CATEGORIE

Modi: India "centro del mondo", dopo accordo commerciale con Usa

di TMNews martedì 3 febbraio 2026
1' di lettura

Nuova Delhi, 3 feb. (askanews) - L'India è diventata "il centro della scena mondiale". Lo ha detto il primo ministro indiano Narendra Modi all'indomani degli importanti accordi commerciali con gli Stati Uniti.

L'intesa tra India e Stati uniti, finalizzata dopo mesi di negoziati, prevede una riduzione immediata dei dazi statunitensi sui prodotti indiani al 18%, come annunciato dal presidente Donald Trump in un lungo post su Truth, in cui definisce lui e Modi "due persone che fanno le cose"; secondo alcune stime, l'intesa potrebbe aprire la strada a una forte espansione del settore elettronico indiano.

Modi ha ribadito anche l'importanza dell'accordo commerciale con l'Unione europea, finalizzato la scorsa settimana, definito "la madre di tutti gli accordi" che creerà nuove occasioni per ampie fasce della popolazione.

tag

Ti potrebbero interessare

Lega, Zaia: Vannacci un corpo estraneo, non mi straccio le vesti

Milano, 3 feb. (askanews) - "Non sono sorpreso, non c'è nulla di nuovo sotto il sole, vista la lunga carriera che ha avuto in Lega, ovvero neanche un anno, è la conferma che ha preso atto di essere un corpo estraneo. Probabilmente aveva un altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere in Lega e oggi decide di camminare con le sue gambe. Vedremo anche quale sarà il potenziale di questa marcia che farà in solitaria". Lo ha detto Luca Zaia, a margine del consiglio regionale del Veneto, commentando la notizia dell'uscita dalla Lega di Roberto Vannacci.

"Voglio anche ricordare che se Vannacci è Vannacci di oggi deve ringraziare il mio partito la Lega che investito su di lui per le Europee e gli ha permesso di avere un seggio", ha aggiunto. "Ho visto situazioni migliori, ne ho vissute di peggiori in Lega, per cui di certo non stiamo qui a stracciarci le vesti perché Vannacci se ne va via: ne prendiamo atto e noi andiamo avanti per la nostra strada", ha concluso Zaia.

TMNews

Piantedosi: ipocrisia su manifestanti pacifici, coprivano violenti

Roma, 3 feb. (askanews) - "È bene uscire da un'ulteriore ipocrisia riguardante la presunta differenza e distanza tra questi delinquenti e la gran parte dei cosiddetti manifestanti pacifici". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, illustrando alla Camera l'informativa del Viminale sui fatti avvenuti a Torino il 31 gennaio.

"Le Forze di polizia riferiscono che a Torino, nel momento in cui la manifestazione si è predisposta alle violenze, molti dei cosiddetti manifestanti pacifici hanno fatto scudo fisico, anche aprendo gli ombrelli, per impedire che potessero essere visti i gruppi più violenti nel momento in cui si travisavano e si attrezzavano per l'assalto e per resistere ai lacrimogeni della polizia - ha proseguito Piantedosi -. Lo stesso corteo ha avuto una progressione caratterizzata da una velocità che oggi, alla luce dei fatti accaduti, lascia ipotizzare un intendimento di dare copertura e di portare al più presto la manifestazione verso il principale obiettivo che era quello degli scontri".

TMNews

Askatasuna,Piantedosi: per centri sociali a volte coperture politiche

Roma, 3 feb. (askanews) - "I disordini di sabato confermano il vero volto degli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente, talvolta anche grazie a coperture politiche ben identificabili. Credo che chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, illustrando alla Camera l'informativa del Viminale sui fatti avvenuti a Torino il 31 gennaio.

"Credo che faccia altrettanto chi, più in generale, si avventura in riflessioni sociologiche sulla necessità di garantirne di fatto l'agibilità politica, assicurando loro anche spazi di proprietà pubblica sul ritenuto presupposto dell'asserita utilità sociale delle loro attività - ha proseguito il ministro. Ebbene costoro dovrebbero tener conto che, così facendo, si offre complicità e copertura a questi gruppi organizzati, di fatto rendendo poi alquanto difficile separarne, almeno in quota parte, le rispettive responsabilità"

TMNews

La Spagna vuole vietare i social a under 16, Sanchez: basta Far West

Dubai, 3 feb. (askanews) - La Spagna ha intenzione di vietare i social network ai minori di 16 anni, sul solco di una tendenza partita dall'Australia e ora sbarcata in Europa, nel tentativo da parte degli Stati di trovare un modo per governare uno spazio definito dal premier spagnolo Pedro Sanchez "un Far West".

L'annuncio è arrivato dal Vertice mondiale dei governi che si tiene negli Emirati Arabi Uniti.

"Oggi, i nostri figli sono esposti a uno spazio in cui non avrebbero mai dovuto navigare da soli. Uno spazio di dipendenza, abuso, pornografia, manipolazione, violenza: non lo accetteremo più. Li proteggeremo dal Far West digitale", ha detto Sanchez, che punta molto sulla responsabilizzazione di chi con quei social ha costruito imperi miliardari.

"Cambieremo la legge in Spagna per ritenere i dirigenti delle piattaforme legalmente responsabili di molte violazioni sui loro siti - ha annunciato - trasformeremo la manipolazione degli algoritmi e l'amplificazione di contenuti illegali in un nuovo reato".

"Diffondere odio ha un costo. Un costo legale, ovviamente, un costo finanziario - ha concluso - un costo morale che le piattaforme non possono più permettersi di ignorare".

TMNews