Minneapolis, lo Zar dei Confini: io qui per migliorare operazioni ICE
Minneapolis, 29 gen. (askanews) - "Non voglio vedere morire nessuno, nemmeno le persone che stiamo cercando". Lo ha detto lo "Zar dei confini", Tom Homan, durante la conferenza stampa a Minneapolis, dopo le proteste esplose a seguito dell'uccisione di due cittadini americani per mano di agenti federali dell'immigrazione.
"Sono sul campo da lunedì. Per ripristinare la legge e l'ordine nella città che adoro. E lavorare insieme per rimuovere le minacce dalla comunità", ha affermato Homan davanti alla stampa.
"Prego ogni sera che tutti tornino a casa sani e salvi", ha continuato Homan, aggiungendo di aver chiesto ai funzionari locali di consentire agli agenti di operare ed effettuare arresti nelle carceri piuttosto che in strada.
"Non voglio sentirmi dire che tutto quello che è stato fatto qui è stato perfetto - ha detto Homan - Niente è mai perfetto, tutto può essere migliorato (...). Nessuna organizzazione di agenzia è perfetta, e il presidente Trump e io, insieme ad altri membri dell'amministrazione, abbiamo riconosciuto che alcuni miglioramenti potrebbero e dovrebbero essere apportati. È esattamente quello che sto facendo qui".
A una domanda sulle proteste contro le operazioni del Dipartimento di sicurezza e dell'agenzia dell'immigrazione, Homan ha chiarito che chi ha organizzato e finanziato attacchi contro l'ICE, "sarà chiamato a risponderne. La giustizia arriverà", mentre sui video che documentano la morte dei due americani, Renée Good e Alex Pretti, Homan ha detto di avere un'opinione personale che non ha condiviso. "Lasceremo che le indagini facciano il loro corso", ha concluso.