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Delmastro su frasi Nordio: Magistratura? Ha detto sistema paramafioso

di TMNews lunedì 16 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 16 feb. (askanews) - "Noi continueremo a cercare di attenerci al merito. È evidente che, al di là dei toni, non sia lontano dal tema del merito anche il ministro, che tra l'altro condivido pure. Lui ha parlato di un sistema paramafioso, neanche mafioso. Di un sistema mafioso ne ha parlato Nino Di Matteo. E il sistema paramafioso qual è? Quello che pur non avendo a che fare con la mafia - sennò sarebbe mafioso - usa logiche clientelari o di appartenenza che nulla hanno a che fare con il merito per l'individuazione, per esempio, delle persone da promuovere". Lo ha dichiarato Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d'Italia e sottosegretario alla Giustizia, ospite a Start su Sky TG24, commentando le frasi del ministro Carlo Nordio.

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Grecia, accordo con americana Chevron per esplorazione di idrocarburi

Atene, 16 feb. (askanews) - La Grecia ha firmato un accordo con un consorzio guidato dalla società americana Chevron per l'esplorazione di idrocarburi in quattro zone marittime al largo della penisola del Peloponneso e dell'isola di Creta.

Il ministro greco dell'Ambiente e dell'Energia Stavros Papastavrou, il ceo di Hellenic Energy Andreas Shiamishis, il vicepresidente di Chevron New Ventures Gavin Lewis e il ceo di Hellenic Hydrocarbon Resources Management S.A. Aristofanis Stefatos hanno firmato l'accordo alla presenza del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e dell'ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia, Kimberly Guilfoyle.

TMNews

In Francia si sperimenta l'IA nei supermercati contro i furti

Roma, 16 feb. (askanews) - In Francia diversi supermercati stanno sperimentando l'uso dell'intelligenza artificiale per tracciare i furti.

Grazie a telecamere potenziate e all'algoritmo, vengono rilevati comportamenti "sospetti" dei clienti in tempo reale: poi si invia un breve video di allerta al direttore del negozio che può intervenire immediatamente.

"Quando si nasconde qualcosa tutti sono in allerta, tutti guardano le telecamere - racconta Nelson Lopes, direttore di un supermercato vicino a Parigi - invece di aspettare che la persona finisca di rubare, andiamo da lei e gli diciamo: 'Rimetti a posto ciò che hai preso', in modo carino e ordinato. È davvero utile: ne riceviamo tantissimi di questi video di alert".

Diversi commercianti hanno lamentato migliaia di euro persi ogni anno per i piccoli furti. Ma da quando si sono dotati di telecamere con software di analisi comportamentale - dicono - le perdite si sono almeno dimezzate.

Una pratica ancora non autorizzata ma che si sta considerando di regolamentare. Non tutti i clienti apprezzano però: tanti lamentano la mancanza di indicazione all'ingresso degli store di telecamere "potenziate" dall'IA.

"Preferirei essere informata - spiega una cliente - penso che sia giusto che il negozio faccia sapere alla gente non solo che può essere filmata, anche monitorata dall'intelligenza artificiale. Dopodiché, o lo si accetta o no, è giusto. È una misura di sicurezza, immagino, per il proprietario. Se è limitata, l'uso è limitato, e non si condivide, ecc. Dopotutto è come una macchina fotografica".

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Cnpr forum: Equità e sviluppo, ruolo politica nella crescita

Roma, 16 feb. (askanews) - "Quando parliamo di equità non possiamo solo limitarla a una questione etica ma dobbiamo vederla come un motore strategico sia di crescita che di stabilità di una Nazione. Equità sociale: qualità della vita e accesso ai servizi essenziali come sanità, istruzione, casa, ma anche sport e cultura. Equità economica: opportunità economiche e di lavoro, garantendo parità salariale e partecipazione trasversale al mercato con riferimento anche a donne e giovani, e per questi ultimi dobbiamo parlare di equità intergenerazionale. Come presidente della commissione Femminicidio fondamentale è l'indipendenza economica delle donne: non è solo atto di giustizia sociale, ma strumento indispensabile per la libertà, la sicurezza e la crescita economica del nostro Paese. Non trascuriamo anche l'equità ambientale, una sfida fondamentale per superare i divari territoriali soprattutto nelle politiche di prevenzione. Strategica, infine, l'equità nei precessi ovvero la partecipazione attiva dei cittadini. No, quindi, a politiche meramente assistenziali ma a strategie strutturali basate su meritocrazia, capacità di fare e spirito di iniziativa. In un Paese virtuoso l'equità non è distribuzione del reddito ma coesione sociale e sostenibilità di lungo periodo".

Lo ha dichiarato Martina Semenzato (NM) presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta su femminicidi e violenza di genere, nel corso del Cnpr forum "Equità e sviluppo, il ruolo delle politiche pubbliche nella crescita", promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili presieduta da Luigi Pagliuca.

Punta il dito sulla precarietà di giovani e donne Tatjana Rojc (PD) segretario della commissione Politiche dell'UE al Senato: "In Italia non c'è parità tra Nord e Sud sia sul piano sanitario, sia sul piano dei servizi per le famiglie. Ci preoccupiamo delle culle vuote ma non facciamo nulla di decisivo perché i giovani abbiano stipendi che permettano di progettare un futuro. Non c'è infatti nessuna attenzione per un salario dignitoso e non si vuole quello minimo. Pensiamo ai lavoratori autonomi e agli stagisti, per fare solo degli esempi, che guadagnano davvero poco nonostante il loro alto grado di formazione e professionalità. C'è inoltre il problema casa e la precarietà lavorativa che impedisce l'accesso ai mutui; i contratti nazionali non adeguati con il potere di acquisto sempre più debole e i carrelli della spesa sempre più vuoti. Il gender pay gap resta una ferita anche nel Nordest, dove ci sono donne che lavorano con contratti a tempo indeterminato ma vengono pagate pochi euro. Tutti questi elementi incidono sulla qualità della vita e sull'equità tra le persone, e costituiscono un problema epocale su cui bisogna impegnarsi sul serio, perché non ci sono altre vie".

Secondo Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia nella Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali: "L'equità è un principio cardine per chi fa politica. Tutti i cittadini devono avere stessi diritti e stesse opportunità. La persona di talento, al di là dello stato sociale da cui proviene, deve avere accesso alla migliore istruzione e formazione possibile. Altri la interpretano in una accezione solidaristica che va bene fino a quando non diventa assistenzialismo. Ricordo il 'reddito di cittadinanza' che ha ottenuto solo il risultato di cronicizzare i bisogni. In Italia l'equità funziona poco. L'ascensore sociale si è fermato e la speranza dei genitori di vedere i figli fare un passo in avanti ulteriore rispetto a loro è sempre più vana. Dobbiamo investire di più per trattenere i giovani talenti da noi per non perdere il nostro futuro. Sul gender gap ci sono ancora troppe distanze in termini di reddito e retribuzioni, insieme alle disuguaglianze nord-sud. Un'altra diseguaglianza è quella tra aree metropolitane e aree interne o di provincia. I numeri dicono che stiamo accorciando queste distanze ma c'è ancora tanto da fare". Critica Anna Bilotti, senatrice del M5s in Commissione Giustizia a Palazzo Madama: "L'equità deve guidare le politiche pubbliche. Da componente della Commissione parlamentare sul femminicidio penso subito all'equità di genere, quindi all'importanza dell'indipendenza economica per le donne. Poi, ci sono l'equità sociale per non lasciare che la condizione di nascita determini il futuro e l'equità territoriale perché il Sud non sia una periferia da colmare, ma una risorsa strategica da valorizzare. Servono leve strutturali: più investimenti in asili nido, tempo pieno e assistenza agli anziani perché il lavoro di cura non gravi solo sulle donne. Ancora, lotta al precariato, lavoro stabile per i giovani, salari minimi dignitosi e riduzione dell'orario a parità di salario. Fondamentali anche competenze digitali e green. Le materie Stem, soprattutto per le donne, sono decisive. Va superato lo stereotipo che le vuole "da maschi" e vanno promossi modelli femminili di riferimento. L'equità deve guidare ogni legge: chi ne beneficia e chi rischia di restare escluso? Serve valutare i risultati, usando dati e strumenti di analisi per correggere le misure e garantire trasparenza".

Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, la consigliera d'amministrazione della Cnpr Michela Benna ha illustrato il 'Bilancio di Genere' approvato per la prima volta: "Sono particolarmente orgogliosa di questo traguardo. Si tratta di un documento articolato, elaborato con il supporto delle linee guida del CPO nazionale, che desidero ringraziare. Rappresenta uno strumento innovativo e indipendente, capace di restituire una fotografia puntuale della Cassa. Pur collocandosi oltre il perimetro strettamente contabile, il 'bilancio' raccoglie e analizza dati reddituali, volumi d'affari e prestazioni erogate, letti in chiave di genere, generazionale e territoriale. L'obiettivo è avviare un percorso permanente, integrando la prospettiva di genere nei processi di governance, nella programmazione delle prestazioni, nella comunicazione e nella formazione, rafforzando al contempo gli strumenti di conciliazione tra vita professionale e personale. L'auspicio è che questo appuntamento possa orientare le scelte dell'Ente e consolidare la fiducia di chi esercita l'attività professionale, coniugando la sostenibilità dell'istituto con quella di ogni singola persona iscritta". Eleonora Linda Lecchi, commercialista e revisore legale dell'Odcec di Bergamo, ha sottolineato: "Equità significa garantire pari opportunità a tutti sia per quanto riguarda la fruizione di servizi essenziali e il godimento dei diritti civici che per quanto riguarda la possibilità di costruire il proprio futuro professionale o lavorativo. E' un principio al quale ispirarsi sia nella propria attività lavorativa che nella vita sociale ".

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell'Istituto nazionale Esperti contabili: "Il principio fondamentale di equità è di garantire a tutti i cittadini opportunità uguali basate sui bisogni di ciascuno, quindi abbattere le disuguaglianze con i servizi, la pubblica amministrazione ma anche promuovere un accesso uguale per tutti alle tecnologie e alla sanità. Anche la parità di genere va ricollocata nel suo ambito giusto e corretto".

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Poste, servizio passaporti in oltre 5.100 uffici postali

Roma, 16 feb. (askanews) - Dal nord al sud, continua a espandersi il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti firmato Poste Italiane. Nei piccoli comuni grazie al Progetto Polis, ma anche nelle grandi città, il Gruppo ha erogato ben 15.600 passaporti nel solo mese di gennaio, superando il precedente picco di 13.600 del marzo 2025. In totale, sono circa 159 mila le richieste, 117 mila delle quali negli uffici Polis, nei quali i cittadini hanno scelto, nel 79% dei casi, il servizio di consegna a domicilio di Poste Italiane. Il servizio del TG Poste.

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