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Esofagite eosinofila, Eseo: riconoscerla come malattia cronica

di TMNews domenica 21 maggio 2023
1' di lettura

Roma, 22 mag. (askanews) - "Con la Giornata europea dell'esofagite eosinofila si è conclusa la Settimana delle patologie eosinofile, con tante iniziative con ambulatori, sui canali social, attraverso una Conferenza nella splendida cornice del Castello di Bracciano con autorevoli stakeholder, società scientifiche e i maggiori esperti della patologia. Tutti insieme per collaborare operativamente per il bene dei pazienti, ed in particolar modo insieme per un appello alle Istituzioni, affinché l'esofagite eosinofila venga riconosciuta come malattia cronica, consentendo così a tutti i pazienti di avere un codice di esenzione uniforme in tutta Italia". È quanto afferma Roberta Giodice, presidente Eseo Italia - Associazione di famiglie contro l'esofagite e le patologie gastrointestinali eosinofile, a margine della Conferenza organizzata presso il Castello di Bracciano, in occasione della II Giornata europea per l'esofagite eosinofila.

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Vinitaly 2026, da Atina a Verona

Roma, 14 apr. - C'è anche Antica Tenuta Palombo tra le realtà che rappresentano il Lazio a Vinitaly 2026, in corso a Verona dal 12 al 15 aprile, all'interno del Padiglione regionale, portando a Verona una selezione di etichette che raccontano l'identità vitivinicola della Valle di Comino e il legame profondo con il territorio di Atina. Fondata nel 1980, l'azienda è oggi una delle realtà più rappresentative di quest'area del Lazio e continua a promuoverne qualità, tradizione e riconoscibilità attraverso una produzione capace, confermando una presenza ormai consolidata in uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al vino.

Dalle bollicine ai bianchi, fino ai rossi che più rappresentano il legame con il Frusinate e con l'area di Atina, il percorso proposto dalla cantina restituisce l'immagine di una produzione costruita su radicamento territoriale, continuità e valorizzazione delle peculiarità locali. A rafforzarne il profilo contribuiscono anche i recenti riconoscimenti ottenuti da alcune etichette aziendali nella guida 5StarWines, tra cui il Primis Metodo Classico e il Maturano, segnale di un lavoro che intreccia qualità produttiva e promozione del territorio.

Al centro della proposta restano alcuni vini particolarmente identitari, a partire dall'Atina DOP Cabernet, indicato dalla stessa azienda come il suo vino più noto, accanto a etichette più limitate come il Capralitt, rosso IGP del Frusinate ottenuto da Cabernet e Merlot.

"A Vinitaly 2026 Antica Tenuta Palombo è presente, come ormai da diversi anni, all'interno del Padiglione Lazio. Siamo una realtà che da oltre quattro decenni lavora sul territorio e per il territorio, portando l'eccellenza della Valle di Comino e della produzione vitivinicola laziale anche fuori dai confini regionali e nazionali. I nostri vini raccontano un patrimonio ampio e variegato: dallo spumante metodo classico ai bianchi, sia da vitigni autoctoni sia da varietà arrivate qui oltre due secoli fa, fino ai grandi rossi di Atina." dichiara Pierpaolo Pirone, enologo di Antica Tenuta Palombo. "Penso in particolare al Merlot, al Cabernet di Atina DOP e a etichette in tiratura molto limitata come il Capralitt, una piccola gemma che arricchisce ulteriormente il panorama della denominazione. Sono vini che portano con sé profumi, sensazioni e carattere di questo territorio, facendosi ambasciatori della nostra identità nel mondo"

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Vinitaly, Brunello di Montalcino: dati positivi, ma serve stabilità

Verona, 14 apr. (askanews) - "Noi come consorzio del vino di Montalcino stiamo cercando di governare la crisi, stiamo cercando di capire quelle che sono le reali giacenze in questo momento dei vini, ma vediamo comunque che i dati che sono usciti, riferiti anche al fascettato, mostrano un segno di stabilità, quindi in un momento come questo di forte tensione siamo molto soddisfatti di quello che stiamo vedendo nel primo trimestre. Tuttavia, chiaramente, siamo un po' preoccupati da quello che accade specialmente in Medio Oriente, con la crisi del petrolio e di tutta quella che è anche la parte dei fertilizzanti, che anche per noi comunque sono un asset strategico per le nostre colture, quindi dobbiamo capire bene quello che sta succedendo. Quello che chiediamo sostanzialmente alle istituzioni è un ritorno alla stabilità, che è l'unica cosa che ci serve per programmare bene il futuro". Lo ha detto ad askanews da Vinitaly il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolomei.

"Siamo fiduciosi - ha aggiunto - per quella che che sarà la stagione turistica anche perché l'Italia comunque è una destinazione molto importante e la Toscana in particolar modo ha sempre tantissimi visitatori e abbiamo tanti americani che visitano le nostre colline e questo ci rende sempre molto orgogliosi soprattutto sono un turismo altospendente, quindi anche per il nostro vino e per la nostra gastronomia è fondamentale la loro presenza siamo guardando ripeto con molta attenzione a quello che succede perché chiaramente ci può indirizzare in senso positivo o negativo l'andamento veramente di una stagione, quindi anche qui ci vuole un ritorno veramente a una stabilità delle cose".

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Vinitaly, Fai Cisl: impegno per centralità di persone e lavoro

Verona, 14 apr. (askanews) - Formazione, attenzione alle persone e alla centralità del lavoro anche nel settore vitivinicolo. A Vinitaly a Verona Fai Cisl ha preso parte a due appuntamenti, per ribadire il proprio impegno al fianco dei lavoratori in dialogo con le imprese.

"Parlare del lavoro, soprattutto della qualità del lavoro - ha detto ad askanews Antonio Castellucci, reggente nazionale Fai Cisl - è fondamentale in un'iniziativa come questa durante una vetrina che sicuramente è tra le più importanti del nostro Paese ed è indubbio che farlo significa parlare di persone. Noi stiamo focalizzando la nostra attenzione in modo particolare sulla persona, sulle competenze della persona, sulla formazione e penso che è indiscutibile questo, anche perché noi abbiamo necessità di recuperare una fiducia verso il settore, soprattutto dei giovani. I dati sono allarmanti, dei ragazzi, dei giovani che vanno via, delle donne che non lavorano, quindi abbiamo necessità di fare sistema, di fare rete e soprattutto di avviare un patto generazionale, un patto sociale per il lavoro, dove bisogna recuperare queste fasce di giovani e di donne".

Per il sindacato un aspetto basilare dell'azione sta nel ricucire su misura competenze e tutele per i lavoratori tramite la contrattazione, la formazione continua, le politiche attive del lavoro. "Noi abbiamo nel nostro Paese tante agricolture - ha aggiunto Castellucci - e abbiamo tante sfaccettature, tante realtà e e quindi bisogna davvero fare un lavoro molto importante e questo lo facciamo anche attraverso gli enti bilaterali che sono sostanzialmente un po' la leva per la formazione anche a livello territoriale".

La relazione con il territorio passa anche attraverso i rapporti con una associazione affiliata come Terra Viva, anch'essa presente con un suo stand alla fiera veronese. "Naturalmente la persona diventa centrale - ha detto Claudio Risso, presidente nazionale di Terra Viva - perché chi fa questo lavoro mette sempre al centro le persone. Quando si lavora dentro una vigna, quando si lavora dentro una cantina, c'è un rapporto molto stretto tra le persone, di divisione di compiti anche di solidarietà. Ma mettere al centro la persona vuole anche dire impegnarsi per semplificare e la grande malattia della quale patisce la vitivinicoltura italiana. Voi pensate che per tappare una bottiglia dal momento dell'impianto di una vigna un produttore deve fare 20 passaggi: questo non vuol dire fare centralità, questo vuol dire appesantire con la burocrazia il il lavoro delle persone".

Con di fronte le sfide della transizione ecologica e tecnologica, dalla crisi climatica, dell'instabilità geopolitica e della frammentazione produttiva, Fai CIsl vuole operare per rendere più attrattivo il lavoro agroalimentare e debellare le forme di sfruttamento come caporalato così come la concorrenza sleale.

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Vinitaly, Pandolfo (Sant'Andrea): "Fieri per i 5 riconoscimenti"

Verona, 14 apr. (askanews) - "Sicuramente è un Vinitaly in un momento particolare per il vino, per la situazione internazionale e il calo dei consumi. È una fiera di passaggio, di riflessione e studio, per capire cosa migliorare e far sì che il vino - che ci accompagna da 6-7 mila anni - resti una bevanda tipica nostra e piacevole. Credo che il vino faccia parte della cultura italiana, dell'animo di ognuno di noi: tutti abbiamo un nonno o un parente che faceva il vino in casa. Questo patrimonio culturale, rafforzato dal riconoscimento UNESCO della cucina italiana, è eccezionale: il vino ci deve accompagnare. È compito delle cantine produrre, raccontare e far assaggiare i vini, legati al territorio. Il vino non è alcol, ma cultura, passione, territorio: serve ad apprezzare, rilassarsi e stare con gli amici. Siamo contentissimi di questa manifestazione e dei 5 riconoscimenti presi da noi per i vini del territorio: Vermentino, Moscato di Terracina, Circeo, tutti molto legati alla nostra terra. Il Vinitaly è il concorso internazionale più importante al mondo, con la fiera più prestigiosa: vincere una piccola bandierina da mettere su Circeo o Terracina, nelle nostre zone stupende, è una grande soddisfazione, per noi e per chi ci visita" afferma Andrea Pandolfo, titolare insieme con il padre di Cantina Sant'Andrea. "A volte a livello mediatico ci sono cose strane: la dieta mediterranea è la migliore per la longevità, e un bicchiere di vino a tavola ne fa parte. Bere giusto rilassa e fa stare bene. Forse il nostro errore è stato trasformare il vino in qualcosa di troppo tecnico, da assaggiare e degustare. Facciamolo tornare alle origini, ai banchetti romani: il vino deve recuperare la convivialità. In cantina lo dico sempre: il buon piatto e il bicchiere di vino non sono un fine, ma un mezzo per una bella serata, con la coppietta o gli amici, per ricordare 'ho mangiato e bevuto bene, sono stato bene'. Quella è l'emozione che dobbiamo trasmettere con il vino", aggiunge.

A confermare questo percorso per Cantina Sant'Andrea, anche i recenti riconoscimenti ottenuti nella guida 5StarWines - the Book 2027 - presentata nel corso di questa edizione di Vinitaly - dove diverse etichette della cantina hanno superato i 90 punti: l'Oppidum 2025 (90 punti), il Vermentino "253 Giorni" 2025 e il Circeo DOC Bianco Riflessi 2025, entrambi con 91 punti, e ancora il Capitolium 2023 e l'Hum Vigna Campo Soriano 2024, che raggiungono i 92 punti, a testimonianza di una qualità sempre più definita e riconoscibile.

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