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Dreame, dentro la fabbrica del futuro della casa intelligente

di TMNews lunedì 9 febbraio 2026
2' di lettura

Suzhou (Cina), 9 feb. (askanews) - Robot che cucinano e consegnano cibo, auto che si muovono senza conducente. In Cina il futuro non è più un esperimento ma è già entrato nella vita quotidiana. Per capire dove nasce questa accelerazione tecnologica, abbiamo visitato il dietro le quinte di una delle aziende che stanno ridisegnando la casa intelligente: Dreame, fondata nel 2017, è oggi uno dei marchi leader in Europa nei robot aspirapolvere, con una crescita che negli ultimi anni ha superato ogni previsione.

Un successo rapido, che nasce però da un lavoro molto meno visibile. Per la prima volta l'azienda ha aperto alla stampa europea il proprio headquarter, i laboratori di ricerca e sviluppo e gli stabilimenti produttivi di Suzhou, nello Jiangsu. Un accesso raro, che permette di osservare da vicino come nasce un prodotto tecnologico, dall'idea alla produzione su larga scala.

In Dreame circa il 60% del personale globale è dedicato a ricerca e sviluppo, con oltre 6.300 brevetti depositati o in fase di approvazione nel mondo.

Nella fabbrica di Suzhou la capacità produttiva supera i 9.000 robot aspirapolvere al giorno. Ogni dispositivo attraversa numerose fasi di controllo qualità e stress test: dalla resistenza a urti e cadute, alla simulazione di migliaia di ore di funzionamento continuo. Migliaia di ingegneri lavorano su algoritmi, motori, robotica e design, con cicli di prova che simulano anni di utilizzo nelle case.

"Non ci fermiamo mai. Studiamo con attenzione i feedback degli utenti, sui forum e sui social, e reagiamo molto velocemente. Il nostro obiettivo è migliorare continuamente i prodotti per offrire la migliore esperienza possibile, ogni giorno", ha spiegato Sean Chen, Managing Director Western Europe di Dreame.

Ma Dreame non si limita più ai robot per la pulizia. L'azienda sta ampliando il proprio portafoglio e il 5 febbraio ha debuttato anche in Italia nei grandi elettrodomestici: forni combinati a vapore, lavastoviglie, televisori e frigoriferi, progettati per integrarsi in un unico ecosistema domestico. Una strategia già avviata in Cina e ora pronta ad arrivare in parte anche sul mercato europeo.

"Il modo migliore per entrare in un nuovo settore - ha aggiunto Chen - è assumere le persone migliori di quel settore. È quello che stiamo facendo: uniamo le competenze che abbiamo già con nuovi talenti, robotica e intelligenza artificiale. Ovunque possiamo semplificare la vita delle persone, per noi è un'area di interesse". Dai laboratori alle fabbriche, un viaggio alla scoperta di come nasce oggi un prodotto tecnologico su scala globale.

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