Roma, 11 feb. (askanews) - Il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick ammette di aver pranzato sull'isola privata di Jeffrey Epstein nel 2012, ma nega di aver avuto legami stretti e prolungati con il finaziere pedofilo trovato morto in carcere nel 2019.
Davanti alle richieste bipartisan di sue dimissioni, Lutnick in un'audizione al Senato si difende così:
"Ho incontrato Jeffrey Epstein quando si è trasferito - quando mi sono trasferito anch'io - in una casa accanto alla sua a New York. E l'ho incontrato allora. Nei successivi 14 anni, l'ho incontrato altre due volte, che ricordo, due volte, e non l'ho più incontrato per sei anni", ha raccontato Lutnick.
"Quindi sei anni dopo, l'ho incontrato e poi un anno e mezzo dopo, l'ho incontrato e mai più. Probabilmente in totale, e avete visto tutti questi documenti - questi milioni e milioni di documenti - ci sono forse 10 email che mi mettono in contatto con lui, in un periodo di 14 anni. Non ho avuto alcun rapporto con lui. Ho avuto a malapena a che fare con quella persona".
In conferenza stampa, il deputato democratico Ted Lieu, ha ribadito la richiesta di dimissioni per Lutnick:
"La nuova pubblicazione dei files di Epstein dimostra che Howard Lutnick ha mentito al popolo americano, ha fatto affari con Jeffrey Epstein. Ha visitato l'isola di Epstein e Howard Lutnick lo ha fatto sapendo quanto Epstein fosse malvagio".
A sostenerlo "pienamente" c'è invece il presidente americano Donald Trump. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt: "Il segretario Lutnick rimane un membro molto importante del team del presidente Trump e il presidente sostiene pienamente il segretario".