts Plan, strategia europea contro le malattie cardiovascolari.

Le malattie cardiovascolari, continuano a rappresentare una priorità sanitaria: in Europa colpiscono circa 62 milioni di persone e causano 1,7 milioni di decessi l'anno, mentre in Italia sono responsabili del 44% delle morti complessive: "Il Safe Heart Plan è un documento molto importante, perché segna una presa di posizione finalmente a livello europeo. Quindi è un documento che ha ricevuto il riscontro e il supporto dei 27 Paesi membri della Comunità Europea e ci dà una indicazione molto precisa e una call to action, una chiamata alle armi se vogliamo dirlo, affinché si lavori soprattutto sulla prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari. Quello che noi vogliamo, come comunità medica e come comunità anche politica, è ridurre chiaramente l'impatto delle malattie cardiovascolari, che oggi sono e continueranno a essere la prima causa di disabilità e morte nel nostro Paese" ha dichiarato Pasquale Perrone Filardi, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate dell'Università Federico II di Napoli.

Un passaggio chiave, riguarda la capacità del sistema di tradurre le raccomandazioni scientifiche in percorsi assistenziali concreti, omogenei e accessibili, superando le attuali disomogeneità. Ha parlato così Alberico Catapano, responsabile scientifico Intergruppo parlamentare Prevenzione e Riduzione del rischio: "Il piano europeo è una rivoluzione in realtà. E' una rivoluzione perché, finalmente, è stato percepito il fatto che non possiamo più sopportare una situazione di cronicità così estesa per malattie cardiovascolari e, quello che il piano si propone, è di fare prevenzione. Finalmente la parola prevenzione entra nelle actionable, ed è ora compito a livello locale, delle realtà locali, di mettere a terra questo piano. Perché il piano è molto generale, è una sorta di telaio, di framework che bisogna riempire ed è compito nostro, della politica, degli operatori e dei cittadini di metterlo in opera".

In questo scenario, il contributo della comunità cardiologica e degli specialisti risulta determinante per definire standard di prevenzione e cura. Il recepimento del Piano in Italia è cruciale per allineare le politiche sanitarie nazionali alle priorità europee, aprendo una fase operativa che richiede coordinamento istituzionale, coinvolgimento delle Regioni e dialogo costante con ricerca, innovazione e cittadini.

"È fondamentale investire nella prevenzione, specialmente in un paese che invecchia rapidamente, perché dobbiamo assicurare ai nostri cittadini non soltanto la possibilità di vivere di più, ma di vivere meglio anche quegli ultimi anni della loro vita. Oltretutto, sapendo che eventuali problematiche di salute possono costare moltissimo al sistema sanitario nazionale, pertanto è fondamentale agire sulla prevenzione" sono state le parole di Erik Umberto Pretto, Deputato della Commissione Affari Sociali.

L'iniziativa, ha l'obiettivo di definire quindi una roadmap operativa condivisa, capace di tradurre gli obiettivi europei in risultati misurabili a livello nazionale, rafforzando un approccio sistemico alla prevenzione cardiovascolare.

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Ue, Meloni: Merz sul Patto? Cerchiamo di avvicinare le posizioni

Nicosia, 24 apr. (askanews) - In merito al Patto di stabilità è nota "la posizione tedesca sulla materia, ma sicuramente anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione che si sta affrontando. Io non penso di dover riferire alla stampa italiana quali sono le preoccupazioni del cancelliere tedesco. C'è sicuramente la volontà di venirsi incontro, cioè di trovare delle soluzioni che possano andare bene per tutti". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Nicosia per la seconda giornata del vertice informale Ue. La premier giovedì ha avuto un colloquio bilaterale con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

"Chiaramente - ha sottolineato - io capisco le diversità, le difficoltà, i vincoli costituzionali che hanno gli altri, come gli altri tentano di venire incontro a quelle che sono le specificità italiane. Ci si deve trovare a un certo punto, sicuramente io non trovo una chiusura nel senso di dire, 'non ci interessa', tutti capiscono che in ogni caso quando il problema impatta anche su alcuni Stati membri solamente, alla fine, siccome le nostre economie sono interconnesse, arriva anche dagli altri. Questo lo capiscono tutti, quindi chiaramente si parte anche da posizioni che sono leggermente distanti, ma si sta cercando di avvicinarsi".

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Meloni: rapporti con Trump? "Non sto facendo niente di particolare"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - "Per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono sempre dei rapporti solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump non c'è niente di particolare che io stia facendo in questo momento": lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Nicosia per la seconda giornata del vertice informale Ue.

E a una domanda sulla possibilità che Putin partecipi al prossimo G20, Meloni ha dichiarato: "Io credo che questo sia il momento di chiedere a Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti", ha aggiunto.

"Io non ho detto che le spese militari non sono più una priorità, e non so perché lei interpreta sempre male le mie parole Lombardo (Ilario, ndr), io ho detto che noi ovviamente oggi abbiamo delle priorità molto, molto importanti. Per noi certo che le spese di difesa rimangono una priorità, ma se abbiamo un problema, per dire dell'energia, lei capisce che c'è una priorità che purtroppo viene prima. Non vuol dire dire una cosa diversa da quella che si è detta in passato, se è questo il racconto che lei vuole tentare di fare, significa adattare le proprie posizioni a un contesto che intorno a noi sta cambiando", ha sostenuto.

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Copenaghen, mongolfiere illuminate al Night Glow Festival

Copenaghen, 24 apr. (askanews) - Migliaia di persone si sono radunate nella piazza del Municipio di Copenaghen per il Night Glow Festival, evento gratuito con mongolfiere illuminate a ritmo di musica.

Le mongolfiere sono rimaste a terra, ma si sono accese sulle note della colonna sonora di "Star Wars" e di brani del produttore svedese Avicii, davanti a un pubblico numeroso.

"Mi piace moltissimo, è molto bello, è molto interessante cambiare atmosfera, diciamo, in una serata di giovedì - dice Sibel, residente a Copenaghen -È fantastico, ha una bellissima energia, davvero, mi piace molto".

"Molto bello - gli fa eco Viktor Gerdin, turista - ci sono mongolfiere enormi ed è bello vedere come organizzano tutto. Però adesso l'attesa è questa: vorrei solo che si alzassero a un certo punto. Dai, su".

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