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Subacquei in abiti tradizionali coreani per il Capodanno lunare

di TMNews martedì 10 febbraio 2026
1' di lettura

Seoul, 10 feb. (askanews) - Per celebrare l'imminente Capodanno lunare, alcuni subacquei vestiti con l'"hanbok", l'abito tradizionale della Corea del Sud, si sono immersi in un acquario di Seoul tra inchini e piroette. In mano uno striscione con la scritta "Buone Vacanze" e un cartello che recita "Buon anno nuovo!".

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Striscione dei vannacciani davanti alla Camera: Stop soldi a Zelensky

Roma, 10 feb. (askanews) - "Stop soldi per Zelensky, più sicurezza per gli italiani". È lo striscione che i tre deputati di Futuro Nazionale Roberto Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo hanno esposto davanti a Montecitorio, dove oggi il governo ha posto la fiducia sul decreto Ucraina.

"Non rifiuteremmo aiuti umanitari al popolo se avessimo la certezza che quei soldi servissero davvero il popolo ucraino", ha spiegato Sasso. "Saremmo stati aperti anche a una riformulazione dell'emendmento se ci avessero detto 'togli la parte militare e lascia la parte degli aiuti alla popolazione civile'. Noi saremmo stati contenti perché pensiamo sia ora di conseguire la pace, anche in Ucraina non ne possono più di Zelensky, lo dicono i sondaggi di agenzie indipendenti. La pace conseguita oggi avrebbe condizioni migliori rispetto a quella raggiunta tra un anno o tra dieci anni", ha aggiunto Sasso.

"Esiste anche un'altra nazione europea di cui nessuno si occupa, occupata da una potenza straniera: Cipro dalla Turchia. Come mai non mandiamo gli aiuti umanitari e militari a Cipro? Stiamo parlando di due pesi e due misure", ha concluso il vannacciano.

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Roma, 10 feb. (askanews) - Standing ovation nell'aula di Montecitorio per Abdon Pamich, profugo fiumano ed ex marciatore italiano, campione olimpico ed europeo, nonché 40 volte campione italiano su varie distanze, a cui è dedicato durante le celebrazioni per il Giorno del Ricordo, che dal 2004 ricorda il massacri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata.

Oggi 10 febbraio Rai 1 trasmetterà in prima visione "Il Marciatore - La vera storia di Abdon Pamich", film che ripercorre la sua vita e i suoi successi sportivi (tra cui medaglia d'oro nella Marcia dei 50 km alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 e il bronzo ai Giochi di Roma del 1960), diretto da Alessandro Casale e ispirato all'autobiografia "Memorie di un marciatore", di cui è stato trasmesso un estratto in aula.

"Oggi 10 febbraio è una data che riapre in me quella ferita che porto nell'anima di quel giorno che sono stato costretto a fuggire con mio fratello dal regime oppressivo del maresciallo Tito, lasciando tutto quello che di più caro avevamo", ha affermato Abdon Pamich, 92 anni.

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Giorno Ricordo, Fontana: un costante monito contro l'odio tra popoli

Roma, 10 feb. (askanews) - "Siamo tutti chiamati alla responsabilità di costruire una società dove non ci sia posto per discriminazione e intolleranza". Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana parlando alla cerimonia per il Giorno del ricordo a Montecitorio. "Mi auguro che questa giornata contribuisca a rafforzare la memoria collettiva di un dramma che non può più essere taciuto", ha aggiunto.

Fontana nel suo intervento ha detto che la "drammatica vicenda" delle foibe "è ancora un costante monito contro l'odio tra i popoli e le nefaste conseguenze dei conflitti armati. Confrontarci con le tragedie del passato ci aiuta ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide presenti e future".

"Nessuna disputa ideologica o politica potrà mai costituire un alibi per trucidare senza pietà donne e uomini inermi, bambini e anziani indifesi - ha sottolineato Fontana - è questa una convinzione che deve trovarci tutti concordi per fare fronte comune contro qualsiasi tentativo di giustificazione o di negazione di quei crimini. Solo così sarà possibile commemorare quanti persero la vita e restituire, almeno in parte, un senso di giustizia ai superstiti e ai loro familiari".

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Safer Internet day, Microsoft: truffe online grande timore italiani

Milano, 10 feb. (askanews) - Le truffe sono al primo posto delle preoccupazioni degli italiani online (38%), seguite da cyberbullismo e abusi (33%). Per difendersi chiedono più regolamentazione: il 61% vorrebbe sui social media misure più severe sui contenuti.

Lo dice la nuova edizione della Global Online Safety Survey di Microsoft, condotta tra giugno e luglio 2025 su un campione di oltre 14.700 persone in 15 Paesi, tra cui l'Italia, diffusa in occasione del Safer internet day (10 febbraio).

A livello globale i più consapevoli dei rischi stanno diventando gli adolescenti, i più esposti: il 74% ne parla più spesso con i genitori e segnala gli incidenti. Le paure più grandi? L'incitamento all'odio rimane il rischio più comune (35%). Crescono anche i timori legati all'uso improprio dell'AI (91%) e crolla la fiducia nella capacità di identificare immagini false, dal 46% al 25%: troppo realismo.

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