Roma, 4 gen. (askanews) - A inizio anno torna una delle serie Rai più amate. Dall'8 gennaio su Rai1 arriva "Don Matteo 15" (regia di Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Campana, Riccardo Donna, Tiziana Aristarco), con Raoul Bova ancora nei panni di Don Massimo.
Una nuova stagione che continua a combinare il mix di casi da risolvere e leggerezza, con ritorni e nuovi personaggi, su tutti la nuova marescialla Caterina Provvedi che porterà scompiglio nella caserma di Spoleto, soprattutto con Cecchini-Nino Frassica. Lo stesso Don Massimo vivrà un cambiamento, spiega Raoul Bova: "C'è una grande evoluzione, viene messo a dura prova, ci sarà un ritorno del suo passato che farà molto male, metterà in discussione la sua vocazione, infatti in questa stagione diciamo che il tema fondamentale è la vocazione; ne uscirà con grande difficoltà ma ne uscirà molto rafforzato, sarà un bel messaggio un po' per tutti perché comunque è una parte diciamo di base della serie che racconta proprio la ricerca del proprio essere, della propria fede, del proprio sentirsi, del trovare il proprio posto nel mondo e chi siamo soprattutto. Credo che la comprensione anche del prossimo, la comprensione dei sentimenti, l'accettazione diciamo di quelle che sono le diversità dell'altro, il perdono, la voglia di aiutare, di capire, di comprendere il dolore altrui, sono le basi veramente di questa stagione".
Nei casi da risolvere in ogni puntata anche in questa stagione c'è un legame con l'attualità. "Ci sono delle cose che ricordano i femminicidi, ci sono puntate dove si parla anche di bullismo, c'è tutta una parte di rapporto padre figlio-figlia, quindi la paternità, l'essere figlio, il rapporto con la fede, quello c'è senz'altro sempre, perché comunque è un po' la parte che esce fuori ma per raccontare proprio quello che siamo noi interiormente, la ricerca di ognuno di noi".