Navalny, Rubio: Usa non contestano il report europeo
Bratislava, 15 feb. (askanews) - Gli Stati Uniti non contestano il rapporto di cinque Paesi europei secondo cui il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny sarebbe stato avvelenato a morte in carcere. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, chiarendo che la decisione di Washington di non aderire formalmente al documento "non significa che non siamo d'accordo con le conclusioni".
Il rapporto, definito dallo stesso Rubio "preoccupante", sostiene che Navalny sia stato ucciso con una "rara tossina" derivata da una rana velenosa e indica lo Stato russo come principale sospettato.
"È una questione molto seria - ha detto Rubio -. Quei Paesi sono arrivati a quella conclusione e hanno coordinato il rapporto. Noi abbiamo scelto di non partecipare, ma questo non significa che non siamo d'accordo con l'esito. Semplicemente non era una nostra iniziativa. A volte i Paesi pubblicano i propri rapporti sulla base delle informazioni di intelligence che hanno raccolto. Siamo ovviamente a conoscenza del documento. È un rapporto preoccupante. Siamo a conoscenza del caso del signor Navalny e non abbiamo alcun motivo di metterlo in discussione, né intendiamo entrare in polemica con quei Paesi. È il loro rapporto e sono stati loro a renderlo pubblico".