CATEGORIE

La Magnifica Comunità di Fiemme tra passato, modernità e autonomia

di TMNews sabato 14 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 15 feb. (askanews) - La Magnifica Comunità di Fiemme è un'istituzione di origine storica che gestisce il patrimonio collettivo della Val di Fiemme, una missione tra passato e presente che tiene conto della specificità del territorio come racconta il presidente Mauro Gilmozzi.

"La Magnifica Comunità è il demanio collettivo più grande del Paese e è un demanio che amministra evidentemente un territorio che è fatto di foreste, fatto di pascoli, fatto di montagne, ma porta con sé anche una grande cultura dell'autonomia che poi ha la base anche dell'autonomia del Trentino e di tante altre città alpine che hanno un po' queste caratteristiche. Ma d'altronde non è solo il ricordo di un passato molto importante, oggi è anche modernità e quindi una comunità come questa che dentro questo palazzo produce anche cultura e riflessioni sul futuro".

Una comunità da oltre mille anni, e una grande realtà che oggi si presenta al mondo durante questi giochi olimpici.

"Come ha detto il presidente della Fondazione Milano Cortina a Malagò citando Gustav Mahler, il nostro compito non è quello di custodire le ceneri, ma è quello di tener vivo il fuoco dell'autonomia dei demani collettivi e della cultura di montagna di cui il nostro Paese ma l'intera Europa ha grande bisogno soprattutto di fronte ai cambiamenti climatici, alle sfide anche generazionali che abbiamo di fronte in questi anni".

tag

Ti potrebbero interessare

Iran, Schlein:"Meloni doveva dare la linea politica, ma era in radio"

Roma, 5 mar. (askanews) - "Ministro Tajani e ministro Crosetto oggi non basta riferire, oggi serve una linea politica. E non dovevate essere voi a darla, doveva essere qui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e parlare al Paese che è giustamente preoccupato". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera dopo le comunicazioni dei ministri Crosetto e Tajani.

"È normale che il ministro Tajani venga qui a fare appelli all'unità mentre Giorgia Meloni va alla radio ad attaccare le opposizioni?", ha chiesto. "Non ci avete chiamato, non ci avete convocato. Abbiamo dovuto apprendere questa mattina persino il testo della vostra risoluzione, dalle agenzie di stampa".

TMNews

Argentero: al mio mio Ligas invidio sicurezza e coraggio, che io non ho

Roma, 5 mar. (askanews) - Luca Argentero arriva dal 6 marzo su Sky e in streaming su NOW con la serie "Avvocato Ligas" in un ruolo insolito per lui, quello di un uomo esuberante, spregiudicato, cinico, e pieno di contraddizioni. Ligas è un penalista milanese geniale, acuto, che ama le sfide ma ama anche complicarsi la vita con i suoi eccessi e le sue intemperanze. "Il più grande pregio di Ligas è sicuramente la sua velocità di pensiero, il ritmo a cui lavora il suo cervello. - ha detto l'attore - Il peggior difetto è non riuscire a prendersi cura di se stesso e di conseguenza delle persone a cui vuole bene".

Ligas per sfuggire alla noia e inseguire il continuo bisogno di sfide non pensa alle conseguenze delle proprie azioni. Spesso si autosabota ma è, comunque, un uomo libero. "Io a Ligas invidio un po' di questa arroganza, non sono assolutamente capace di interfacciarmi con il mondo con questo piglio e forse servirebbe anche. - ha confessato l'attore - Arroganza è una parola sbagliata: una sicurezza e un coraggio che io non ho".

Interpretare questo personaggio nella serie diretta da Fabio Paladini è stato per Argentero anche un po' "liberatorio". "Mi ha anche un po' spaventato a volte di come mi trovassi a mio agio nei panni di un personaggio così scorretto, quindi, sì, sicuramente è divertente" ha concluso l'attore.

TMNews

Iran, Schlein: nessun appoggio a questa guerra, governo dica no ora

Roma, 5 mar. (askanews) - "Noi diciamo no all'autorizzazione delle basi" il Pd chiede di non "appoggiare in nessun modo questa guerra che viola il diritto internazionale. Guardate: il punto non è che tornerete qui se ve lo chiedono ministro. Il punto è che dovete dire no già adesso e dovete dire no in quest'aula perché sarebbe in contrasto con l'articolo 11 della nostra Costituzione appoggiare delle azioni militari unilaterali fuori dal diritto internazionale e da ogni mandato multilaterale": lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera dopo le comunicazioni dei ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani.

"Qual è la valutazione politica del governo italiano su questi attacchi? Siamo tutti d'accordo che il regime iraniano deve fermare le inaccettabili ritorsioni, ma per noi si devono fermare anche i bombardamenti di Trump e di Netanyahu".

"Ministro Crosetto, le è sfuggito prima, le è sfuggito che gli attacchi americani e israeliani erano fuori dal diritto internazionale. Ci ha messo solo 6 giorni a dirlo, ma le chiedo se è la posizione ufficiale del governo italiano o se è solo la sua posizione, mi interesserebbe capire cosa ne pensa la presidente Meloni", ha aggiunto.

TMNews

Crosetto: Italia potenza media, gestire ciò che "non abbiamo cercato"

Roma, 5 mar. (askanews) - Guido Crosetto, ministro della Difesa, ha sostenuto le scelte del governo Meloni in un contesto di crisi internazionale scatenata dall'attacco americano e israeliano - in base alle sue stesse parole - "fuori dalle regole del diritto internazionale", partito improvvisamente senza che nessuno - né governi alleati né la stessa catena di comando Usa - ne fosse informato.

"Noi non siamo la più grande potenza al mondo - ha detto Crosetto intervenendo alla Camera - che può decidere di far partire o interrompere la guerra, noi siamo la potenza media che ha delle capacità diplomatiche, che ha delle alleanze, che ha la volontà di interloquire con le altre, ma che ha una forza politica nel mondo, chiunque sia seduto qua, molto limitata, e l'unico modo che ha di avere un peso nel mondo è quello di moltiplicarla con alleanze, con altre persone, interloquendo. Questa guerra ha trovato noi di fronte allo stesso scenario in cui si sarebbe trovato chiunque e qualunque Governo da questa parte, perché non è stata una decisione condivisa da nessuno, certo che è stata al di fuori, non abbiamo bisogno di dirlo, delle regole del diritto internazionale".

Crosetto nella sua replica in Parlamento ha continuato a sottolineare l'importanza del dialogo e della capacità italiana di mantenere tutti i canali aperti. Ha chiesto unità al Parlamento sulle decisioni strategiche, pur legittimando dibattiti politici esterni, per affrontare il caos con efficacia.

"La crisi è difficile e drammatica, ci auguriamo che non lo diventi di più, ma non c'è nessun governo europeo, italiano o di altra parte del mondo che possa in questo momento fermare l'attacco che gli Stati Uniti e Israele stanno portando all'Iran, lo sapete. Il problema nostro è gestire le conseguenze di una cosa che non abbiamo cercato, non abbiamo voluto, non abbiamo condiviso" ha detto.

Il ministro ha anche avvertito che ci saranno conseguenze economiche e l'aumento dei prezzi dell'energia, ma non per "colpa del governo italiano" e l'Italia, tra i paesi europei, sarà meno colpita grazie alle sue risorse. Esistono inoltre rischi di un effetto a catena: preoccupazione per l'escalation nel conflitto Ucraina-Russia (il nazionalismo spingerebbe Putin in questo senso secondo il ministro), Balcani e caos globale che amplifica instabilità regionale.

Inoltre l'Italia concederà l'uso delle sue basi militari su basi identiche a quelle spagnole, grazie a un trattato bilaterale comune con gli USA. Crosetto ha affermato che non si tratta di una decisione isolata o "eroica", ma di un impegno paritario e trasparente, limitato al quadro degli accordi esistenti.

TMNews