CATEGORIE

Sanremo, Elettra Lamborghini: quest'anno sento una grande pressione

di TMNews lunedì 16 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 16 feb. (askanews) - Elettra Lamborghini è in gara alla 76 edizione del Festival di Sanremo che si terrà dal 24 al 28 febbraio 2026 con il suo nuovo brano "Voilà". Per la "Twerking Queen" essere a Sanremo è un collage di sensazioni: "Sicuramente sia emozioni che ricordi che paure. Nel senso che comunque il primo anno ero un po' inconsapevole, quindi l'ho presa un po' così e mi sono divertita tantissimo, ho dei ricordi stupendi e mi ricordo anche quando sul palco mi stavo per svenire. L'anno scorso uguale quando sono adatta da conduttrice. L'emozione rimane sempre, anche un po' la paura. Quest'anno ho tanta voglia di mostrare dei cambi e quindi ho molta pressione. Quest'anno, devo usare un aggettivo, direi una grande pressione".

Scritto con Andrea Bonomo, Edwyn Roberts e Pietro Celona, "Voilà" è un brano squisitamente pop che si muove fra sonorità a metà fra gli ABBA e Raffaella Carrà. "Voilà parla anche di Raffaele La Carrà che per me è stato un mito. Diciamo che parla del vivere bene la vita del divertirsi, del non pensare troppo, della spensieratezza, è un inno al divertimento". Poi aggiunge: "Questo è un brano che sento veramente mio. Il mio desiderio è portare spiensieratezza e far ballare tutti in questi tempi bui. Voilà" è un viaggio su una cabrio senza targa, quando si è innamorati e si hanno gli occhi che paiono amarene, si litiga ma alla fine si finisce a ballare sotto le stelle".

tag

Ti potrebbero interessare

Ho.Re.Ca., oltre 100 miliardi di fatturato ma visite in calo

Rimini, 16 feb. (askanews) - Cento miliardi di fatturato, quasi quattrocentomila punti di consumo, un milione e mezzo di occupati. Il mercato Ho.Re.Ca. italiano è un colosso. Ma un colosso che rallenta: nel 2025, le visite nei locali sono calate dello 0,8 per cento. A sostenere il fatturato è solo la dinamica dei prezzi. Il bilancio è di Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Ho.Re.Ca., che ha incontrato gli operatori del settore alla Fiera di Rimini, nel contesto dell'International Horeca Meeting.

"E' stato un anno caratterizzato da una minore frequentazione dei locali, dei punti vendita, quindi abbiamo avuto uno -0,8 in termini di visite ed un aumento del fatturato - spiega Antonio Portaccio, Presidente di Italgrob -. Questo è dovuto essenzialmente ad un riposizionamento verso l'alto dei prezzi. Quindi è un mercato che non cresce, nonostante sia tipico, autentico per l'italianità il fatto di andare e avere voglia di uscire fuori".

Un trend che non riguarda solo l'Italia. In tutta Europa la spesa nell'Ho.Re.Ca. sale a 309 miliardi, ma le visite crollano del dieci per cento rispetto al pre-pandemia. Il consumatore cerca il risparmio. Eppure non mancano segnali positivi: il delivery vola, il dining cresce e le catene intercettano la Generazione Z. "La cucina italiana, a differenza di qualunque altro processo produttivo di beni alimentari in tutte le parti del mondo - commenta Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera - non è solo un fatto di produzione, di somministrazione, di consumo, è un cerimoniale antico, è un fatto sociale, è un momento di esperienza che non può essere travolto da nuove modalità di vita".

Sul fronte istituzionale, il governo assicura attenzione al comparto. Come conferma Giorgio Salvitti, delegato dal Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida: "Tutti quanti i numeri ci stanno dando ragione rispetto a quelle che sono le azioni che questo governo ha fatto. I numeri sono confortanti da questo punto di vista, soprattutto sul potere d'acquisto delle famiglie, che questo conseguentemente porta la possibilità di aumentare quella che è la vita outdoor e quindi quello che interessa maggiormente il settore Ho.Re.Ca.".

Il settore chiede un passo in più: un albo dedicato ai distributori Ho.Re.Ca. e politiche che sostengano le piccole e medie imprese del fuoricasa. Perché dietro quei cento miliardi c'è un pezzo d'Italia che non vuole smettere di stare insieme.

TMNews

Meloni a Niscemi: stanziati 150 milioni e Ciciliano sarà commissario

Roma, 16 feb. (askanews) - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha visitato a piedi la zona rossa di Niscemi, il comune colpito da una grave frana in seguito al ciclone Harry che si è abbattuto sulla Sicilia circa un mese fa. Ha ringraziato i Vigili del fuoco e gli uomini e le donne della Protezione civile impegnati sul posto. Meloni ha poi partecipato in comune a una riunione con le autorità locali e il dipartimento della Protezione civile guidato da Fabio Ciciliano e in un punto stampa ha annunciato:

"Noi portiamo mercoledì in Cdm un decreto che si occupa in generale della questione dell'alluvione e nello specifico della questione di Niscemi, distinguendo le due questioni. Per Niscemi c'è uno stanziamento di 150 milioni di euro e la nomina di un commissario straordinario nella figura del capo della protezione civile, prefetto Fabio Ciciliano", ha spiegato Meloni.

Meloni ha anche incontrato una delegazione di sfollati: "E' stato molto importante incontrare i cittadini e credo faccia la differenza quando ci si mette la faccia, capire quali sono le loro paure e quali sono le loro speranze", ha aggiunto.

"Le tempistiche? Il decreto arriva mercoledì, è immediatamente operativo, vuol dire che le risorse il giorno dopo ci sono; poi il prefetto Ciciliano, parliamo della protezione civile, una struttura che si muove con velocità, dovrà fare le ordinanze", ha sottolineato Meloni.

TMNews

Alluvione Toscana, Giani: "Spero presto nomina di un commissario"

Firenze, 16 feb. (askanews) - "La cosa che io vorrei accelerare è sul piano dei lavori. Noi, col sottoscritto commissario abbiamo presentato a Roma la lista dei lavori per quei 131 milioni stanziati dal Governo nel settembre scorso". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, in conferenza stampa, parlando dei danni provocati dalle alluvioni in Toscana nel 2023 e dei conseguenti lavori di ricostruzione.

"Avevamo concordato, dopo una sorta di navetta fra quelli che noi avevamo richiesto e quelli che ci aveva rimandato indietro lo Stato, 367 interventi, che possono partire ma se viene nominato il commissario per la ricostruzione. Io come commissario per l'emergenza ho finito il mio ruolo il 31 dicembre 2025. Questi lavori avrebbero un'efficacia molto più diretta. Molti di questi sono gestiti dalla Regione ma eseguiti dai Comuni, di Consorzi di Bonifica, dal Genico Civile, quindi io spero che possa avvenire al più presto -ha concluso Giani- la decisione della nomina da parte del Governo del Commissario per la ricostruzione".

TMNews

Olimpiadi, Buonfiglio: importantissimo anche arrivare nei primi otto

Milano, 16 feb. (askanews) - "Per noi che siamo addetti ai lavori significa tantissimo perché comunque arrivare nelle prime 6, 7, 8 posizioni vuol dire anche importanza nel ranking mondiale. Per chi ci guarda, per il mondo di oggi che vede solamente chi arriva primo, già se arrivi secondo delle volte deludi, forse perde di attenzione e invece sono proprio quei quarti, quinti, settimi posti che fanno sì che il messaggio sportivo venga evidenziato perché l'importante è, come abbiamo continuato a dire sin dall'inizio, che ogni atleta riesca ad esprimersi al meglio delle sue capacità quindi io non posso che essere fiero e orgoglioso di tutti". Lo ha detto ad askanews il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, poche ore dopo il quarto posto di Arianna Fontana nei 1000 metri di short track, ma ragionando più in generale sui piazzamenti alle spalle del podio.

"Ho visto per la prima volta una partita di hockey - ha aggiunto Buonfiglio dalla Triennale - ho visto Italia-Finlandia, al di là del risultato io visto ragazzi che si sono impegnati fino alla fine. Cosa vuol dire questo? Non arrendersi mai: questo è messaggio più bello che possiamo dare. Le avversità le subiamo tutti, tutti i giorni, ma non arrendiamoci perché poi i buoni vincono sempre".

TMNews