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Al via a Oslo processo per stupro contro figlio principessa Mette-Marit

di TMNews martedì 3 febbraio 2026
1' di lettura

Oslo, 3 feb. (askanews) - Si è aperto a Oslo il processo a Marius Borg Hoiby, figlio della principessa ereditaria di Norvegia Mette-Marit. Il 29enne deve rispondere di 38 capi d'accusa punibili con 16 anni di carcere, fra questi una accusa di stupro.

L'uomo è nato da una relazione precedente al matrimonio della madre con il principe ereditario Haakon.

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Piantedosi: ipocrisia su manifestanti pacifici, coprivano violenti

Roma, 3 feb. (askanews) - "È bene uscire da un'ulteriore ipocrisia riguardante la presunta differenza e distanza tra questi delinquenti e la gran parte dei cosiddetti manifestanti pacifici". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, illustrando alla Camera l'informativa del Viminale sui fatti avvenuti a Torino il 31 gennaio.

"Le Forze di polizia riferiscono che a Torino, nel momento in cui la manifestazione si è predisposta alle violenze, molti dei cosiddetti manifestanti pacifici hanno fatto scudo fisico, anche aprendo gli ombrelli, per impedire che potessero essere visti i gruppi più violenti nel momento in cui si travisavano e si attrezzavano per l'assalto e per resistere ai lacrimogeni della polizia - ha proseguito Piantedosi -. Lo stesso corteo ha avuto una progressione caratterizzata da una velocità che oggi, alla luce dei fatti accaduti, lascia ipotizzare un intendimento di dare copertura e di portare al più presto la manifestazione verso il principale obiettivo che era quello degli scontri".

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Askatasuna,Piantedosi: per centri sociali a volte coperture politiche

Roma, 3 feb. (askanews) - "I disordini di sabato confermano il vero volto degli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente, talvolta anche grazie a coperture politiche ben identificabili. Credo che chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, illustrando alla Camera l'informativa del Viminale sui fatti avvenuti a Torino il 31 gennaio.

"Credo che faccia altrettanto chi, più in generale, si avventura in riflessioni sociologiche sulla necessità di garantirne di fatto l'agibilità politica, assicurando loro anche spazi di proprietà pubblica sul ritenuto presupposto dell'asserita utilità sociale delle loro attività - ha proseguito il ministro. Ebbene costoro dovrebbero tener conto che, così facendo, si offre complicità e copertura a questi gruppi organizzati, di fatto rendendo poi alquanto difficile separarne, almeno in quota parte, le rispettive responsabilità"

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La Spagna vuole vietare i social a under 16, Sanchez: basta Far West

Dubai, 3 feb. (askanews) - La Spagna ha intenzione di vietare i social network ai minori di 16 anni, sul solco di una tendenza partita dall'Australia e ora sbarcata in Europa, nel tentativo da parte degli Stati di trovare un modo per governare uno spazio definito dal premier spagnolo Pedro Sanchez "un Far West".

L'annuncio è arrivato dal Vertice mondiale dei governi che si tiene negli Emirati Arabi Uniti.

"Oggi, i nostri figli sono esposti a uno spazio in cui non avrebbero mai dovuto navigare da soli. Uno spazio di dipendenza, abuso, pornografia, manipolazione, violenza: non lo accetteremo più. Li proteggeremo dal Far West digitale", ha detto Sanchez, che punta molto sulla responsabilizzazione di chi con quei social ha costruito imperi miliardari.

"Cambieremo la legge in Spagna per ritenere i dirigenti delle piattaforme legalmente responsabili di molte violazioni sui loro siti - ha annunciato - trasformeremo la manipolazione degli algoritmi e l'amplificazione di contenuti illegali in un nuovo reato".

"Diffondere odio ha un costo. Un costo legale, ovviamente, un costo finanziario - ha concluso - un costo morale che le piattaforme non possono più permettersi di ignorare".

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Spreco alimentare, Wwf: "In Italia progressi ancora troppo lenti"

Milano, 3 feb. (askanews) - Il 5 febbraio è la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, una delle forme più silenziose di perdita di biodiversità: si usa e si consuma natura senza produrre nutrimento. In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare il WWF Italia segnala, nell'ambito della sua campagna Our Future, come gettare il cibo non consumato non sia solo una ingiustizia sociale ma anche un grave danno per la Natura: mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame o vivono in condizioni di insicurezza alimentare, enormi quantità di cibo vengono perse o sprecate ogni anno, con gravi conseguenze per il clima, la biodiversità e le risorse naturali del Pianeta.

Le dimensioni del fenomeno sono globali: ogni anno vengono sprecate circa 1 miliardo di tonnellate di cibo, a fronte di 673 milioni di persone che soffrono la fame e oltre 2 miliardi che vivono in condizioni di insicurezza alimentare. Il cibo che non viene consumato ad oggi utilizza inutilmente circa il 30% dei terreni agricoli globali.

Secondo il WWF, in Italia i progressi sono "ancora troppo lenti". Nel nostro Paese lo spreco medio settimanale pro-capite nel 2025 è stato di 554 g, un dato ancora molto lontano dall'obiettivo di sostenibilità individuato dall'Agenda ONU 2030 (369,7 g). Per cambiare rotta - secondo il WWF - bastano pochi semplici gesti come pianificare gli acquisti con attenzione, preparare porzioni corrette rispetto al proprio fabbisogno e sostenere filiere locali e solidali.

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