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La cavallerizza Angelina è la nuova stella del Circo di Monte Carlo

di TMNews martedì 10 febbraio 2026
3' di lettura

Monaco, 11 feb. (askanews) - Vent'anni, bellissima e davvero irraggiungibile. In equilibrio sulle selle di due stalloni, Angelina Richter, Clown d'Oro 2026 al Festival del Circo di Monte Carlo, appare come una vera amazzone imprendibile sui manifesti e sulla copertina del programma. Il pubblico è in visibilio mentre lei riesce a far sembrare naturale un esercizio complicatissimo, quasi impossibile. E la calma la contraddistingue anche in camerino, dove ci ha permesso di entrare: la vediamo tranquilla e concentrata, poco prima del numero intitolato "La Poste", una serie di esercizi equestri tra i più difficili e spettacolari, inventati dal famoso maestro di equitazione inglese Andrew Ducrow a Manchester nel 1827.

Il Clown d'Oro è il premio più prestigioso del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, considerato l'equivalente dell'Olimpiade per il mondo circense. Istituito nel 1974 dal Principe Ranieri III, viene assegnato annualmente a Espace Fontvieille ai migliori artisti internazionali. Ma cosa si prova a riceverlo?

"Una delle cose più belle che mi siano capitate nella vita, ma ancora non l'ho capita al 100%, perché l'esperienza è fresca. Non so spiegare la gioia che ho provato, la felicità, perché è sempre stato un sogno da quando ero piccola", dice Angelina Richter ad askanews.

La complessità del suo numero rappresenta un livello di capacità molto raro per una persona così giovane, riconosciuto dalla Giuria tecnica presieduta da Sua Altezza Serenissima la Principessa Stéphanie di Monaco. L'ha voluta nel Palmarès dell'edizione 2026, svoltasi in tandem con la 13 rassegna "New Generation".

Alle spalle, un'importante dinastia. La famiglia Richter si è distinta in diverse occasioni al Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo. Sin dal primissimo festival nel dicembre 1974, con Joseph e sua moglie Carola, genitori di Florian, che presentarono i loro numeri di volteggio equestre e di pedana con i loro due elefanti. Nel 2004 fu la volta di Florian Richter, che ricevette un Clown d'Argento per il suo numero equestre; nel 2008 gli fu conferito un Clown d'Oro.

"Sono la nona generazione di artisti e tutta la mia famiglia Richter lavorava con i cavalli. Dalla mia parte italiana, quella di mia mamma - una Folco, imparentata con i Caroli, che a loro volta erano cavallerizzi già prima -, è una tradizione di famiglia. Quando sono nata, non era nemmeno una domanda cosa volessi fare", afferma.

Florian Richter, assieme a sua moglie Edith, nata Folco, gestisce uno dei più grandi circhi d'Ungheria, il cui orgoglio è la compagnia equestre. Tuttavia, come spiega Angelina, a causa di un incidente occorso alla madre durante un numero, i genitori avevano qualche perplessità sul fatto che la figlia seguisse le loro orme.

"Era molto difficile andare oltre quello che era successo a lei, ma non era colpa dei cavalli. Avevano paura per me, ma il mio amore per i cavalli è stato sempre più forte di quello che mi dicevano".

E sua mamma, quando ha fatto la sua scelta, che cosa le ha detto?, le chiediamo.

"Credo che all'inizio non fossero contenti, da un lato, ma dall'altro sì, perché erano fieri di me per aver portato avanti la tradizione di famiglia. Adesso la sensazione più bella è rendere felici i miei genitori, mio fratello e i miei nonni. Vale davvero ogni sacrificio che ho fatto finora. Era il sogno più grande che abbia mai avuto e ancora non ci credo di averlo realizzato".

"Già lavorare qui è incredibile per me, ma vincere l'oro... non so spiegarti le emozioni, sono davvero indescrivibili. Come ti ho detto, ancora non l'ho capito al 100% cosa sia successo".

A chi non c'è mai stato, a chi non ha mai visto uno spettacolo del genere - con un'adrenalina e un'energia difficili da immaginare -, che cosa direbbe?

"Secondo me è una cosa che va vista con i propri occhi, per capire cosa si prova e per vedere la connessione tra me e i miei cavalli: è magico".

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio askanews

Immagini askanews con il supporto di Visit Monaco

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