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Groenlandia, Crosetto: no a frazionare in azioni il mondo occidentale

di TMNews venerdì 16 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 16 gen. (askanews) - L'invio di piccoli contingenti europei in Groenlandia non rafforza la sicurezza né l'unità dell'Occidente. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo a Roma, a Villa Madama, alla conferenza di presentazione del Documento strategico italiano sull'Artico.

"Quindici soldati mandati in Groenlandia. Cos'è, una gita? Non riesco a capire", ha detto Crosetto, criticando l'ipotesi di iniziative frammentate da parte dei singoli Paesi europei. "Voi immaginate: 15 italiani, 15 francesi e 15 tedeschi in Groenlandia. Sembra quasi l'inizio di una barzelletta", ha aggiunto.

"Io penso che invece sia il nostro interesse quello di tenere insieme il mondo occidentale, il mondo libero, pensare sempre in ottica Nato, in ottica Onu, io sono per allargare, non per frazionare in azioni un mondo che è già troppo frazionato. E lo stesso noi siamo pronti a farlo nell'Artico come Difesa" ha detto Crosetto.

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Ha sottolineato Conte: "Abbiamo detto dall'inizio che eravamo assolutamente d'accordo con la mozione che è stata presentata. Abbiamo chiesto soltanto un impegno in più, cioè una condanna verso opzioni militari unilaterali al di fuori del quadro del diritto internazionale, senza quindi la condivisione della comunità internazionale. Perché se continuiamo ad andare avanti così stiamo sfasciando completamente il quadro internazionale del diritto, stiamo andando verso il disordine. Chiediamo una grandissima attenzione, un fortissimo intervento da parte della comunità internazionale, azioni politiche e diplomatiche, sanzioni a tutti i livelli, perché quella repressione non può continuare".

La disponibilità ad un accordo bipartisan "l'abbiamo mostrata rendendoci disponibili a sottoscrivere quegli impegni. Il problema è che la compattezza non ci è stata dimostrata su questo ulteriore impegno, che per noi è essenziale. Perché ieri c'è stato il Venezuela, domani c'è la Groenlandia... Se continuiamo così si sfascia tutto il disordino mondiale. Non mi sembra una questione secondaria".

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La visita arriva mentre a Washington cresce il dibattito sulle ambizioni statunitensi nella regione e mentre Copenaghen ribadisce che un'eventuale acquisizione della Groenlandia è fuori discussione.

"Ci sono reali e pressanti minacce alla sicurezza della Groenlandia da parte di Cina e Russia? No, non oggi - afferma Chris Coons, senatore democratico USA -. Ci sono reali opportunità per collaborare attraverso la NATO e contribuire alla sicurezza dell'Artico? Sì. E se ci muoviamo con rispetto e pianifichiamo insieme, possiamo raggiungere questo obiettivo. Esistono opportunità per sviluppare in modo sostenibile le risorse della Groenlandia, se questo interessa alle aziende americane? Sì. Per questo c'è molta retorica, ma poca realtà nell'attuale discussione a Washington".

"Penso sia importante sottolineare che quando si chiede agli americani se ritengono una buona idea che gli Stati Uniti acquisiscano la Groenlandia, la stragrande maggioranza, circa il 75 per cento, risponde che non è una buona idea - Lisa Murkowski, senatrice repubblicana USA - Questa senatrice dell'Alaska non pensa che sia una buona idea".

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Beltrame è nato a Verona l'8 dicembre 1960. Entrato in carriera diplomatica nel 1991, dal 2018 presta servizio presso il Ministero dell'Interno quale Consigliere Diplomatico del Ministro. Nel 2019 torna al Ministero degli Esteri come Capo dell'Unità per la Formazione della Direzione Generale per le Risorse e l'Innovazione. Nel 2021 è Ambasciatore d'Italia a Vienna. Dal 2022 presta servizio presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze quale Consigliere Diplomatico del Ministro. Dal 6 gennaio 2026, l'Ambasciatore d'Italia nella Federazione Russa è lui e succede a Cecilia Piccioni, prima donna a ricoprire tale ruolo e ora Vice Segretaria Generale e Direttrice Generale per gli Affari Politici e la Sicurezza Internazionale alla Farnesina.

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"Noi abbiamo interesse alla stabilità dell'area artica, abbiamo interesse ad una sempre maggior presenza dell'Unione Europea e della Nato, perché l'area artica è di interesse geostrategico con le rotte che ci sono", ha detto Tajani.

L'Artico, regione in rapida trasformazione, anche a causa del cambiamento climatico, è ricco di materie prime, ha ricordato il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, lanciando un appello per mobilitare le imprese italiane:

"Stiamo preparando con la nostra ambasciata a Copenaghen, proprio una missione imprenditoriale con tema artico", ha annunciato.

Il documento, hanno sottolineato i ministri, è stato seguito da vicino dai sottosegretari Giorgio Silli (Esteri) ed Isabella Rauti (Difesa), mentre l'area ha un peso crescente in termini geografici e militari:

"Necessariamente l'Italia deve mantenere un presidio, deve governare anche queste future rotte, deve mantenere una presenza economica, commerciale, di ricerca, anche militare, in una parte del mondo che diventerà sempre più strategica. Una parte del mondo che non è come le altre, perché il Paese che più confina, che ha il confine più lungo, con questo nuovo pezzo di mondo che diventerà importante è la Russia", ha ricordato Crosetto.

L'Italia è un'eccellenza nell'Artico, dove investe da 50 anni, ha detto la ministra Bernini, annunciando che con il CNR "il 3-4 marzo tutto il mondo Artico verrà in Italia per un'importante iniziativa (Arctic Circle Rome Forum Polar Dialogue). Parola d'ordine è fare sistema:

"Tra le tante cose in cui noi dobbiamo fare sistema c'è anche la creazione di Poli nazionali sull'Artico che uniscano le nostre infrastrutture di ricerca, che non siano solo delle sovrastrutture ma dei collegamenti", ha dichiarato Bernini a margine.

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