CATEGORIE

La Cina conferma: abbiamo ricevuto invito Trump al "Board of Peace"

di TMNews martedì 20 gennaio 2026
1' di lettura

Pechino, 20 gen. (askanews) - Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha confermato che la Cina è stata invitata a partecipare al cosiddetto "Board of Peace" ("Consiglio di pace") del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "La Cina ha ricevuto l'invito degli Stati Uniti", ha dichiarato laconicamente Guo durante una conferenza stampa, senza specificare se Pechino accetterà l'invito.

Il "Board of Peace" era stato originariamente concepito dall'amministrazione Usa come un'iniziativa per supervisionare la ricostruzione di Gaza, devastata dalla guerra, ma lo statuto non sembra limitare il suo ruolo al territorio palestinese occupato.

Washington ha chiesto a vari leader di far parte del consiglio, presieduto da Trump, tra cui il presidente russo Vladimir Putin, il premier ungherese Viktor Orban e il primo ministro canadese Mark Carney.

Guo ha affermato che le relazioni tra Cina e Stati Uniti hanno raggiunto una stabilità complessiva nell'ultimo anno, nonostante una guerra commerciale che ha visto entrambi i paesi imporre dazi reciproci sui prodotti dell'altro. "Nel corso dell'ultimo anno, le relazioni tra Cina e Stati Uniti hanno subito alti e bassi, ma hanno mantenuto una stabilità dinamica complessiva", ha detto Guo ai giornalisti. "La cooperazione tra Cina e Stati Uniti avvantaggia entrambe le parti, mentre il confronto danneggia entrambe", ha aggiunto.

tag

Ti potrebbero interessare

Giancarlo Giammetti ricorda il compagno Valentino, morto a 93 anni

Roma, 20 gen. (askanews) - In attesa della Camera ardente, il giorno dopo la scomparsa di Valentino, i romani hanno subito voluto rendere omaggio al grande stilista, scomparso all'età di 93 anni, davanti alla sua Fondazione e al suo negozio, nel cuore della Capitale. Valentino "amava la bellezza" e amava "rendere belle le donne", ha detto il suo compagno Giancarlo Giammetti intercettato dai cronisti fuori dalla loro Fondazione d'Arte in Piazza Mignanelli.

"La moda è fatta per abbellire, non per ridicolizzare, e non per essere una bandiera per lo stilista che la crea. Gli abiti dovrebbero essere riconosciuti per ciò che danno alle donne, non per ciò che lo stilista vuole comunicare." ha aggiunto Giancarlo Giammetti, citando l'iconica frase dello stilista: "La bellezza che crea bellezza, la bellezza che crea cultura. La sua frase, incisa anche sullo specchio qui alla Fondazione, dice: "Amo la bellezza, non è colpa mia". L'ha sempre detto, non è colpa mia, mi piace soltanto la bellezza."

TMNews

Israele demolisce sede Unrwa a Gerusalemme,"attacco senza precedenti"

Gerusalemme Est, 20 gen. (askanews) - Nelle immagini bulldozer israeliani demoliscono gli edifici della sede dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gerusalemme Est. "Un attacco senza precedenti", lo ha definito l'Unrwa, arrivato al culmine di una battaglia durata mesi col governo israeliano che ha sempre criticato il suo operato nella Striscia di Gaza, sostenendo che il personale dell'agenzia fosse infiltrato da Hamas. Il complesso situato nella parte di Gerusalemme Est annessa da Israele è vuoto dal gennaio 2025, quando è entrata in vigore una legge che ne vietava le attività.

TMNews

Bessent avverte l'Ue, Von der Leyen: la nostra risposta sarà "ferma"

Davos, 20 gen. (askanews) - La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha promesso una risposta "ferma" dell'Europa di fronte alle ripetute minacce di ulteriori dazi avanzate dal presidente americano Donald Trump ai Paesi che si oppongono all'annessione Usa della Groenlandia, ma ha anche proposto di collaborare con gli Stati Uniti, definiti "Paese amico" sulla sicurezza dell'Artico.

"Consideriamo il popolo degli Stati Uniti non solo nostri alleati, ma nostri amici", ha detto dal palco di Davos 2026, sottolineando che "fare precipitare" l'Ue "in una spirale discendente non farebbe che favorire proprio gli avversari" e "pertanto, la nostra risposta sarà ferma, unita e proporzionata".

Von der Leyen ha poi annunciato: "Ecco perché stiamo lavorando a un pacchetto per sostenere la sicurezza dell'Artico", ha detto, ricordando che "la sovranità e l'integrità" della Groenlandia "non sono negoziabili", tema che sarà al centro del vertice straordinario Ue giovedì a Bruxelles.

In conferenza stampa da Davos, dove si è aperta la 56esima edizione del World Economic Forum, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha definito l'ipotesi secondo cui gli europei starebbero valutando di disinvestire dai titoli del debito pubblico statunitense in risposta alle minacce di Washington alla Groenlandia, una "narrazione fuorviante".

"Questa è una narrazione falsa, di cui non si parla nei governi europei. Questo è un rapporto scritto da Deutsche Bank sulla possibilità che questo possa accadere. I media se ne sono impadroniti", ha attaccato, ricordando che il mercato dei titoli del Tesoro statunitensi ha avuto la migliore performance del G7 dal 2020.

Ha poi negato che gli Usa siano preoccupati di potenziali misure finanziarie di ritorsione da parte del Regno Unito o dell'Ue:

"Ciò che invito tutti a fare è sedersi, fare un respiro profondo e lasciare che le cose si sviluppino. Come ho detto il 2 aprile, la cosa peggiore che un paese possa fare è un'escalation contro gli Stati Uniti".

TMNews

Pecoraro Scanio: "No all'accordo-truffa del Mercosur"

Roma, 20 gen. (askanews) - "L'accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, così come impostato, è una vera e propria truffa e deve essere immediatamente modificato. È inaccettabile che non vi siano garanzie chiare e vincolanti di reciprocità". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente, commentando le manifestazioni contro la ratifica dell'accordo.

"Non possiamo accettare - prosegue Pecoraro Scanio - l'ingresso nel mercato europeo e italiano di prodotti realizzati con pesticidi, sostanze pericolose o ormoni vietati nell'Unione Europea ma consentiti in altri Paesi, spesso a vantaggio delle multinazionali statunitensi che operano in Sud America. Sarebbe un inganno ai danni dei consumatori e un colpo durissimo per gli agricoltori italiani e per l'intera economia nazionale".

Secondo il Presidente di UniVerde, "il Governo italiano e il parlamento europeo devono sostenere con decisione gli agricoltori, le associazioni ambientaliste e tutte le realtà che stanno protestando contro un accordo che mina le basi della qualità e della sicurezza alimentare europea e il principio di precauzione che abbiamo introdotto dopo la crisi della mucca pazza".

"Il controllo delle frontiere - conclude Pecoraro Scanio - è indispensabile per tutelare tutte le produzioni di qualità europee. Basta con un approccio lassista: è necessario ottenere con chiarezza che ogni prodotto che entra nel mercato europeo sia tracciabile e rispetti le stesse regole imposte ai nostri agricoltori, ai produttori agroalimentari e a chi lavora onestamente nel nostro mercato. Serve un commercio libero e giusto, non un Far West".

TMNews