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Olimpiadi, Franco Nones: giochi in Val di Fiemme ciliegina sulla torta

di TMNews lunedì 9 febbraio 2026
1' di lettura

Val di Fiemme, 9 feb. (askanews) - Franco Nones primo campione olimpico italiano della storia dello sci di fondo a Grenoble nel 1968 è stato uno dei tedofori della Val di Fiemme. Classe 1941 è considerato uno dei padri del movimento fondistico in Italia e commenta con soddisfazione che le Olimpiadi siano arrivate anche nella sua terra.

"Direi che è la più grande soddisfazione che potevo avere, poi sto ancora bene per fortuna anche da poterle seguire per bene. Abbiamo un'organizzazione eccezionale perché ci siamo allenati a fare tre campionati del mondo, che questo non è poco. E le Olimpiadi poi sono la ciliegina sulla torta, un ringraziamento a quello che la Val di Fiemme e il Trentino hanno fatto per questo sport invernale per lo sci di fondo.

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È morto a 96 anni Antonino Zichichi, fisico nucleare e divulgatore

Roma, 9 feb. (askanews) - È morto Antonino Zichichi, scienziato, fisico nucleare e divulgatore scientifico, aveva 96 anni. Era nato a Trapani il 15 ottobre del 1929. Era specializzato in fisica delle particelle e il suo contributo alla materia è riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale. Ha lavorato al Cern di Ginevra dove ha diretto il gruppo che ha osservato per la prima volta l'antideutone, una particella di antimateria. Zichichi è stato (dal 1977 al 1982) presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ha promosso la costruzione dei Laboratori del Gran Sasso per lo studio delle particelle elementari e della materia oscura.

Ha fondato anche il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana a Erice, sede importante per il dialogo tra scienziati internazionali, soprattutto durante la Guerra Fredda. Oltre all'attività di divulgatore scientifico resterà celebre la sua battaglia contro l'astrologia e le superstizioni.

Unanime il cordoglio dal mondo scientifico, politico e culturale.

"Un gigante del nostro tempo" ha scritto sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni; "un grande scienziato che ha onorato l'Italia con il suo lavoro e un eccellente divulgatore, che sapeva rendere accessibile ciò che all'apparenza sembrava incomprensibile". "Ha sempre sostenuto che ragione e fede non sono nemiche, ma alleate".

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Dreame, dentro la fabbrica del futuro della casa intelligente

Suzhou (Cina), 9 feb. (askanews) - Robot che cucinano e consegnano cibo, auto che si muovono senza conducente. In Cina il futuro non è più un esperimento ma è già entrato nella vita quotidiana. Per capire dove nasce questa accelerazione tecnologica, abbiamo visitato il dietro le quinte di una delle aziende che stanno ridisegnando la casa intelligente: Dreame, fondata nel 2017, è oggi uno dei marchi leader in Europa nei robot aspirapolvere, con una crescita che negli ultimi anni ha superato ogni previsione.

Un successo rapido, che nasce però da un lavoro molto meno visibile. Per la prima volta l'azienda ha aperto alla stampa europea il proprio headquarter, i laboratori di ricerca e sviluppo e gli stabilimenti produttivi di Suzhou, nello Jiangsu. Un accesso raro, che permette di osservare da vicino come nasce un prodotto tecnologico, dall'idea alla produzione su larga scala.

In Dreame circa il 60% del personale globale è dedicato a ricerca e sviluppo, con oltre 6.300 brevetti depositati o in fase di approvazione nel mondo.

Nella fabbrica di Suzhou la capacità produttiva supera i 9.000 robot aspirapolvere al giorno. Ogni dispositivo attraversa numerose fasi di controllo qualità e stress test: dalla resistenza a urti e cadute, alla simulazione di migliaia di ore di funzionamento continuo. Migliaia di ingegneri lavorano su algoritmi, motori, robotica e design, con cicli di prova che simulano anni di utilizzo nelle case.

"Non ci fermiamo mai. Studiamo con attenzione i feedback degli utenti, sui forum e sui social, e reagiamo molto velocemente. Il nostro obiettivo è migliorare continuamente i prodotti per offrire la migliore esperienza possibile, ogni giorno", ha spiegato Sean Chen, Managing Director Western Europe di Dreame.

Ma Dreame non si limita più ai robot per la pulizia. L'azienda sta ampliando il proprio portafoglio e il 5 febbraio ha debuttato anche in Italia nei grandi elettrodomestici: forni combinati a vapore, lavastoviglie, televisori e frigoriferi, progettati per integrarsi in un unico ecosistema domestico. Una strategia già avviata in Cina e ora pronta ad arrivare in parte anche sul mercato europeo.

"Il modo migliore per entrare in un nuovo settore - ha aggiunto Chen - è assumere le persone migliori di quel settore. È quello che stiamo facendo: uniamo le competenze che abbiamo già con nuovi talenti, robotica e intelligenza artificiale. Ovunque possiamo semplificare la vita delle persone, per noi è un'area di interesse". Dai laboratori alle fabbriche, un viaggio alla scoperta di come nasce oggi un prodotto tecnologico su scala globale.

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Hong Kong, Jimmy Lai condannato a 20 anni di carcere

Hong Kong, 9 feb. (askanews) - Un tribunale di Hong Kong ha condannato a 20 anni di carcere Jimmy Lai, magnate dei media pro-democrazia e fondatore dell'ormai chiuso quotidiano Apple Daily. È la pena più severa inflitta finora nell'ambito della legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino nel 2020.

Lai, 78 anni, era stato riconosciuto colpevole lo scorso dicembre di due capi di imputazione per collusione con forze straniere e di un'accusa di pubblicazione sediziosa. Due anni della nuova condanna si sovrappongono a una pena già in corso, il che significa che dovrà scontare altri 18 anni di detenzione. È in carcere dal 2020.

Fuori dal tribunale di West Kowloon, ex giornalisti di Apple Daily e sostenitori esprimono preoccupazione per le conseguenze della sentenza sull'intero settore dei media. Tammy Cheung, ex reporter del quotidiano, parla di un effetto già visibile.

Tammy Cheung, ex giornalista di Apple Daily: "Le ripercussioni sono molto grandi. Già prima di questa sentenza il settore praticava una forte autocensura. Dopo questa condanna, credo che l'impatto sull'industria dei media sia ormai chiaro a tutti".

Dure anche le reazioni internazionali. Il Committee to Protect Journalists definisce la condanna un colpo decisivo alla libertà di stampa a Hong Kong.

Jodie Ginsberg, ceo Committee to Protect Journalists:"Questa è una sentenza crudele e ingiusta, che arriva al termine di un processo crudele e ingiusto. L'unico 'crimine' di Jimmy Lai è aver difeso diritti fondamentali e universali, come la libertà di espressione. Ed è stato punito per questo, nel peggior modo possibile. A 78 anni, una condanna a 20 anni equivale di fatto a una condanna a morte".

Le autorità di Hong Kong respingono le accuse e sostengono che il caso non riguardi la libertà di stampa, ma la sicurezza nazionale. Le organizzazioni per i diritti umani parlano invece di un precedente destinato ad avere effetti duraturi sul futuro del giornalismo nella ex colonia britannica.

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Cina mette in guardia Tokyo: "Risposta risoluta" su Taiwan

Pechino, 9 feb. (askanews) - La Cina mette in guardia il Giappone e avverte che eventuali azioni giudicate avventate riceveranno una "risposta risoluta". Il messaggio arriva il giorno dopo la vittoria elettorale della premier giapponese Sanae Takaichi, considerata a Pechino una leader critica nei confronti della Cina.

Al centro delle tensioni le dichiarazioni rilasciate da Takaichi lo scorso novembre, quando aveva affermato che Tokyo potrebbe intervenire militarmente in caso di un attacco contro Taiwan. La Cina considera l'isola parte integrante del proprio territorio e non ha escluso l'uso della forza per annetterla.

Il governo cinese chiede ora al Giappone di ritirare quelle dichiarazioni, giudicate una violazione delle basi politiche delle relazioni bilaterali. Dopo quelle affermazioni, Pechino ha scoraggiato i propri cittadini dal viaggiare in Giappone. A dicembre, in un'ulteriore escalation, aerei militari cinesi hanno agganciato con i radar velivoli giapponesi, spingendo Tokyo a convocare l'ambasciatore cinese. La Cina avrebbe inoltre limitato le esportazioni verso il Giappone di terre rare, materiali strategici per l'industria tecnologica e militare.

A ribadire la posizione di Pechino è stato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian: "Invitiamo ancora una volta la parte giapponese a ritirare le dichiarazioni errate rilasciate da Takaichi su Taiwan e a dimostrare, attraverso azioni concrete, una sincera volontà di salvaguardare le basi politiche delle relazioni tra Cina e Giappone. Se le forze di estrema destra in Giappone dovessero fraintendere la situazione e agire in modo avventato, incontrerebbero inevitabilmente la resistenza del popolo cinese e una risposta risoluta della comunità internazionale".

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