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Trump elogia il carbone: abbiamo messo fine alla "truffa green"

di TMNews giovedì 12 febbraio 2026
1' di lettura

Washington, 12 feb. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato il carbone, vantandosi di aver ritirato il Paese dall'accordo di Parigi sul clima durante un evento alla Casa Bianca.

"Più carbone significa costi inferiori e più soldi nelle tasche dei cittadini americani e, francamente, nelle tasche degli Stati Uniti d'America", ha detto.

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Delphine e Molly, storie di collezionismo Coca-Cola alle Olimpiadi

Milano, 12 feb. (askanews) - Le Olimpiadi non sono solo sport e competizione: per molti appassionati, rappresentano un mondo di tradizioni, amicizie globali e collezionismo. Al centro di questo universo ci sono i pin trading, spille commemorative che i fan scambiano con entusiasmo, e Coca-Cola emerge come protagonista indiscussa. Da decenni, il marchio di Atlanta è sinonimo di Olimpiadi, con pin vintage che uniscono generazioni di collezionisti.

Delphine, originaria proprio di Atlanta, Georgia - la città natale di Coca-Cola - racconta come tutto sia iniziato per lei nel 1996: "È iniziato per me ad Atlanta con i nostri figli e ovvimente mio marito portandoli agli eventi e all'improvviso ci siamo resi conto che c'era il pin trading e stavamo tutti scambiando e la cosa più divertente per me e per i bambini è stata proprio incontrare altra gente e vedere tutti i bellissimi pin". Per lei, cresciuta in un contesto dove "la Coke è così tanto parte delle nostre vite ad Atlanta", i pin Coca-Cola sono vita quotidiana e olimpica.

Molly, da Milwaukee, Wisconsin, porta invece una storia familiare profonda. Cresciuta aiutando il padre a preparare i pin per le Olimpiadi, da Vancouver a Londra e Pechino, ha trasformato il lutto per la scomparsa di lui, in un omaggio personale. "Ho tre fratelli maggiori e mio padre ha portato ognuno di loro a diverse Olimpiadi come Vancouver, Londra e Pechino e io avrei dovuto andare con mio padre a Rio, ma sfortunatamente è mancato. Quindi per Parigi ho creato una spilla che in un certo senso simboleggia il suo ricordo". Per lei, le Olimpiadi incarnano "la tradizione, oltre che divertirsi e conoscere le persone e le loro storie, e poter condividere la mia storia".

E Coca-Cola? "I valori della Coca-Cola sono gli stessi", dice, mentre mostra i suoi pin vintage: "Ho un sacco di pin vintage Coca-Cola e penso che sia sempre stato uno standard avere la Coca-Cola alle Olimpiadi. Non credo si possa avere uno senza l'altro".

Durante l'intervista, le due appassionate si lanciano in uno scambio vivace: "Ti va scambiare? Sì. Ok, ecco uno... oh sì, mi piace quello, ero anche alle Olimpiadi di Parigi... scambiamo, scambiamo!". È il cuore del pin trading: relazioni che nascono da una spilletta, con Coca-Cola - marchio storico - come collante universale.

Delphine riassume quel senso di comunità globale: "Unità, pace, competizione, arte, amicizie e semplicemente far parte di una comunità con tutti gli altri nel mondo". In un'epoca di collezionismo digitale, i pin Coca-Cola alle Olimpiadi - e al The Peak di Milano - sono davvero tutto un altro mondo.

Interviste di Cristina Giuliano

Montaggio e immagini di askanews

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Mattarella agli atleti a Cortina: io fortunato a essere qui

Cortina, 12 feb. (askanews) - "Tutto posso fare tranne che appropriazione indebita, le medaglie di questi giorni sono degli atleti. Sono fortunato io a essere qui in questi giorni, che hanno conquistato tante medaglie. Sperano continuino, ma l'importante è che continui lo spirito con cui lo hanno fatto, lo stanno facendo, impegno per superare se stessi, impegno per competere con lealtà e con successo". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto agli atleti durante la visita al Villaggio olimpico di Cortina, dopo aver assistito in diretta sulle piste all'oro di Federica Brignone.

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Olimpiadi, Mattarella pranza con gli atleti al villaggio olimpico

Cortina, 12 feb. (askanews) - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pranzato con gli atleti azzurri nel Villaggio olimpico di Cortina, dopo aver assistito all'oro di Federica Brignone nel SuperG. Il Capo dello Stato era seduto tra Amos Mosaner e Stefania Constantini, medaglia di bronzo nel doppio misto di curling. Tra gli atleti con cui Mattarella sì è intrattenuto anche le campionesse di slittino Andrea Voetter e Marion Oberhofer e i campioni della squadra maschile Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder.

Al presidente sono anche state consegnate alcune pin, spillette, dei Giochi Invernali.

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Ritiro gratuito dei piccoli RAEE, Legambiente: Italia promossa

Milano, 12 feb. (askanews) - Italia promossa sul ritiro gratuito da parte dei punti vendita appartenenti alle catene della grande distribuzione elettronica dei piccoli RAEE, vale a dire i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche con dimensioni inferiori ai 25 cm. I risultati della ricerca 'Missione RAEE: Zero scuse', realizzata da Legambiente e sostenuta da Erion WEEE, parlano chiaro: è stato possibile conferire senza difficoltà il proprio piccolo RAEE nell'86% dei negozi, mentre non è stato consentito soltanto nel 14% dei casi.

'Abbiamo fatto un'analisi da cliente misterioso: con le nostre volontari e volontari siamo andati nei negozi a chiedere, in maniera assolutamente discreta, senza farci riconoscere, se era possibile conferire il piccolo rifiuto elettronico nei negozi di media o grandi dimensioni utilizzando la tecnica dell''uno contro zero', quindi restituisco il rifiuto senza acquistare un nuovo prodotto elettrico ed elettronico - spiega ad askanews Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente -. Quello che emerge, insomma, è che c'è una sostanziale conoscenza della di questa di questo strumento normativo molto importante c'è ancora una piccola sacca di resistenza'.

'Indubbiamente i risultati sono positivi, nel senso che la risposta dei negozianti è indubbiamente buona: quasi dappertutto il ritiro 'uno contro zero' dei piccoli RAEE avviene senza particolari problemi - aggiunge Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE -. Io credo che comunque sia tutto sbagliato, nel senso che non possiamo permetterci di raccogliere i piccoli RAEE soltanto nei grandi negozi specializzati con superficie superiore a 400 metri quadri: non funziona. I cittadini non vanno spessissimo in questi negozi e quando ci vanno si dimenticano a casa i RAEE. Quindi credo che se vogliamo raggiungere i risultati di raccolta che la comunità europea ci impone, e siamo lontanissimi dal farlo, dobbiamo portare la raccolta dei piccoli RAEE nei posti dove la gente va tutti i giorni. Credo che davvero sia l'unico modo per poter raccogliere di più sia andare vicino al cittadino, andare veramente nei posti dove tutti noi passiamo tutti i giorni, non solo nei grandi negozi dove andiamo appunto 3 o 4 volte all'anno'.

Secondo Erion WEEE, consorzio dedicato alla gestione, al recupero e al riciclo corretto dei RAEE, l'Italia presenta ancora ampi margini di miglioramento.

'Credo che più della metà dei cittadini italiani non sappiano ancora oggi cosa sono i RAEE, e quindi mentre siamo abituati a fare la raccolta differenziata dalla carta della plastica, sui RAEE siamo davvero ancora molto indietro - sottolinea ancora il Direttore Generale di Erion WEEE -. Oggi raccogliamo il 14% dell'immesso sul mercato sui piccoli RAEE, e la Comunità Europea ci dice di arrivare al 65%: vuol dire fare per 4, che è veramente una sfida quasi impossibile. Però ci dobbiamo provare perché i rifiuti di apparecchiatura elettrica elettronica contengono materie prime importanti: il Paese, il continente, l'Europa è povero di queste materie, quindi riciclare è l'unica possibilità che abbiamo'.

'I RAEE sono una delle filiere emergenti dell'economia circolare: dobbiamo aumentare i quantitativi di raccolta differenziata sempre di più - puntualizza il presidente nazionale di Legambiente -. E parallelamente dobbiamo anche lavorare per industrializzare, con cicli sempre più efficaci ed economici, quelle attività di recupero delle materie prime critiche su cui nel mondo si scatenano conflitti e che noi in qualche modo possiamo contribuire a ridurre se aumentano i quantitativi di materie prime critiche che preleviamo non dalla natura dal sottosuolo, ma dalla tecnologia che abbiamo usato e che smaltiremo in maniera assolutamente sbagliata sottoterra o in un impianto che per produrre energie, ma che invece possono diventare una nuova miniera che non crea conflitti in nessuna parte del mondo'.

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