CATEGORIE

Tronchetti Provera: abbiamo bisogno della libertà dell'arte

di TMNews mercoledì 3 dicembre 2025
1' di lettura

Milano, 4 dic. (askanews) - "Io credo che l'impresa abbia un legame naturale con la società in senso lato. Avere un legame con la società senza avere un legame con la cultura è come trovarsi in un deserto, perché alla fine vede ogni giorno la stessa immagine. Se la filtra attraverso la cultura allora l'impresa non fa solo prodotti, non vende solo prodotti in giro per il mondo, ma vede anche l'evoluzione della società, quindi il mondo dell'impresa e il mondo della cultura crescono insieme". Lo ha detto ad askanews Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo del gruppo Pirelli e presidente della Fondazione Pirelli HangarBicocca, in occasione della presentazione del programma biennale 2026-27 del museo milanese. "Il mondo della cultura - ha aggiunto Tronchetti - è sempre più uno spazio di libertà, lo è sempre stato nella storia, ma in una fase come quella che noi viviamo, in un mondo che è sempre più piccolo, con 8 miliardi di persone, uno spazio di libertà che va valorizzato sempre più è proprio quello della cultura. Cultura è anche strumento fondamentale per leggere lo sviluppo tecnologico. Senza cultura è molto difficile governare i processi. Noi come impresa abbiamo bisogno di questo: abbiamo bisogno di libertà, abbiamo bisogno di scambio, abbiamo bisogno di comprensione, e l'artista aiuta a capire".

tag

Ti potrebbero interessare

A Milano il festival di spiritualità SOUL, sul mistero del mondo

Milano, 17 mar. (askanews) - Da mercoledì 18 marzo a domenica 22 si tiene a Milano la terza edizione di SOUL - Festival di Spiritualità, l'appuntamento promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano, che per cinque giorni coinvolge la città con un palinsesto diffuso di lecture, dialoghi, reading, spettacoli, performance e laboratori sul tema "Mistero, il canto del mondo", declinato attraverso lo sguardo di circa 100 protagonisti - scrittori, filosofi, teologi, artisti, giornalisti e scienziati - e molteplici prospettive d'analisi, dalla letteratura alla scienza, dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla teologia alla musica, alla poesia e alla danza.

Valeria Cantoni Mamiani, del team curatoriale del festival, ha presentato ad askanews l'edizione 2026.

TMNews

Iran, Netanyahu: aiutiamo il popolo iraniano a liberarsi

Gerusalemme, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in seguito alla morte dell'alto funzionario del regime iraniano Ali Larijani, ha dichiarato che stanno dando un aiutando il popolo iraniano a liberarsi.

"Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e minando questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano l'opportunità di rimuoverlo. Questo non accadrà subito, non sarà facile. Ma se persevereremo in questo, daremo loro l'opportunità di prendere in mano il proprio destino", ha dichiarato il primo ministro israeliano.

TMNews

Inghilterra, file studenti per antibiotici dopo epidemia meningite B

Canterbury (Inghilterra), 17 mar. (askanews) - Studenti in fila per ricevere antibiotici in seguito a un'epidemia di meningite B che il ministro della Salute britannico, Wes Streeting, ha definito "senza precedenti". La lunga coda di studenti, molti dei quali con la mascherina, si snoda intorno all'edificio dell'Università del Kent, a Canterbury, nella contea a sud-est di Londra dove è stato registrato il focolaio che ha provocato due morti e 13 ricoveri.

"Il ceppo associato a questa epidemia è la meningite B, nota come Men B. Come abbiamo visto, si tratta di un ceppo raro, grave e potenzialmente letale di malattia meningococcica. L'esordio della malattia è spesso improvviso e una diagnosi precoce e un trattamento antibiotico sono fondamentali. Non si diffonde molto facilmente. Il batterio si trasmette ad altri dopo un lungo periodo di stretto contatto, ad esempio convivendo con qualcuno, baciandosi a lungo o condividendo sigarette elettroniche e bevande. Tuttavia, i sintomi possono essere facilmente confusi con altre patologie comuni, persino con i postumi di una sbornia", ha spiegato il ministro in aula.

TMNews

Tajani: Trump? Noi siamo alleati leali ma non è la nostra guerra

Trieste, 17 mar. (askanews) - "Noi siamo alleati seri, fedeli, credibili, soprattutto leali ma questa non è la nostra guerra, non intendiamo partecipare a questa guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo in un punto stampa a Trieste nella prima Conferenza per il Trentennale del Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (Ince), a una domanda sulle critiche del presidente Usa Donald Trump agli alleati rispetto ala richiesta da lui avanzata di un intervento militare per permettere il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz.

"Noi siamo alleati seri, fedeli, credibili, leali soprattutto, ma siamo alleati per quanto riguarda la Nato e abbiamo sempre rispettato i nostri impegni, siamo in Medio Oriente, siamo ovunque con gli impegni della Nato, siamo a difesa della frontiera orientale dell'Europa, siamo presenti in Africa e difendiamo sempre i valori dell'Occidente", ha affermato Tajani.

"Lo abbiamo dimostrato sempre e devo ricordare anche il coraggio dei nostri militari e dei tanti caduti in Afghanistan e anche in Libano. Ogni qualvolta c'è stata una presenza militare dell'Occidente o della Nato o dell'Onu - ha proseguito il ministro - l'Italia ha sempre dimostrato di avere donne e uomini coraggiosi leali, competenti, in grado di rispettare gli impegni che lo Stato italiano ha preso nei confronti di tutti, quindi noi, lo ripeto, siamo seri, credibili, leali sempre con i nostri alleati, ma questa non è la nostra guerra e non intendiamo partecipare a questa guerra", ha sottolineato Tajani.

TMNews